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venerdì 23 aprile 2021

Nicola della Volpe. I Militari per la guerra partigiana. 1943 -1945

 


NICOLA DELLA VOLPE. I MILITARI PER LA GUERRA PAETIGIANA 1943 -1945, Roma, Società Editrice Nuova Cultura – Università Sapienza, Collana I Libri del Nastro Azzurro, Pag. 426, ISBN 978 88 61 344785, Euro 28,

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             

Il Volume documenta, con ricchezza di particolari, il contributo dei militari italiani alla Guerra di Liberazione, guerra che si è combattuta sul territorio accanto alla Campagna d’Italia, come gli Alleati chiamavano il loro impegno sul fronte italiano, e guerra sul fronte meridionale, come i tedeschi chiamavano il loro impegno per la difesa dei confini del sud del loro Reich.  Aver tracciato le origini della Guerra di Liberazione, con note relative ai Partiti Politici sorti dopo la crisi armistiziale, il CLN, e la situazione nel Paese, un capitolo è dedicato all’addestramento ed alla logistica delle forze che sono a disposizione nel Regno del Sud. Indi si descrive le operazioni prima nell’Italia centrale e la progressione verso nord, indi le operazioni nell’Italia settentrionale. Segue un preciso e puntuale capitolo dedicato alle Missioni che unità scelte operano dietro le linee nemiche sia in modo autonomo che in collaborazione con le missioni alleate. Il volume si conclude con una parte dedicata ad aspetti particolari della Guerra di liberazione (la ferocia del nemico, i rastrellamenti, eccidi, rappresaglie, i rapporti con le bande, i patrioti, la propaganda)  e alcune considerazioni come l’analisi dei meriti e riconoscimenti, l’appropriazione della Resistenza, militari e vertici militari, e la questione della frontiera orientale. In copertina la foto della Medaglia d’Oro al Valor Militare ten. Renato Del Din della Brigata “Osoppo”.

 

 Nicola Della Volpe, generale, ha prestato servizio presso l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito dal 1974 al 2001, dove è stato Vice Direttore e ha diretto l’Archivio. E’ autore di numerose opere di Storia e iconografia militare.

 


Il volume è acquistabile in tutte le librerie. Oppure

Presso la Casa Editrice, (Società Editrice Nuova Cultura attraverso la email:

ordini@nuovacultua.it o il sito: www.nuovacultura.it/ collane scientifiche)

Presso la Segreteria dell’Istituto del Nastro Azzurro (segrreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

Informazioni e dettagli su www.cesvam.it

 


venerdì 9 aprile 2021

Più che "tecnici" è meglio chiamarli "competenti"


 La campagna per la vaccinazione di massa è stata avviata a dicembre e immediatamente si è capito che si sarebbe andati incontro ad un disastro. La frammentazione della unità di comando rappresentata da 19 Regioni in perenne contrapposizione tra loro, la presenza di innumerevoli lobbies, che vedevano in questa campagna una possibilità ulteriore di mantenere il proprio potere, aggiunta ai gravi problemi esistenti a livello europeo  disegnavano un orizzonte pieno di nubi minacciante tempesta. Il 27 dicembre con molta enfasi era stata annunciata  per il 27 gennaio la Giornata Europea del vaccinato, che era solo un annuncio ed un pio desiderio. IN attesa di comprendere che cosa sia realmente successo nell ficenda dei contratti e delle forniture a livello europeo in Italia il mese di gennaio fu speso senza che alcuna iniziativa fosse presa. Poi la crisi di governo espressione del fallimento della politica, oscillante tra le utopie della sinistra, l'adolescentantismo del partito di maggioranza relativa, il sovranismo e l'antieuropeismo, finanziato dalla Russia della destra, fece si che Il Presidente della Repubblica affidasse ad un "Tecnico" la guida del paese. Più che un tecnico si deve parlare di un "Competente" dell'attuale guida del Paese, ricordando alla politica che se si affronta un problema complesso occorre superare la fase delle intenzioni, delle parole ad effetto e della mancanza di assunzione di responsabilità. In altre parole anche il politico deve essere un competente e non un tuttologo buono per tutte le stagioni.
Se la politica è l'arte delle scelte, conciliante gli opposti interessi per il bene comune, in queste tre variabili si misura la capacità del politico. Ma se si nega l'interesse (vedi lobbies) non si conoscono i termini del problema e non si ha la forza di scegliere, ecco il politico fallito, che per forza deve essere accantonato.

