Blog di sviluppo per l'approfondimento della Geografia Politica ed Economica attraverso immagini, cartine, grafici e note.Atlante Geografico Statistico Capacità dello Stato.Parametrazione a 100 riferito all'Italia. Spazio esterno del CESVAM - Istituto del Nastro Azzurro. (info:centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)
Translate
martedì 30 dicembre 2025
venerdì 19 dicembre 2025
Tra propaganda ed etica tra tirannide e democrazia
Sergio Benedetto Sabetta
La fine della
storia è una narrazione tipica delle potenze dominanti che dicono alle province
del loro impero non esservi altra storia, a queste viene lasciata l’economia
quale area su cui impegnarsi con un doppio beneficio sia per le province che
per il cuore dell’impero, al potere ci penserà il centro dell’impero al cui
modello, viene raccontato, tutti anelano conformarsi, in questo vi è la fine
della storia.
Un racconto
che sostanzialmente si è ripetuto nei secoli, per giungere all’’800 e ‘900
tanto negli imperi coloniali inglese e francese che nel socialismo reale, in
cui vi era un fine escatologico identico ad una religione della lotta di classe
di cui l’URSS era la terra promessa.
Con la fine
della storia si riteneva che se tutti i popoli fossero stati liberi avrebbero
voluto essere come noi, con istituzioni democratiche e libertarie, salvo
accorgersi che nelle differenze culturali tale idea non era vera, d'altronde i
popoli per l’Occidente risultano essere una creazione prevalentemente
legislativa, frutto della Rivoluzione
francese che nel creare il cittadino, ripescando la tradizione romana, ne ha
incanalato la natura violenta e aggressiva, riducendo il tutto come fine della
storia.
Se nel
momento del recupero della realtà, a seguito delle difficoltà USA e della loro
richiesta di impegno finanziario, di uomini e di mezzi all’Europa, superando il
racconto propagandistico e gli slogan irrazionali con cui agisce la propaganda,
tuttavia vi è il tentativo da parte delle potenze emergenti di sostituire gli
USA nel racconto sulla fine della storia, ponendosi come elemento ultimo.
Se i leaders
non sono che il prodotto dei popoli, i tecnici in politica permettono la loro
de responsabilità in caso di fallimento, l’Io quale frammentazione del tutto
vine riunito nell’irrazionale, la cui semplificazione è lo slogan.
Nel pensiero
antico dai greci in avanti la normalità era la guerra, la pace era intesa quale
tregua, questo in quanto solo dal dinamismo prodotto della violenza umana
organizzata nascono tutte le cose (Machiavelli, Hegel).
Dalle
macerie della Guerra dei Trent’anni (Pace di Westfalia), nasce il diritto
internazionale con il riconoscimento reciproco tra Stati, comprese grandi
potenze e piccoli stati, un’idea già anticipata da Grozio nel ricomporre il
dissidio tra pensiero ed azione nel 1625, ma solo con Bentham nel 1789 si ha la
sua teorizzazione con la proposta del disarmo, della rinuncia alle colonie,
l’istituzione di un Tribunale internazionale e la rinuncia alla diplomazia
segreta, elementi ripresi nei 14 punti di Wilson del gennaio 1918 attraverso il
Decreto sulla Pace dei Soviet del novembre 1917.
Già in
Platone le istituzioni sono considerate quale fattore di riduzione della
conflittualità, dove la politica governa la tecnica ossia il fare, rapporto
completamente ribaltato nel presente, negli antichi l’etica e la politica
coincidono nella collettività secondo natura, tanto che Aristotele ritiene
venire la collettività prima dell’individuo.
Nel Seicento
nasce lo Stato legale (Hobbes), per cui si immagina che gli uomini cedano
volontariamente parte della propria libertà allo Stato per una possibile
convivenza negata dalle lotte dello stato di natura, sciogliendo in tal modo il
rapporto tra etica (giustizia) e politica degli antichi. La politica viene così
a seguire solo la legge, si ottiene lo Stato assoluto entrando nell’età
dell’assolutismo, fino alla Rivoluzione francese dove nasce il cittadino e
l’uguaglianza.
