Blog di sviluppo per l'approfondimento della Geografia Politica ed Economica attraverso immagini, cartine, grafici e note.Atlante Geografico Statistico Capacità dello Stato.Parametrazione a 100 riferito all'Italia. Spazio esterno del CESVAM - Istituto del Nastro Azzurro. (info:centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)
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sabato 31 agosto 2024
lunedì 19 agosto 2024
venerdì 9 agosto 2024
mercoledì 31 luglio 2024
sabato 20 luglio 2024
martedì 9 luglio 2024
INFOCESVAM N. 3 2024
INFOCESVAM
BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
____________________________________________________________________
ANNO XI, 53/54, N. 3, Maggio - Giugno 2024, 1 luglio 2024
XI/3/850 La decodificazione di questi numeri è la seguente: XI anno di edizione, 3 il bimestre di edizione di INFOCESVAM, 850 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento. Questo numero è principalmente dedicato alla situazione generale dei Progetti ed alle attività connesse con il Progetto 2023/Divulgazione e Testimonianza dei Valori del Nastro Azzurro nei confronti delle Scuole, Istituto di Formazione ed Università degli Studi e della realizzazione dei volumi dedicati alla data centenaria del 2023.
XI/3/851 – Da 1 gennaio 2024 la pubblicazione dell’ANNESSO dedicato allo stato di sviluppo dell’Albo d’Oro Nazionale dei Decorati Italiani e Stranieri dal 1793 ad oggi, da cadenza bimestrale passa a cadenza mensile, dato il numero di comunicazioni e note da pubblicare. Alla data del 1 maggio 2024 sono stati pubblicati i primi quattro numero del 2024. Il numero 5 (maggio 2024) e il n. 6 (giugno 2024) non sono stati divulgati fino alla data del 1 luglio in quanto vi era solo la situazione relativa agli inserimenti.
XI/3/852. Progetto 2022/1. “L’Istituto del Nastro Azzurro in Italia e nel Mondo: il Valore militare italiano”. Al momento è stato raccolto tutto il materiale relative alle provincie ove insistono o insistevano le Federazioni del Nastro Azzurro. Tale materiale è stato revisionato. Iniziata la fase di esecuzione editoriale. Predisposta una lettera di riferimento. Sarà inviata a tutte le Federazioni che intendono partecipare. Alla data odierna interessate 16 Federazioni su 84. Email di riferimento albodoro@istitutonastroazzurro.org.
XI/3/853. Progetto 2022. Volume Presenza dell’Istituto del Nastro Azzurro in Italia ed all’estero è giunto alla fase del manoscritto 3. D’Ora in avanti tale volume sarà indicato solo con la parola “Presenza”
XI/3/854 La sessione di Laurea estiva per i Master di 1° livello si terrà il 4 luglio 2024 presso la sede centrale dell’Università. Nella mattinata la sessione in presenza, dalle 14 in poi la sessione a distanza. La docenza non può che esprimere la sua soddisfazione per il livello raggiunto da tutti i laureandi.
XI/3/855 - QUADERNI ON LINE, espressione in rete della rivista QUADERNI, edizione a stampa, ospitata su www.valoremilitare,blogspot.com. Alla data del 30 aprile 2024 i contatti totali sono stati 170.414 (al 29 febbraio 2024 erano 163955 dall’apertura del blog), quelli dell’ultimo mese, sono 4694 (febbraio erano 2188,
XI/5/856 – Progetto 2023/4. “Manifesto. Il Nastro Azzurro. Il Valore militare italiano in 16 quadri: che cosa è, che cosa fa, che cosa è stato e quello che farà”. Il manifesto è stato stampato e disponibile. E’ stato predisposto in piano di diffusione che partirà a settembre per una distribuzione mirata. Progetto realizzato.
XI/3/857 – La Giornata del Decorato 2024 si è tenuta a Trieste nei giorni 17/18/19 Maggio 2024. Venerdì 17 maggio 2024 al Circolo Ufficiali del “Piemonte Cavalleria” è stato presentato il volume edito dal CESVAM “Il Piroscafo requisito Conte Rosso” di Marco Montagnani. Relatori Carlo Maria Magnani, Antonio Daniele Massimo Coltrinari. L’iniziativa ha avuto successo. Tale successo è proseguito nelle settimane successive con l’acquisto di copie del volume, il cui ricavato è andato a favore dell’Istituto del Nastro Azzurro nella sia interezza.