In breve i "competenti, politici hanno messo in pratica un piano affidato ad un militare, quasi un onta, perchè queste figure professionali rappresentato l'opposto della politica, delle lobbies in quanto, in generale antepongono il bene della collettitivtà a quello personale o del gruppo a cui appartengono. Ed il piano ha preso avvio con una progressione che porterà a settembre, ma anche ad ottobre o novembre, a vaccinare la popolazione italiana.

Ovviamente la reazione a tutto questo vi è stata la reazione di chi si trova con i fatti messo davanti alla sua incapapacità

 L'Espresso del 4 aprile 2021 come titola " Senza Vaccino, . La campagna è in ritardo. Inchiesta sull'Italia che trova la scorciatoia per le dosi, con il consenso delle Regioni:magistrati, avvocati, professionisti, politici. In un Paese di fragili ed anziani. Ancora in attesa". Sintesi felice di una realtà che il Covid ha messo a nudo dell'eterno scontro in Italia di chi pensa solo al suo interesse utilizzando i mezzi pubblici e chi invece agisce al contrario.


martedì 30 marzo 2021

Le Università Italiane nel secolo XIII


 La Tabella mostra le Università in Italia fondate prima del 1220 e quelle del secolo XIII. Da notare  che tranne  che quelle di Salerno e di Napoli tutte sono concentrate in Toscana in Lombardia e nel Veneto ed in Piemonte, ovvero tutte nell'Italia settentrionale

venerdì 19 marzo 2021

Rivista QUADERNI N. 2 DEL 2020. Aprile-Giugno 2020

 




Il presente numero continua ad avere la stessa linea editoriale del precedente: raccogliere e dare spazio ai lavori dei frequentatori dei Master proposti dall’Istituto del Nastro Azzurro. Dopo aver dato continuità al numero precedente con il prosieguo della ricostruzione della battaglia del ponte di Primo Sole, nel solco tracciato per la preparazione e celebrazione della Giornata del Decorato che si doveva tenere a Catania nel marzo scorso ed annullata per l’epidemia di coronavirus, e spazio all’apporto di Alessia Biasiolo e Francesco Maria Atanasio, Alessandro Andò e Gianluca Amore presentano i loro lavori attingendo dai materiali della loro tesi; il primo sulla battaglia di Cheren ed il secondo su un aspetto particolare della nostra preparazione alla seconda guerra mondiale. Completano il primo comparto gli interventi di Osvaldo Biribicchi che traccia un quadro relativo ai nostri ex alleati nel corso della Guerra di Liberazione e di Francesco Maria Atanasio dedicato alle figure di nostri diplomatici impegnati contro l’olocausto ed una nota raccolta da Stefano Bernini in merito alle impressioni espresse dagli studenti del Liceo F. Pacini di Pistoia nell’ambito della conferenza dedicata alle leggi razziali del 1938.

Per il secondo comparto, il mondo in cui viviamo, due sono gli interventi di ricercatori del CESVAM: Luca Bordini, anche lui già frequentatore del Master di Storia Militare Contemporanea, sulla digitalizzazione in atto nelle nostre forze armate, mentre Matteo Bortolani aggiorna la situazione in Libia. Una nota redazionale offre una fotografia del mondo in piena pandemia, proponendo un quadro generale di una situazione che sarà viva almeno per tutto l’anno in corso.

Nelle rubriche, quelle relative al CESVAM riportano alcune peculiari attività del Centro, mentre gli Indici della rivista QUADERNI ON LINE si riferiscono al II trimestre dello scorso anno. Si può finalmente dire che un costante aggiornamento delle NOTIZIE CESVAM e degli eventi a cui si partecipa come CESVAM è possibile trovarlo sulla home page della piattaforma www.cesvam.org alla rubrica “Eventi” ed alla rubrica “Notizia CESVAM”

La rubrica di chiusura riporta la iconografia di alcune brigate di fanteria della prima guerra mondiale, come tradizione di questa rivista.