Hegel
osserva che con l’aumentare quantitativo di un fenomeno si ha una modifica del
paesaggio, ossia qualitativa, tanto che Marx ne deduce relativamente alla
moneta che con il suo aumentare questa diventa progressivamente un fine ultimo
a se stesso teso all’accumulo, diventa il mondo. Lo stesso accade attualmente
con la tecnica la quale ha creato un mondo dove, nel dovere correre più
velocemente della razionalità umana, si piega l’uomo alla tecnica stessa
seguendo il principio dell’efficienza totale.
La politica
non è più in grado di governare la tecnica viene quindi meno la stessa etica,
nel principio di efficienza propria della tecnica la politica passa
all’economia che decide, ma questa è solo una efficienza priva di un senso, non
riuscendo a controllarne gli effetti la tecnica diene fine a se stessa,
nell’estrema difficoltà di una decisione essendo la società troppo complessa si
procede per slogan, si passa in tal modo al populismo. L’abbattimento della
cultura è funzionale al populismo favorendo la manipolazione dell’opinione
pubblica e quindi della democrazia, dobbiamo tuttavia tenere presente che nel
mondo solo il 20% sono democrazie, una minoranza.
Proprio
perché impero ogni impero ha una propria cultura, su questa premessa gli USA si
sono accorti dei limiti nella proposta al mondo del proprio modello che viene
rigettato in molte aree del globo, d’altronde sono, secondo la geopolitica, le
caratteristiche culturali di ciascuna comunità che creano specifiche
istituzioni. In contrasto con i precetti della filosofia politica per la quale
sono le istituzioni e i partiti politici che danno le caratteristiche,
circostanza che fa ritenere possibile prevederne le evoluzioni, il concetto
platonico delle idee quali fondamento, emerge chiara l’idea che gli imperi hanno
sempre bisogno dell’ideologia quale cemento culturale.
Attualmente
nelle democrazie, in presenza della separazione tra esercizio della sovranità e
governo, vi è il problema del consenso in quanto, una volta superata la
competizione elettorale, vi è la necessità di ascoltare le minoranze in una
post-competizione realizzando tre “C”: coordinamento;
collaborazione; cooperazione; attualmente al consenso viene a mancare la
cooperazione.
Partendo
dalle premesse che vi è un potenziale contrasto tra l’Io e la specie, in cui vi
è un perenne conflitto tra egoisti e altruisti, sorge il problema della libertà
confusa con l’indeterminatezza, ma per ridurre la conflittualità occorrono
valori, leggi, educazioni, comandamenti, istituzioni. Se negli animali vi sono
istinti quali risposte rigide agli stimoli, in una mancanza di libertà, negli
esseri umani vi sono pulsioni che devono essere controllate e dirette,
necessita una educazione.
I greci non
credevano nella libertà ma nel destino ad ognuno assegnato, la libertà da noi
affermata comporta responsabilità, da cui consegue la punibilità, ma anche una
visione positiva del futuro. La tecnica nel creare una distinzione tra vita
pubblica e vita privata ha creato anche una identità sociale, frutto
dell’interiorizzazione dell’inconscio tecnologico.
Ogni
generazione ha impresso un trauma generazionale, partendo dalla Grande Guerra
si ha le generazione perduta, a cui segue nelle dittature la generazione
silenziosa, nella ricostruzione del dopoguerra in cerca di sicurezza la generazione
del baby boeme, nel dopo ’68 nello scetticismo e ricerca di protezione con il
fai da te la generazione X, a cavallo dei millenni vi è la ricerca di un senso
da parte della generazione dei millennials, all’inizio del nuovo millennio
nella generazione Z nasce la ricerca della visibilità attraverso la rete in
un’ansia da fragilità psicologica, l’attuale generazione Alfa vede nella
tecnologia una estensione della propria identità, infine si prevede per la
futura generazione Beta una totale identificazione con la macchina, ossia un
elemento esecutivo della tecnica, dove il sistema ne sfrutta la fragilità sia
per l’economia che per la politica, una generazione completamente assorbita e
appiattita sulla tecnica.