XI/3/858. Progetti 2024 per l’esecuzione nel 2025. 1. “Progetto 2024/1. Dal Corpo Italiano di Liberazione ai Gruppi di Combattimento: la genesi dell’Esercito Italiano del secondo dopoguerra. Genesi Ordinamento. Impiego. Il progetto vedrà l’inizio al momento dell’accredito dei fondi relativi. (novembre dicembre 2024)
XI/3/859 Giovedì 27 giugno 2024 Giorgio Madeddu, ricercatore CESVAM, ha tenuto una conferenza a Cagliari, (Via Martini 23), organizzata dalla Associazione Culturale Itzokor, una conferenza dal tema “La prigionia austro-ungarica in Sardegna. Dalla Damnatio ad Metalla alla memoria contemporanea”.
XI/3/860 Il 22 giugno 2024 si è tenuto a Corridonia l’annuale incontro del Club Ufficiali Marchigiani, il sodalizio che accoglie gli ufficiali delle nostre forze armate nati nelle Marche. Sono state ricordate, nella sala del Consiglio Comunale, Le Medaglie d’Oro al Valor Militare Corridoni e Niccolai, entrambi nativi di Corridonia; è seguita una deposizione di corone d’alloro ai monumenti che li ricordano e poi è stata visitata la Casa Natale di Corridoni.
XI/3/861. . Progetti 2022/2. “L’Albo d’oro Dei Decorati d’Italia” su carta. Descrizione di tutte le pubblicazioni definite Albo d’Oro o Annuari contenenti i decorati al Valor militare dal 1793 ad oggi. Inoltre è attiva La finalità di trovare tutte le pubblicazioni dedicate ai decorati dal 1923 ad oggi da parte delle Federazioni o altri soggetti del Nastro Azzurro
XI/3/862.Progetto 2022/3. Ettore Viola uno dei fondatori dell’Istituto.” È stato predisposto il manoscritto 4. Si è in attesa della autorizzazione per la riproduzione di pubblicazioni citate nel volume.
XI/3/863 Progetti 2024 per l’esecuzione nel 2025. 1. “Progetto 2024/2 Monte Marrone. La prima vittoria del Corpo Italiano di Liberazione 31 marzo 1944 10 aprile 1944. Il suo significato strategico presso gli Alleati 80° Anniversario 1944 -2024.. Il progetto vedrà l’inizio al momento dell’accredito dei fondi relativi. (novembre dicembre 2024)
XI/3/864. Il 19 giugno 2024 presso la Biblioteca Comunale di Civitavecchia il gen. Antonio. Trogu, ha presentato il Volume “Compendio e Glossario 1945. Una vittoria amara” del Dizionario minimo della Guerra di Liberazione, espressione delle ricerche dell’omonimo progetto.
XI/3/865. “L’Albo d’oro Dei Decorati d’Italia” è riportato come annesso con le edizioni mensili. E’ in fase di realizzazione la schermata dell’Albo d’Oro e la realizzazione del modello a Stampa delle varie provincie.
XI/3/866. Per la prossima metà del mese di luglio2024 sarà presentata la lista dei progetti individuati che andranno in esecuzione nel 2025. Occorre attendere la comunicazione del Ministro della Difesa – Gabinetto del Ministro per conoscere i temi proposti dei vari progetti, che molto presumibilmente saranno incentrati sull 80° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale
XI/3/867. Progetti 2024 per l’esecuzione nel 2025. 1. “Progetto 2024/3. I Martiri di Fiesole del 12 agosto 1944. La Resistenza, gli Eccidi in Toscana, La Memoria. 80° Anniversario 1944 -2024. Il progetto vedrà l’inizio al momento dell’accredito dei fondi relativi. (novembre dicembre 2024)
XI/3/868.. Progetto Libano 40° Anniversario. Predisposto il manoscritto n. 3 del Volume II di detto progetto. Delle 90 testimonianze necessarie, alla data odierna ne sono state raccolte15. Il manoscritto 2 è previsto per il mese di ottobre p.v. Si rinnova la richiesta a tutti i coloro che hanno partecipato a Missioni all’estero che vogliono dare la loro testimonianza di prendere contatto con la Federazione di Ancona del N A. per le modalità esecutive (federazione.ancona@istitutonastroazzurro.org)
XI/3/869. . CESVAM Papers. Nel numero precedente del Bollettino si sono riportati i titoli delle CESVAM Papers per l’anno 2020. Qui si riportano i titoli del 2021
ANNO III, - 2021
13. CESVAM Papers N. 13 – Gennaio- Febbraio 2021
Antonio Daniele. L’Aviazione. Dall’origine alla Grande Guerra.