Da ultimo, l’editoriale del Presidente Nazionale ed il Post editoriale sono dedicati ad alcuni aspetti generati dalla epidemia in corso e la loro incidenza nella nostra collettività.

(massimo coltrinari)

 

In I di Copertina: Cartolina dedicata al IV Battaglione Eritreo Toselli, uno dei pochi reparti dell’Esercito Italiano che è stato insignito di conferimento multiplo di Medaglia d’Oro al Valor Militare alla bandiera/gagliardetto: MOVM Battaglia di Mai Ceu del 31-03-1936, MOVM Battaglia di Cheren dal 04-02-1941 al 27-03-1941 (a cura di Alessandro Andò)

 


domenica 28 febbraio 2021

Assistenza sanitaria in Italia


 La Carta riporta le prestazioni sanitarie  con i livelli di assistenza individuale. Dal verde verso il giallo in cui si rileva che tale dato si attesta al 60% in Campania  Basilicata e Sardegna. Da qui i punti di criticità per la campagna vaccinale antiCovid in cui emergono difficoltà in queste regione.. Il tratto a strisce oblique rosse indicano le aree più colpite dal Civid 19.

Altro dato fornito dalla Carta la presenza di lavoratori in nero,che sono oltre il 10% li dove è segnato il tondo in nero. I Lavoratori in nero in Italia sono oltre 3 milioni, ed è fallita l'iniziativa del Governo di volerli in qualche modo "mettere in regola" per il rifiuto dei lavoratori stessi, che in gran parte, operanti nel Mezzogiorno non potendo passare il limite della legalità ma ancora sono nell'influenza dell'Antistato ovvero delle varie organizzazioni mafiose e camorristiche,


 Fonte LIMES Rivista di Geopolitica. Info:www.ilmioabbonamento.it 

sabato 20 febbraio 2021

Nuovi sottomarini per la Marina Militare

 

ANTONIO TROGU



Il Ministero della Difesa, in concerto con il Tesoro e lo Sviluppo Economico, ha reperito i fondi per l’acquisizione (insieme al sostegno tecnico-logistico) di quattro sottomarini U-212 NFS (Near Future Submarine), evoluzione della classe U-212A.

Il 26 febbraio è stato firmato a Roma il contratto tra l’Organizzazione internazionale per gli armamenti Occar (Organisation Conjointe de Cooperation en matiere d’Armement) e Fincantieri per la realizzazione di due nuovi sottomarini, più due in opzione, per la Marina militare denominati U212NFS (U212 Near Future Submarine).

La precedente legislatura aveva approvato l’acquisto di 2 sottomarini, successivamente portati a quattro dal Ministro Guerini. L’aumento di numero è finalizzato alla sostituzione, entro il 2025, di tutti e quattro i battelli della classe Sauro, entrati in servizio nel periodo 1987-1995, e ormai inadeguati alle esigenze della Marina Militare.

Gli U-212 NFS saranno equipaggiati con un numero maggiore di apparati tecnologici italiani (le apparecchiature per la guerra elettronica saranno fornite da Elettronica).

I nuovi sottomarini saranno leggermente più lunghi (la seconda serie degli U-212A è lunga 57 metri), con una propulsione più potente e un’autonomia aumentata, grazie alle nuove batterie agli ioni di litio (prodotte in Italia) e alla maggiore quantità di carburante trasportata.

Il programma U212nfs, che prevede le prime due consegne nel 2027 e nel 2029, risponde alla necessità di garantire adeguate capacità di sorveglianza e di controllo degli spazi subacquei, considerati i complessi scenari operativi che caratterizzeranno il futuro delle operazioni nel settore underwater e l'approssimarsi del termine della vita operativa delle 4 unità della classe 'Sauro' attualmente in servizio. 

Il capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone, evidenzia soprattutto l’importanza strategica dell’accordo, vista soprattutto la rilevanza della dimensione subacquea nella tutela degli interessi strategici nazionali. 