Già Papa
Giovanni XXIII con l’Enciclica Pacem in Terris aveva sottolineato che la
tecnica impone un cambio del pensiero e delle ideologie, principio già a sua
volta sottolineato nel Congresso del 1959 in Germania dai Socialisti tedeschi
con un documento nel quale si chiedeva
un cambiamento dei parametri di pensiero, ponendo la tecnica a rischio
l’umanità.
martedì 9 dicembre 2025
INFOCESVAM ANNESSO ALBO D'ORO Novembre 2025, 1 Dicembre 2025
ANNESSO
A: BOLLETTINO NOTIZIE
DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
Situazione bimestrale dello stato di sviluppo,
approntamento e finalizzazione de:
ALBO
D’ORO NAZIONALE DEI DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1793 AD OGGI
Email:
albodoro@istitutonastroazzurro.org
Indirizzo: Canale YOU TUBE: ISTITUTO NASTRO
AZZURRO. CESVAM
ANNO
III, N. 11, Novembre 2025, 1 Dicembre 2025
III/11/676.
La decodificazione di questi numeri è la seguente: III anno di edizione
dell’annesso, 11 il mese di edizione di INFOCESVAM – ANNESSO ALBO D’ORO, 676,
il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi, riferita ad ogni
Federazione/Provincia citata o altra notizia. Il presente Bollettino svolge
anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e
realizzazione del ALBO D’ORO NAZIONALE DEI DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL
1793 AD OGGI”. Dal mese di aprile 2024 riporta anche indicazioni e notizie su
tutti i materiali editi dall’Istituto del Nastro Azzurro. Questo ANNESSO trova
come naturale complemento la piattaforma www.cesvam.org.
Dal 1 gennaio 2025 anche come report dei video pubblicati sul Canale You Tube
dell’Istituto Nastro Azzurro - CESVAM
III/11/677
- – Si è tenuto a Genova il XXXII Congresso Nazionale dell’Istituto. Il Gen
Carlo Maria Magnani è stato confermato nella carica di Presidenti. IL n. 6 del
Periodico Nazionale “Il Nastro Azzurro” N. 6 Novembre Dicembre 2025, Riporta la
composizione del Consiglio Nazionale e delle altre cariche elettive. Inoltre
ampia documentazione relativa al Congresso.
III/11/678
– Utenti. Provincia di Imperia. Manuel Vignola: numero inserimento pari a 743.
III/11/679
- Progetto 2022/1. La Memoria. Ipotesi di Stampa da Data Base Albo d’oro. Per
la Versione Integrale II Versione: Grado, Cognome, Nome, Luogo di Nascita,
Provincia, Data di Nascita, Classe; Forza Armata, Arma o Copro, Specialità,
Mil/Civ, Nazionalità, Genere; Decorazione, Modalità di Ass.; Motivazione, Data
Ass. Luogo, Periodo Storico; Rif. Legge, Fonte, Utente, Note. Richiesta ad
Roberto Orioli: Questa è la versione interna.
III/11/681
- Utenti. Varie Province. Carlo Maria Magnani alla data del 30 novembre 2025
numero inserimento pari a 9496.
III/11/682
– Provincia di Imperia. I Versione. Dall’esame è stata completamente riproposta
in quanto: 1) ha caratteri differenti 2) le decorazioni portano il segno con la
sottolineatura. Questa versione riceve la Copertina di Albo d’Oro.
III/11/683
– Studio di fattibilità grafica per le Copertine degli Albi d’Oro. Criteri. La versione
esterna deve essere a Colori, con Cognome e Nome Utente, Foto di riferimento;
Titolazione; Anno di Edizione; La Versione Interna, deve riportare la dicitura:
Da non divulgare. Solo ed Esclusivo uso interno.
III/11/684-
Utenti. Provincia di Fermo ed Ascoli Piceno. Claudio Fiori : alla data del 30
novembre 2025 numero inserimento pari
463.
III/11/685-
Progetto 2022/1. La Memoria. Ipotesi di Stampa. Eseguita da Roberto orioli
versione Esterna I. composta da. Grado, Cognome, Nome, Luogo di Nascita,
Provincia, Data di Nascita; Classe; Forza Armata, Arma o Corpo Specialità;
Militare/Civile, Decorazione, Modalità di Ass. Motivazione; Data Assegnazione.
Periodo Storico.