14. CESVAM Papers N. 14 – Marzo-Aprile 2021
Massimo Coltrinari. Considerazioni sulla Prima Guerra Mondiale
Dalla Battaglia di Arresto a Vittorio Veneto: chi vince la Prima Guerra Mondiale
15. CESVAM Papers N. 15 – Maggio- Giugno 2021
Giovanni Messe. Relazione sugli avvenimenti del Corpo di spedizione in
Russia e del XXXV° Corpo (CSIR)
16. CESVAM Papers N. 16 – Luglio-Agosto 2021
Master di 1° Liv. In Terrorismo ed Anti Terrorismo Internazionale
Bando, Programma Didattico, Sinossi, Bibliografia e Letture
17. CESVAM Papers N. 17 – Settembre-Ottobre 2021
Aldo Resta. Elenco dei comunisti italiani espatriati nell’Unione Sovietica per
sfuggire al regime fascista – 1922- 1939. .
18. CESVAM Papers N. 18 – Novembre - Dicembre 2021
Le Medaglie al Valore, al Merito e le Onorificenze
Schede, notizie e insegne della rappresentazione materica italiana dal 1833 ad
Oggi.
XI/3/870. Storage. Si rende necessario acquistare un dispositivo denominato NAS (Net work Attacced Storage) al fine di centralizzare l’archiviazione dei dati e dei documenti ora salvati sui diversi PC dell’Istituto allo scopo di creare una politica di back up, anche in relazione al “Disaster Recovery”. Questo anche in relazione ai dati che via via si inseriscono del Data Base dell’Albo d’Oro
XI/3/871. Progetti 2024 per l’esecuzione nel 2025. 1. “Progetto 2024/4. Le Fosse Ardeatine. L’ordine è stato eseguito. I decorati al Valor Militare e la Memoria. 80° Anniversario 1944 -20244. Il progetto vedrà l’inizio al momento dell’accredito dei fondi relativi. (novembre dicembre 2024)
XI/3/872. Implementazione piattaforma CESVAM. Tale implementazione ha subito nel mesi di maggio e giugno una battura di arresto in quando si è data precedenza alle attività di inserimento dell’albo d’oro
XI/3/873.E’ stato dato mandato alla Casa Editrice Archeo Ares di studiare e predisporre bozzetti per una serie di segnalibri da ultilizzare per la diffusione dei volumi editi dall’Istituto del Nastro Azzurro nel quadro della divulgazione
XI/3/874 . Rivista QUADERNI. n. 3 del 2024 n.33° della Rivista (Luglio-Settembre 2024) con copertina di colore da definire. Tutti gli articoli preannunciati devono essere inviati entro il 15 luglio pv. Informazioni (email: quaderni.cesvan@istitutonastroazzurro.org).
XI/3/875. - Prossimo INFOCESVAM (luglio-agosto) sarà pubblicato il 1 settembre 2024. I precedenti numeri di Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. E sui vari blog sia storici e che geografici.
(a cura di Massimo Coltrinari)
domenica 30 giugno 2024
ESSERE NAZIONE To apeiron, ovvero l’essere “indefinito” Riflessi sull’identità nazionale
Te. Cpl. Art. Pe. Sergio Benedetto Sabetta
“ Il termine ellenico to apeiron non significa
solo infinitamente lungo/grande, ma anche indefinibile, complesso al di là di
ogni ragionevolezza, ciò-che-non-può-essere-gestito” ( David Foster Wallace – 39- Tutto di più, Codice ed.)
Osserva Cardini che nella cultura vi è un trend con una “concentrazione qualitativa ma forte diminuzione
qualitativa di chi detiene una preparazione medio – alta, proletarizzazione
culturale in fortissimo aumento, crescita dell’analfabetismo di ritorno e della
demobilitazione intellettuale” (109), che si accompagna ad una “generale tendenza alla sparizione dei ceti
medi e alla proletarizzazione delle “moltitudini”.
In questa mancanza di un’idea di
Occidente vi è il disperdersi senza indirizzo, privi di una “cultura del limite” che ne costituisca il contenitore, se, come sottolinea Edward O. Wilson, “all’interno dei gruppi gli individui egoisti vincono sugli altruisti”, ma “gruppi
quelli che contengono altruisti vincono su quelli formati da egoisti” ( 79).
Vi è pertanto la necessità di un equilibrio fondato su
un’idea riconosciuta di Occidente con i suoi valori identitari.
Bauman
parla di una “decostruzione della
morte” e di una parallela “decostruzione
dell’immortalità”, in cui ad uno spostare l’attenzione sulle cause della
morte, che diventano comunque evitabili e razionalmente aggredibili, si
contrappone un annullamento dell’idea di eternità, in un presente fatto di
momenti, dove non vi è più distinzione fra transitorio e duraturo, dove la
storia e l’eterno, il prima e il dopo vengono a volatilizzarsi.
Viene annullata la distinzione tra il
presente dell’uomo e l’infinito di Dio, nella confusione che si crea cessa il
concetto di futuro, il ponte tra presente e infinito luogo d’incontro tra la
finitezza umana e la sua coscienza della divinità, nel volere ridurre tutto al
presente, al futuro prossimo, si vuole negare la probabilità di un infinito
immanente e causale sui destini umani, trasformandosi l’insieme in un “indefinito” privo di freccia temporale.