 

Antonio Trogu  trogant@libero.it

mercoledì 10 febbraio 2021

Situazione Politica in Italia. Crisi di Governo.

 II Italia l'ennesima crisi politica  ha sottolineato il fallimento della politica come tale ed il fallimento del sistema dei partiti. Tutti allineati dietro al nuovo, scomparsa ogni distinzione. L'attesa è grande. L'occasione è veramente grande per ricostruire un uomo politico italiano degno di questo nome.

domenica 31 gennaio 2021

QUADERNI n. 4 del 2019. Anno LXXX, Supplemento XIII, 2019, n. 4

 



SOMMARIO

Anno LXXX, Supplemento XIII, 2019, n. 4,

13° della Rivista “Quaderni”

www.istitutodelnastroazzurro.it

indirizzo:centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

 

Editoriale del Presidente Carlo Maria Magnani: ..……………….       ………… ….Pag. 5

 

IL MONDO DA CUI VENIAMO: LA MEMORIA

          

                    APPROFONDIMENTI

Alessia Biasiolo, L’impero italiano si amplia…………………………………………. Pag.7

 

DIBATTITI

Almo Bramucci, Uliano (Renato Bramucci) Ancona (2 gennaio 1924 -18 gennaio 1975)..Pag. 11

Antonella Fiorio, Quando una idea resiste alla distruzione. Storia del battaglione

       “Antonio Gramsci” in Albania…………………………………………………………  Pag. 25

 

ARCHIVIO

Antonio Trogu, La Bulgaria 1919 – 1945………………………………….…………………  .. Pag.27

 

MUSEI, ARCHIVI, BIBLIOTECHE

Alessio Pecce, Giulio Morresi, aspirante ufficiale, bersagliere, caduto il 17 agosto 1917

      sull’Hermada, sul Carso. Il Ricordo………………………………………………………  .. Pag.49

 

IL MONDO IN CUI VIVIAMO: LA REALTA’ DI OGGI

 

Posteditoriale: Antonio Daniele: Il Calendario Azzurro 2020………………………….…….Pag. 69

 

GEOPOLITICA DELLE PROSSIME SFIDE

Federico Levy, Il ruolo della comunicazione nel confronto strategico a simmetrico.

      Il caso al-Qa’idah………………………………………………………………………….……Pag. 71

 

  ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Segnalazioni Librarie. …………………………………………….……………………   Pag.105

Autori. Hanno collaborato a questo numero.……………………………………………  Pag.106

Articoli di Prossima Pubblicazione……………………………………………………… Pag.106

 

                                             CESVAM NOTIZIE

Norme Redazionali, ………………………………………………………………….….Pag. 107

Bando del Master di 1°Livello “Politica Militare Comparata. Dottrina, Strategia, Armamenti

        Dal 1945 ad oggi, ………………………………………………………….….…Pag. 113

Archivio dell’Istituto del Nastro Azzurro……………………………………….…… Pag. 117

QUADERNI ON LINE, Indici..………………………………………………….……Pag. 121

  

I “Quaderni on Line”, Supplemento on Line, Anno 5°, X, 2018, Ottobre 2018, n. 36

I “Quaderni on Line”, Supplemento on Line, Anno 5°, XI, 2018,  Novembre 2018, n. 37

I “Quaderni on Line”, Supplemento on Line, Anno 5°, XII, 2018, Dicembre 2018, n. 38

 

                           I “Quaderni” on line sono su: www.valoremilitare.blogspot.com

 PER FINIRE

Massimo Coltrinari,  Il Valore Militare attraverso le Cartoline Militari ed oltre

          Le Brigate di Fanteria nella Prima Guerra Mondiale…………………..……............Pag.125


Nota redazionale:.