III/11/686
– Soci Collettivi. Ipotesi di edizione a Stampa. I campi presi in
considerazione sono Ente/Reparto/Città/Istitutzione, Militare/Civile/ Insegna (Bandiera,
Stendardo, Labaro, Gonfalone), Forza Armata/, Arma/Corpo/Specialità, Tipo di
Decorazione, Motivazione, Luogo/Evento; Data, periodo Storico
III/11/687
- Utenti. Varie Province. Olevano Roberto: alla data del 30 novembre 2025 numero
inserimento pari a 456.
III/11/688
– Il Canale You Tube. Istituto del Nastro Azzurro CESVAM. Nel Mese di NOVEMBRE
sono stati prodotti 4 Long Video pubblicati ogni giovedi, e 4 Schort Video
pubblicati ogni Lunedi dedicati alle produzioni editoriali del Cesvam. Parola
di accesso: CESVAM
III/11/689
- Utenti. Varie Province. Laura Tomassini: alla data del 30 novembre 2025 numero inserimento pari a 2443.
III/11/690
– Il Blog di Riferimento ed aggiornamento è: www.associazionismomilitare.blogspot.com
. Per informazioni e dettagli di
carattere generale. Il blog riporta anche altre notizie sull’associazionismo
militare
III/11/691
– Roberto Orioli ha presentato il pdf della versione su Carta versione esterna
II (vds. III/11/685). Varianti da apportare1) titolazione della provincia; 2)
Inserimento numero di pagina, 3) Grado Militare – no neretto) e sempre il grado
più alto conseguito dal Decorato; 4) Luogo e Data di Nascita levare le
parentesi); 5) Dopo Militare, Forza Armata, Arma o Corpo, Specialità 6) Dopo
Partigiano: non inserire nulla 7) Dopo Civile: non inserire nulla. 7) tutto
deve essere dello stesso carattere come già applicato.
III/11/692
- Utenti. Varie Province. Paola Tomassini: alla data del 30 novembre 2025 numero inserimento pari a 5600.
III/11/693
– Il numero degli iscritti al Canale You Tube dell’Istituto del Nastro Azzurro
– CESVAM – Centro Studi sul Valore Militare nel mese di novembre ammonta a 79
persone. Persiste ancora la difficoltà dell’insieme dei soci dell’Istituto di
avere grosse difficoltà ad usufruisce di questa opportunità in quando dotati di
poca dimestichezza con l’informatica.
III/11/694-
Albo d’Oro Nazionale Decorati –
inserimenti alla data del 30 novembre 2025 – N.49280. Il numero degli Utenti
iscritti, tra attivi e non, è di 45.
III/11/695
- Utenti. Varie Province. Laura Monteverde: alla data del 30 novembre 2025 numero
inserimento pari a 6244.
III/11/696
- La Chat dedicata all’Albo d’Oro è al momento seguita da 24 utenti.
Aggiornamenti ed informazioni hanno una cadenza circa trisettimanale.
III/11/697
– Provincia di Imperia. II Versione 24 novembre 2024. Fatte le osservazioni
migliorative per la III Versione. Esterna. Inviate a Roberto Orioli
III/11/690
- Utenti. Varie Province. Roberta Bottoni: alla data del 30 novembre 2025 numero inserimento pari 5175.
III/11/698
– Le Versioni su Carta dell’Albo d’Oro sono su pdf di due tipi: Versione
Interna, che riporta tutti i campi; Versione esterna che riporta solo i campi
scelti. Questo sia per i singoli Decorati sia per i Decorati Collettivi
III/11/699
- Utenti. Varie Province. Chiara Mastrantonio: alla data del 30 novembre
2025 numero inserimento pari a 2378.
III/11/700
- Prossimo INFOCESVAM – ANNESSO PER ALBO D’ORO sarà pubblicato il 1 GENNAIO
2026. Precedenti numeri di Infocesvam
(dal gennaio 2023) ANNESSO sono,
pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro
Azzurro/ comparto CESVAM e sui blog: www.associazionismomilitare e su
www.valoremilitare.org. Dal gennaio 2024 L’ANNESSO al Bollettino Infocesvam ha
cadenza mensile ed uscirà in modo autonomo.
(massimo
coltrinari)

.jpg)