La scissione che è avvenuta tra mente e
corpo a partire da Descartes ha
favorito le “decostruzioni” indicate
da Bauman, la distinzione fra
proprietà attribuite ai soli eventi mentali e quelle proprie degli eventi
fisici ha fatto sì che il corpo, privo e staccato dalle manifestazioni di
intenzionalità mentali, è stato visto come una macchina da riparare i cui
guasti sono razionalmente aggredibili, fino a giungere ad un “naturalismo eliminazionalista” che
superando la stessa “teoria dell’identità”
ha negato l’esistenza dei fenomeni mentali autonomi dai concetti fisici ( Feigl – Place – Feyerabend), invertendo
l’antico prevalere della mente sul corpo.
Il rapporto tra mente e corpo è stato,
altresì, visto in termini esterni al sistema, nei quali impulsi provenienti da
differenti ambienti danno luogo a interpretazioni differenti del sistema
stesso, il tutto, quindi, manovrabile completamente dal e mediante il contesto
ambientale ( Putnam).
L’intrinseca capacità della natura di
elaborare informazioni comporta una complessità del sistema con una conseguente
ridotta capacità di prevedibilità delle future informazioni, lo stesso vuoto
tra un’informazione e l’altra modifica e
interpreta l’informazione trasmessa, ma nell’uomo vi è l’ulteriore complessità
determinata dalla moltitudine di linguaggi come mezzi di trasmissione dell’informazione.
Osserva Lloyd
che è più semplice quantificare l’informazione, come energia o denaro, che
qualificarla e definirla correttamente, d’altronde l’ambiguità del linguaggio
umano da elemento di disturbo del sistema diventa di per sé stesso un ulteriore
mezzo espressivo, che arricchisce le possibilità di trasmissione a fronte della
non conoscenza dei modi di elaborazione delle informazioni da parte della mente
umana.
Molta informazione è invisibile senza la necessità di alcun
intervento umano, se a questo aggiungiamo la logica e una certa
autoreferenzialità si ottiene l’imprevedibilità delle azioni umane.
Il sogno della certezza, della prevedibilità solo
presente e quindi del tutto controllabile delle nostre vite ci fornisce la
certezza economica per una totalità dei consumi, in cui l’accumulo mediante
risparmio per un arco di tempo incerto perde le caratteristiche della virtù
invertendo i valori, d’altronde la stessa finanza ha provveduto a sbriciolare
le certezze future.
Il nostro finito costeggia senza posa
l’infinito, l’unità uomo è inscatolata in infinite strutture sommariamente
identiche che tuttavia variano la “risoluzione” dell’immagine su scale
differenti in una proiezione indefinita del tempo, quello che può anche
definirsi un “ideale a infinito interno”
(Luminet - Lachiéze - Rey), in questa
lotta perenne tra finito e intuizione dobbiamo occuparci non solo e tanto dell’esistenza
quanto di quello che Russell definisce
una “possibilità di esistenza”, frutto di una composizione infinita di
trasformazioni infinitesimali.
Il tempo risultato del continuo
cambiamento della configurazione del sistema viene da noi percepito in funzione
della nostra posizione nel sistema che ci comprende, la somma dei nostri
diverso “Adesso” in cui la nostra esperienza
è immersa crea le varie probabilità che possiamo percepire (Barbour), ma noi tendiamo a vivere nel
qui ed ora quale risultato di una causalità orizzontale della totalità delle
cose, così che per noi le cose non diventano ma sono.
Viene, pertanto, negata la probabilità
degli eventi per un immanentismo totale senza futuro, ma anche senza la
possibilità del rischio della morte e dell’impotenza che diventa antieconomica
e quindi da negare, ogni azione umana viene così imperniata nella negazione
della possibilità del cessare, nell’ esistere di un continuo presente che
rinasce quale idea ad ogni costruzione dell’uomo, da quella economica a quella
giuridico – sociale e quindi politica.
Vi è pertanto uno scollamento sul
sentimento di identità nazionale, la Nazione quale società degli antenati
legata ad un territorio tra passato e futuro, questa viene a sciogliersi in una
globalità indefinita, nell’interstatualità di un internazionalismo obliquo e
indeterminato, nella cui generale incertezza rientra anche il problema
demografico, ridotto anch’esso in gran parte ad un puro aspetto economico
individuale, non come investimento collettivo.
In questo sciogliersi dell’identità
dell’individuo nell’indefinito, utile ad un determinato modello economico,
nasce inaspettatamente lo scontro, il conflitto con le diverse realtà culturali
esistenti e il loro riaffermarsi anche in termini bellici.