Indichiamo le linee maestre del numero, e questo si apre con la nota di Francesco Atanasio che tratta un tema della conferenza di pace del 1919; Alessia Biasiolo interviene su aspetti di politica estera tra le due guerre, mentre Almo Bramucci ricorda le gesta di suo padre, Medaglia d’Argento, esempio di altruismo e ricerca degli interessi superiori della collettività. Antonella Fiorio tratta un aspetto della guerra di liberazione in Albania, tema che si inserisce nel solco delle ricerche avviate dal CESVAM con il convegno del 2017 all’Istituto “A. Gramsci” di Roma, su basi di ricerca come esposto al Convegno all’Università Aldo Moro di Bari tenutosi lo scorso maggio. Antonio Trogu ci presenta la Bulgaria fra le due guerre, articolo questo che crea un link tra il CESVAM e le autorità accademiche dagli sviluppi interessanti di interscambio e “visiting professor”. Alessio Pecce ha curato la edizione del carteggio scaturito dalla notizia della morte al fronte (1917) in seno alla Famiglia Morresi di un loro congiunto. Uno spaccato d’epoca, esempio di approccio del fronte interno negli anni della prima guerra mondiale. La componente geografica della Rivista tratta, con Federico Levy un tema di guerra asimettrica e con Mario Bortolani il problema della Libia, mentre non ha trovato spazio la rubrica “Scenari, Regioni, Quadranti” Le Notizie del CESVAM, gli indici della rivista “QUADERNI ON LINE” anticipano la rubrica finale, dedicata alla Cartolina Militare che in questo numero riporta quelle della Brigate Alessandria, Alpi, Aosta, Aquila, Arezzo. Infine la copertina, veramente degna di nota, dovuta a Maristella Ravelli, Cavaliere al merito della Repubblica Italiana (per la sua simpatia, cordialità e amore per l’Istituto facciamo la dovuta eccezione all’uso dei titoli annunciata sopra) ricorda ancora il tema della prima guerra mondiale ed il suo fronte interno. (massimo coltrinari)

  

 

In copertina: Disegno realizzato a mano libera dal Cav. Maristella Ravelli, socia del nostro Istituto, che rappresenta la copia del manifesto predisposto in occasione della mostra nazionale delle opere di assistenza all'esercito promossa sotto l'alto patronato di sua Maestà la Regina e delle LL.AA.RR, delle principesse Iolanda e Mafalda di Savoia, di S.A.R. la Principessa Bona di Savoia Genova e dal Presidente onorario S.E. l'On. V.E. Orlando presidente del consiglio svoltasi a Roma nelle sale di palazzo Chigi nel periodo-maggio-giugno- 1918.

Autore dell’originale Tito Corbella fu soprattutto un disegnatore di cartoline. Nacque a Pontremoli (in provincia di Massa Carrara) nel 1885 e si laureò in Chimica all’Università di Padova. Successivamente seguì quello che forse era stato da sempre il suo interesse e frequentò l’Accademia di Belle Arti di Venezia dove fu allievo di Guglielmo Ciardi e di Ettore Tito.

Fu anche pittore ma si occupò soprattutto di illustrazione e cartellonistica, non solo nel campo della pubblicità, lavorò anche per Ricordi a Milano e per il cinema a Roma, dove morì nel 1966. Diffusissime all’epoca le cartoline da lui disegnate raffiguranti per lo più donne eleganti e coppie innamorate, oggi forse la parte della sua produzione meno interessante.

 

Il presente numero è stato chiuso in tipografia il  31 dicembre 2019

 

mercoledì 20 gennaio 2021

Medaglia d'Onore Per gli Internati Militari


 Chiiunque abbia un congiunto che è stato Internato in Germania durante la Seconda Guerra Mondiale può chiedere alla Prefettura di competenza il rilascio della Medaglia d'Onore al proprio congiunto con semplice istanza documenata.

domenica 10 gennaio 2021

Master di 1. LIv in Politica Militare Comparata. Sessione di Laurea Invernale

 Ultimo avviso utile per la presentazione della tesi del Master in oggetto. La sessione di laurea invernale è prevista per l'ultima decade di febbraio.

 Info e contatti  didattica.cesvam@istitutonastroazzurro.org 

giovedì 31 dicembre 2020

Bilancio 2020 accesso al Blog

 


 

Il presente blog in questo 2020 ha avuto dalla sua apertura n.   2537     accessi

La media degli accessi al blog è stata:

I Trimestre  pari a 3

II Trimestre pari a 4

III Trimestre pari a 1

IV Trimestre pari a 3

La media degli accessi annua è di    3  elementi

I Post totali dalla apertura del blog  è pari a 373

I Trimestre  pari a 4,67

II Trimestre pari a 6,83

III Trimestre pari a 4,33

IV Trimestre pari a 5,67

La media dei post per l’anno 2020 è di    5,67  ogni mese

giovedì 10 dicembre 2020

Il Natale degli Italiani.

 Il Covid emergenza sanitaria mondiale ha riportato al suo reale significato il Natale. Festa cristiana per antonomasia, la nascita di Gesù Cristo dovrebbe essere un momento di alta intensità spirituale. E' anche detta la festa della famiglia, intesa come libera unione di due persone di sessi diversi che si uniscono per procreare figli ed allevarli nel migliore dei modi. 

 Ultimamente queste concezioni si sono molto sbiadite. Il Natale è diventato l'appuntamento più importante di un altra religione che non è il cristianesimo, ma il consumismo. Religione con i suoi Santi, vedi le grandi firme, i suoi santuari e le sue cattedrali, vedi i centro i commerciali e le vie dello schopping, i suoi sacerdoti, veri e propri persuasori palesi, che sono i pubblicitari e i grandi mezzi di comunicazione di massa. Grazie al covid la pubblicità per vedere i prodotti di Natale nel 2020 non è iniziata ai primi di novembre, martellante ed ossessiva. In più è una tradizione del secondo dopoguerra la doppia mensilità a chi ha lo stipendio fisso, che riversa sul mercato una capacità d'acquisto del doppio del normale. Il Natale era il gran cenone della vigilia, oppure il gran pranzo di Natale a cui segue lo scambio di una marea di carabattole vero trionfo della nuova religione. A questo altro aspetto da non trascurare lo stress da acquisto da regali, regolo che deve essere unico, strabiliante, originale, utile e stravagante al tempo stesso. Non di vedeva che questo benedetto natale passasse per recuperare un pò di normalità. Per la festa della famiglia, lasciamo perdere. E' rito ormai che metà degli italiani il Natale è il 23 o il 24   e via dicendo. 

   Ora tutti questi riti di punto in bianco vengono impediti. No accesso alle cattedrali e santuari della nuova religione, i centri commerciali, no pubblicità da novembre, no regali ma semplici pensierini, non cenoni e pranzi con il portato delle carabattole da scambiarsi, nulla è permesso. E questo lo dice il Governo con tanto di DCPM. Ovviamente sarebbe ora di cambiare il governo per mettercene un altro che deve prendere le stesse decisioni; se poi non le prende, come si è visto in tanti paesi nel mondo, staremo un mese fuori e quattro a casa non solo per tutto il 2021 ma anche per il 2022. come abbiamo fatto per il 2020

A Natale seguiva il rito della "vacanza" per capodanno. Ovviamente in montagna, sulla neve dove quattro volte su cinque la neve non c'era e dovevi acconttentarti di quella sparata dai cannoni ad acqua. L'arco alpino i nostri montanari, più tutti quelli delle nostre minoranze linguistiche che hanno statuto speciale perchè non parlano l'italiano. Quest'ultimi sono i più scalmanati.

Hanno prebende, benefici, agevolazioni e quant'altro ed un unico credo: non essere italiani a prendersela con Roma ed il suo Governo, a prescindere, guardando a paesi di oltre confine che ben si guardano di accoglierli ed assecondarli e di dare retta a questi italiani che non parlano nemmeno italiano, viziati e privilegiati. Il covid ai nostri montanari li ha mandati fuori di testa. Lasciata la religione cristiana, convertitasi al consumismo, le nuove generazioni di montanari, dai ladini, ai tirolesi, per finire i valdostani includendo anche italiani normali, vedi gli ampezzani, sembrano letteralmente terrorizzati a non poter celebrare i riti del capodanno: aprire gli impianti.  sciare, in pista e fuori pista e tutto il resto. 