Bibliografia
·
AA.VV.,
Popolazione e potere, Aspenia, 2023;
·
Z. Bauman,
Mortalità, immortalità e altre strategie di vita, Il Mulino, 1995;
·
J. Barbour, La
fine del tempo, Einaudi, 2003;
·
F. Cardini, La
deriva dell’Occidente, Laterza, 2023;
·
L. Geymonat,
storia del pensiero filosofico e scientifico, Garzanti,1996;
·
S. Lloyd, Il
programma dell’universo, Einaudi, 2006;
·
J.P. Luminet, M.
Lachiéze-Rey, Finito o infinito?, Cortina ed., 2006;
·
Edward O. Wilson,
Le origini profonde delle società umane, Raffaello Cortina Ed., 2020.
giovedì 20 giugno 2024
lunedì 10 giugno 2024
Rivista QUADERNI n. 1 del 2024, Anno LXXXV, Supplemento XXXII, 2024, n 1, 31° della Rivista, Gennaio - Marzo 2024
giovedì 30 maggio 2024
MIssioni Umanitarie di Pace. Raccolta Testimonianze
L’Istituto
del Nastro Azzurro (tramite il CESVAM -
Centro Studi sul Valore Militare (contriostudicesvam@istitutonastroazzurro.org),
e intende raccogliere testimonianze dei a delle Forze Armate Italiane e dei Corpi di Polizia che hanno partecipato
a Missioni “Fuori Area” Umanitarie o di altro tipo. La Testimonianza consiste
in un contributo di due facciate (6000)
caratteri (vds scheda) da pubblicare in un volume che si prevede possa
raccogliere circa 90 testimonianze suddivise per Forza Armata e Corpi di
Polizia in proporzione. L’obiettivo è quello di fare memoria per un tratto di
storia recente che sta passando dalla cronaca alla storia. La partecipazione a
questa iniziativa è a titolo gratuito, secondo le consuetudini del CESVAM –
Centro Studi sul valore Militare. Ai partecipanti sarà consegnata la
pubblicazione che si prevede possa vedere la luce alla fine del presente anno.
La email di contatto è la presente ricerrca.cesvam@istitutonastroazzurro.org
Scheda – Traccia per
la Testimonianza
Vuole essere un contributo tratta della esperienza personale e
professionale vissuta nella Missione Umanitaria scelta ed indicata volta a
contribuire una “memoria collettiva”, ancorchè limitata, e circoscritta alle
esigenze della pubblicazione. Di seguito con ampia possibilità di
interpretazione si indicano, per una questione anche di omogeneità, criteri di
massima nella compilazione. Il criterio
generale è la descrizione divulgativa.
Titolo della Esperienza, a cui seguirà Nome e Cognome[1]
Inquadramento generale della Missione – Area Geografica - Periodo
Storico Obiettivo generale
Reparto di appartenenza e il suo ruolo della Missione
Aspetti particolari che si crede
opportuno indicare riguardo a quanto sopra
(aspetti di geografia umana, etnica, ecc)
Proprio ruolo svolto nella Missione[2] (evitare ogni considerazione di carattere
operativo
Particolari aspetti che si vuole evidenziare (evitare ogni considerazione di carattere
operativo)
Proprie considerazioni
conclusive di carattere personale
Retaggio di questa esperienza sotto il profilo personale ed
eventualmente professionale
Note Tecniche
Carattere Paladino
Lynotipe Carattere 12 Spazio 1
Lunghezza di massima tutto
compreso due pagine word..(6000 Caratteri)
1 Foto Personale 1 Carta
Geografica (da non inserire nel testo)
Nella Pubblicazione, vi sarà il Titolo seguito dal Nome e Cognome,
In nota si pubblicherà una scheda anagrafica con i seguenti dati:
(Cognome………………) (Nome…………………..)
Anno di Nascita……………….
Forza Armata di appartenenza…………………..(all’epoca della Missione
Arma/Corpo di appartenenza…………………….(all’epoca della Missione)
Specialità, ………………………………………..(Specialità all’epoca della Missione)
Unità o Reparto…………………………………...(all’epoca della Missione)
Missione…………………………..Area Geografica di intervento………………….
Periodo in cui si è svolta la missione………………….
Grado al momento dello svolgimento della Missione…………
Eventuale Decorazione al Valore di Forza Armata Ricevuta……………………………..