Lo spettro di ritornare a mungere la vacca, vendere il latte portato a spalla, ed intagliare il legno come facevano i loro bisnonni è ormai  a sentire lo un dato certo e questo per colpa del Governo di Roma . Secondo le autorità locali sembra che senza questa apertura e con quel che segue, i tempi un cui i cari montanari morivano letteralmente di fame quando erano sotto l'amato imperatore Francesco Giuseppe ( basta leggere i diari dei primi decenni del novecento). siano alle porte. Il sindaco di Cortina ha fatto annunci che all'indomani della stagione invernale come la impone il Governo di Roma la perla delle dolomiti diviene la stracciona, ridotta a  chiedere la carità, abbandonata nella povertà più assoluta. Immagino la Cooperativa di Cortina che dichiara fallimento per una stagione come questa. La curiosità è di sapere  che cosa si è fatto di tutti i stratosferici ricavi degli anni d'oro, compreso l'anno scorso fino quanto per entrare occorreva fare la fila di ore. 

La cosa che più rammarica è che tutto l'arco alpino in questa nuova religione del consumismo, sia diventato napoletano nella quinta essenza della napoletanità di pucinella: "chiagni e fotti" è stato uno dei pilastri in cui si è vissuto per secoli all'ombra del Vesubio. Ora questa ombra sembra coprire anche anche tutto l'arco alpino. Tutti stiamo pagando per  il covid, tutti stiamo soffrendo, tutti abbiamo delle perdite. Molti italiani piangono chi non c'è più; se e per un anno rallentiamo, se per puro caso di studio diventassimo più cristiani e meno consumisti, forse la vittoria sul Covid sarà più bella, ricordando questo Natale come un Natale.

giovedì 3 dicembre 2020

Bilancio 2020 accesso al Blog

 


Il presente blog in questo 2020 ha avuto dalla sua apertura n. 17114       accessi

La media degli accessi al blog è stata:

I Trimestre  pari a 236

II Trimestre pari a 197

III Trimestre pari a 115

IV Trimestre pari a 190

La media degli accessi annua è di   185   elementi

I Post totali dalla apertura del blog  è pari a 345

I Trimestre  pari a 4,33

II Trimestre pari a 4,17

III Trimestre pari a 2,22

IV Trimestre pari a 3,50

La media dei post per l’anno 2020 è di  3,50    ogni mese

venerdì 20 novembre 2020

Una onorificenza per sardi ed altoatesini



 L'annuncio della possibilità del vaccino contro il Covid 19 ha fatto tirare un sospiro di sollievo a molti italiani e non solo. Il mondo ha una prospettiva di soluzione del problema così come l'Italia. Ma ci vorranno mesi se non anni per arrivare alla normalità. Per il momento il problema rimane sempre lo stesso. Una minoranza di persona  non vuole osservare le regole, e se non si rispettano le regole il Covid prospera. Questa minoranza avanza molti motivi, tra cui, come quello economico, non certo di bassa importanza. Ma se non  si è ferrei nel rispetto delle regole, si va incontro ad una alternanza di chiusure e sacrifici a brevi periodi di sollievo. E non se ne esce. 

 In Italia a maggio si è visto che si è soffiato molto a non rispettare le regole. La Sardegna in prima fila per riempire le spiagge e le discoteche, ed i risultati si sono visti, altre tre mesi di sacrifici, vanificando quelli fatti da febbraio a maggio.  Adesso i sardi sono sostituiti dagli altoatesini, che notoriamente sono dei privilegiati rispetto al resto degli italiani per via che parlano il tedesco e  che sognano di unirsi all'Austria ( hanno già chiesto il passaporto doppio). Costo che guardano a Monaco Vienna e Berlino, ma prosperano in Italia,  stanno lanciando una campagna per rifare come la Sardegna ad agosto. Un bel pienone, con tutti i veneti, i lombardi gli emiliani i romagnoli che salgono nelle amate valli a passare le vacanze di natale, per meglio infettarsi e ritornare in pianura per poi rivedere le curve dei ricoveri riprendere e le sequele di morti aumentare. Questi altoatesini, non riconoscendo nemmeno che l'Amata Austria è stata travolta dal virus ed ha chiuso tutto per settimane, insistono come se niente fosse. 