Mario Rossi, 1960, Esercito,
Fanteria, Bersaglieri, 8° Reggimento, II Battaglione, 1a Compagna,
Libano I, Libano – Beirut, ottobre novembre 19, Tenente
giovedì 16 maggio 2024
venerdì 10 maggio 2024
L'Italia fra i dieci maggiori paesi esportatore di armi
L'Italia è nella graduatoria dei dieci paesi maggiori esportatori del mondo Gli Stati Uniti è il paese che ha una quota di vendita di oltre il 40% Tranne la Corea del Sud e la Cina, tutti gli altri sette paesi sono europei, considerando Israele nell'orbita europea-occidentale. L'Italia si colloca a metà in questa graduatoria.
Fonte Le mondi diplomatique, Anno XXXI, n. 1 - Gennaio 2024.
martedì 30 aprile 2024
Terrorismo La minaccia jihaìdista in Italia e le altre minacce terroristiche.
Sistema di informazioni per la sicurezza della repubblica
La Relazione sulla politica dell’informazione
per la sicurezza della Repubblica, che ogni anno entro il 28 febbraio, deve
essere presentata al Parlamento e quindi ai cittadini italiani riflette diversificata gamma alla sicurezza
nazionale, che dalla prospettiva dell’intelligence, sono state alla prioritaria
attenzione nel corso del 2023. La Relazione poi evidenzia le principali
direttive di intervento lungo le quali gli Organismi informativi hanno operato a tutela degli interesse
nazionali in aderenza ai principi costituzionali.
La Minaccia jiihadista in Italia è trattata nella Relazione e nel terzo capitolo collegata a quella che potrebbe rilevarsi in Europa, dopo che nel secondo capitolo è stata trattata tale minaccia a livello globale Segue poi un ampia gamma di informazioni infografiche. che aiutano a focalizzare i vari aspetti di questo terrorismo.
Segue poi un ampio studi delle varie minacci sia interne che interne di matrice terroristica che l'Italia deve monitorare per non farsi sorprendere.
La Relazione è disponibile sui
siti governativi e può essere chiesta alla Emeroteca del CESVAM alla email:
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
sabato 20 aprile 2024
Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica Relazione 2023
La Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza riflette la diversificata gamma di minacce alla sicurezza nazionale che, dalla prospettiva intelligence, sono state alla prioritaria attenzione nel corso del 2023, ed evidenzia, come di consueto, le principali direttrici di intervento lungo le quali gli Organismi informativi hanno operato a tutela degli interessi nazionali, in aderenza ai principi costituzionali e agli obiettivi indicati dal Governo, e sotto il controllo del Parlamento.
Al contempo, viene innovato il suo impianto, alla luce di una duplice imperativo al quale non poteva sottrarsi un documento chiamato a rendicontare, entro il perimetro di ciò che può essere reso pubblico, l’operato del DIS, dell’AISE e dell’AISI.
Da un lato, le sfide securitarie con cui ci misuriamo si collocano, in ragione sia della loro origine che dei possibili rischi per le nostre potenzialità di sviluppo, in un orizzonte temporale che travalica ampiamente la cadenza annuale del documento. Nel progressivo scolorire delle tradizionali distinzioni definitorie e operative tra i multiformi fenomeni di minaccia, ora sempre più intrecciati fra loro non solo nell’ambiente digitale ma anche in quello analogico, i variegati fattori di instabilità globale proiettano sul prossimo futuro una forte incertezza. Per ridurla, condividendo al contempo con la cittadinanza i risultati dell’azione intelligence, si è reso indispensabile calibrare anche la Relazione non classificata dei Servizi Segreti su quella cruciale fase del ciclo intelligence che è l’analisi di taglio strategico.
Dall’altro, la responsabilità di orientare l’agenda del G7, cui l’Italia assolve nel suo anno di presidenza, conferisce uno speciale valore al concorso informativo che l’Intelligence può apportare alla governance delle grandi questioni “trasversali”: ciò, con particolare riguardo al particolare amalgama di rischi e opportunità che le stesse comportano per la tenuta economica e sociale delle liberaldemocrazie, chiamate a prevenire e contrastare minacce comuni proprio perché accomunate, a loro volta, dal riconoscersi in una costellazione di valori antitetici agli obiettivi che animano gli attori ostili.
La propensione dell’intelligence ad analizzare i contorni e a prefigurare le evoluzioni delle maggiori tematiche transnazionali (“horizontal issues”) si traduce ora nell’individuazione di indicatori, tendenze e segnali d’allerta utili a instradare la ricerca informativa, ora nel potenziamento della capacità di anticipare il concreto dispiegarsi di specifiche minacce alla sicurezza nazionale. Il riferimento è, nel primo caso, a fenomeni quali la nuova globalizzazione economica (con la progressiva emersione di un nuovo protagonismo del cosiddetto “Global South” e dei Paesi BRICS nel loro nuovo formato), le migrazioni internazionali (nel cui contesto si inscrive la pressione esercitata sul bacino del Mediterraneo), il fattore climatico (con i suoi molteplici risvolti, fra i quali l’insicurezza alimentare, e le tensioni e i conflitti legati all’accesso all’acqua), le nuove frontiere della tecnologia (a cominciare dalle incognite e dai dilemmi posti dall’intelligenza artificiale); nel secondo caso, alla trasformazione del jihad globale e alle dinamiche dei mercati delle materie prime.
Da qui, la centralità riservata al capitolo sul mondo in trasformazione, che deliberatamente segue la sezione dedicata agli scenari geostrategici e precede quella, conclusiva, che illustra le articolate sfaccettature della sicurezza nazionale lette attraverso il prisma degli obiettivi informativi: la prima, naturalmente imperniata sui due conflitti, mediorientale e russo-ucraino, in corso alle porte dell’Europa, ma opportunamente estesa anche agli ulteriori quadranti – Balcani, Africa, Asia – che rivestono rilievo primario in chiave di protezione e promozione degli interessi nazionali; la seconda, tradizionalmente suddivisa nei plurimi ambiti di minaccia sui quali si sono concentrate l’attività info-operativa e la correlata elaborazione, nell’anno trascorso, di quadri analitici a beneficio dell’Autorità di Governo.
A dipanarsi lungo il testo è, ancora una volta, una corposa serie di infografiche, che si pone in continuità con l’edizione precedente, ma la cui consistenza è ora più che doppia e il cui autonomo valore aggiunto è ancor più marcato. L’obiettivo è restituire la complessità dei temi affrontati, ampliando la gittata dei contenuti testuali e non più limitandosi a renderne una semplice rappresentazione visiva.
Nell’anno in cui questa pubblicazione vede la luce, metà della popolazione del mondo viene chiamata a votare: ne deriveranno inevitabili riflessi sugli equilibri internazionali e si moltiplicheranno, allo stesso tempo, i rischi riconducibili alle ingerenze e ai tentativi di condizionamento dei processi elettorali.
Le pagine che seguono mirano, dunque, anche ad arricchire il dibattito pubblico con una peculiare chiave di lettura dei nuovi scenari che andranno dischiudendosi nei prossimi mesi, a ulteriore testimonianza dell’impegno della comunità Intelligence nazionale ad assolvere alla propria missione, e alle delicate responsabilità connesse all’utilizzo di uno strumento non convenzionale, nell’esclusivo interesse della Nazione e delle sue istituzioni democratiche.
martedì 9 aprile 2024
Terrorismo internazionale e dispositivo integrato di sicurezza: verso un’agenzia europea di intelligence
TESI DI LAUREA
PREMESSA
Fino alla caduta del muro di Berlino la sicurezza internazionale coincideva con la mera protezione manu militari della sovranità territoriale nell’ottica del mantenimento dello status quo. Pertanto, nella concezione “tradizionale” di sicurezza vi era spazio per un unico tipo di attore, ovvero lo Stato, ed un unico tipo di strumento di risoluzione delle controversie, ossia le forze armate. Sennonché la frantumazione del sistema bipolare ha indotto ad un cambiamento strutturale delle relazioni di sicurezza a livello globale[1].
Così,
da una concezione “statocentrica” ed unidirezionale delle minacce, ben presto,
si è passati ad una visione multiforme e multidimensionale delle sfide alla
stabilità internazionale. In tale rinnovato scenario la concezione
“tradizionale” di sicurezza è apparsa ampiamente inadeguata alle necessità e
sfide del tempo, incapace com’è di tenere in debita considerazione le altre
fonti di insicurezza che caratterizzano un sistema mondo altamente globalizzato
e, per tale motivo, esposto ad un ampio spettro di minacce attuali e potenziali[2].
Rebus sic stantibus accanto allo Stato, attore protagonista per
definizione, emergono nuove entità che reclamano a gran voce maggior visibilità
sul palcoscenico internazionale. Tale novità sulla scena globale ha indotto ad
un ripensamento delle politiche di sicurezza contemporanee, nella matura
consapevolezza della variabilità delle minacce alla stabilità internazionale e
della loro possibile provenienza da attori di tipo diverso[3].
Peraltro,
se è pur vero che l’attuale quadro di rischio è in buona parte il risultato
dell’incompiuta opera di restaurazione di un ordine internazionale
politicamente stabile all’indomani della fine della Guerra Fredda, tuttavia,
anche il fenomeno della globalizzazione ha giocato un ruolo di primo piano
nella ridefinizione sostanziale delle politiche di sicurezza contemporanee[4].
Al
cospetto di un fenomeno spesso caotico e contraddittorio, in cui coesistono
spinte centrifughe e centripete, interdipendenza e frammentazione, squilibri
economici e sviluppo accelerato delle tecnologie dell’informazione, si
appalesano così tutte le difficoltà della comunità internazionale nella
corretta gestione delle odierne minacce alla sicurezza, vieppiù articolate e
complesse[5].
Il
presente lavoro ha ad oggetto proprio l’antiterrorismo internazionale,
ovverosia l’analisi di tutte quelle iniziative finalizzate al contrasto del
terrorismo ovunque questo si manifesti, senza dubbio una delle sfide più ambiziose
e, al contempo, delicate del nuovo millennio.
Pur
senza pretesa alcuna di esaustività, nel corso dell’elaborato sarà premura di
chi scrive fornire al lettore un quadro aggiornato sia delle minacce
terroristiche di nuova generazione alla stabilità internazionale, sia dello
stato dell’arte delle conseguenti politiche di sicurezza contemporanee, per poi
concludere indicando talune prospettive di riforma propedeutiche ad una
gestione più efficace ed efficiente degli attuali principali fattori di rischio
alla luce del contesto di riferimento che ne fa da sfondo.
Sia chiaro fin da subito, il percorso in vista della restaurazione di un ordine politicamente stabile sul piano internazionale si appalesa indubbiamente tortuoso, nondimeno, non bisogna lasciarsi prendere dallo sconforto, perché nonostante il caos dei tempi è ancora possibile tracciare una sicura direttrice di marcia, nella ferma convinzione che è proprio grazie a studi come questo che anche i fenomeni più complessi possono venire compresi e poi, almeno in parte, affrontati anziché accettati sublimemente.
[1] In argomento, si rinvia a Foradori P., “Sfide globali
e risposte nazionali: le trasformazioni della sicurezza nell’era
dell’interdipendenza”, in Globalizzazione
e processi di integrazione sovranazionale: l’Europa, il mondo, Soveria
Mannelli, Rubbettino, 2006, pp. 179-209.
[2] Con le parole di Krause K.-Williams M.C., “Broadening
the agenda of security studies: politics and methods”, in Mershon International Studies Review, Cambridge, Cambridge
University Press, n. 40, 1996, p. 230, «in
uno scenario sempre più caratterizzato da turbolenza e da crisi di
prevedibilità, l’esclusivo fuoco neorealista sulla salvaguardia dei core values
di uno Stato dalle minacce militari provenienti dall’esterno dei propri confini
non appare più adeguato (se mai lo è stato) per comprendere cosa (o chi) deve
essere protetto, da quali minacce e con quali mezzi».
[3] Non a caso, dagli anni ’80 in poi, la tradizionale e
circoscritta definizione di “sicurezza” è stata progressivamente identificata
con il termine “difesa”, mentre il più ampio concetto di “sicurezza” è stato
sempre più utilizzato con riferimento ad un numero crescente di attori (non
solo gli Stati) e di strumenti (non solo militari). Per un’analisi della prefata
evoluzione, si veda: Attinà F., Il
sistema politico globale, Bari, Laterza, 2003; e Giacomello G.-Nation R.C.,
Security in the west: evolution of a
concept, Milano, Vita e Pensiero, 2009.
[4] Cfr. Held
D.-McGrew A.G., Globalismo e antiglobalismo, Bologna, Il Mulino, 2010.
[5] Sul tema, si veda Monteleone C., “Sicurezza: una
nuova agenda per un concetto in evoluzione”, in Teoria politica, Milano, Franco Angeli, vol. 16, n. 2, 2000, pp.
161-176.
venerdì 29 marzo 2024
La Criminalità organizzata e le relazioni sulla politica dell'informazione per la sicurezza
TESI DI LAUREA
Corso
L’Oggetto
della presente tesi è l’importanza della divulgazione inerente la materia di
sicurezza contro il terrorismo che ormai da anni si è diffuso a macchia d’olio
in tutto il mondo.
Questo
elaborato prende spunto dalla Relazione annuale al Parlamento, che viene
pubblicata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per divulgare
periodicamente gli aggiornamenti inerenti la sicurezza della Repubblica
Italiana. Il tema principale della seguente tesi è il Terrorismo, inoltre approfondiremo
brevemente la materia della criminalità organizzata, riconosciuta dallo stato
Italiano e che tutt’ora è presente sul territorio Nazionale.
La
Ricerca potrà trovare ulteriori sviluppi nel quadro degli approfondimenti via
via suggeriti dalla analisi delle fonti.
I
Limiti di spazio sono individuati ovviamente nel territorio della Repubblica
Italiana, mentre i limiti di tempo si riferiscono alla Relazione presenta nel
Febbraio 2022 dagli organi preposti al Parlamento Italiano. L’Ulteriore ricerca
potrà essere fatta il prossimo febbraio 2023 con una analisi comparativa e
quindi trarne gli aggiornamenti relativi.








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