Dopo i Sardi, a cui tocca dare una Onorificenza per le benemerenze per la diffusione del Covid, ora occorre estendere tale Onorificenza anche agli Alto Atesini che si apprestano a vanificare tutti gli sforzi fatti in questo autunno. E pensare che sono la regione più contagiata, un bel rosso intenso, ed insistono per mantenere questo primato, anzi per condividerlo con altre regioni.

La vera scommessa sarà nel vedere se il Governo centrale saprà essere fermo sulle posizioni. E sarebbe anche l'occasione per mettere mano alla revisione della normativa delle Regioni a Statuto Speciale, in quanto i motivi che le hanno determinate nel secondo dopoguerra ormai in gran parte sono caduti. Ed anche le minoranze , che tanto hanno avuto dalla Repubblica, è tempo che anche loro inizino a dare qualche cosa al resto del Paese, Parlare il tedesco o essere isolani ormai non è più sufficiente per essere dei privilegiati arroganti.
 

martedì 3 novembre 2020

IV Novembre. L'Italia ricorda la fine della Prima Guerra Mondiale


Il Bollettino della Vittoria del 4 novembre 1918


 Il quadro generale della Battaglia di Vittorio Veneto che pose fine  alla Guerra mondiale, non solo in Italia, ma determino il crollo del fronte meridionale degli Imperi Centrali e quindi costrinse anche la Germania alla resa.

sabato 31 ottobre 2020

Covid19 La frittata è fatta. Un bel grazie alla Sardegna ed alla sua bellissima estate


 Ormai tutti  hanno sotto occhio la situazione: siamo in piena pandemia e siamo tronati a marzo scorso. Ora sarebbe riascoltare i fautori delle varie movide e dell'aperitivo assolutamente necessario per avere una vita decente. Intanto la curca dei contagi sale, quella dei Morti pure, e quindi siamo in balia di questo evento che poteva essere contrastato in modo più efficace se una parte della popolazione avesse pensato più agli altri che solamente a se stessa. Adesso dovremo fare ulteriori sacrifici, ma quando si vedranno i frutti, arriverà natale e capodanno e i soliti pensatori  apriranno alle feste ed alle fiere cosi in primavera dovremo ritornare al punto di prima. Come al solito le minoranze urlanti ed egoiste sono una delle cause e dei komotivi che rendono vano gli sforzi ed i sacrifici della maggioranza.

lunedì 26 ottobre 2020

La Pandemia Avanza. l'antipaco "io l'avevo detto"

 Dopo una estate passata a negare la esistenza del Covid 19 in cui è prevalso il concetto che tutto era finito, espresso da esponenti della destra italiana, che riverberano la destra americana nel concetto che la pandemia non esiste, nonostante tutti gli avvertimenti degli esperti, siamo alla vigilia in Italia che il Governo deve prendere, malgrado tutto, le misure necessarie per fronteggiare questa negata epidemia. Ora per l'opposizione è tutto buono quando si attacca il governo, ma una riflessione di un cittadino esterno porta a concludere che il cosiddetto confronto politico non sembra avere per alcuni il raggiungimento del bene superiore ma semplicemente quello personale.  Ovviamente queste indicazioni oggi sono mal diferite da chi le ascolta in quanto è sempre antipatico " io l'avevo detto", ma ancora una volta ci troviamo di fronte ad una classe politica, sopratutto di opposizione, molto al di sotto dei livelli necessari per poter fronteggiare una minaccia come quella del Covid. Mascherarsi dietro le accuse e i dibattiti dei vari show televisivi non fa stare tranquillo il cittadino che più che voler dare ragione a questo a quello, vuole vedere affrontata una situazione con i dovuti mezzi. Intanto fioriscono le manifestazioni no-masck, e si profila una serie di contestazioni in vista di misure che il Governo deve assolutamente prendere, e non sono  misure facili.

sabato 10 ottobre 2020

Covid. La tregua sembra finire.

 Inizia lentamente a salire la curva dei contagi in Italia siamo sull'ordine delle centinaia, ma gli esperti stanno dando delle indicazioni poco rassicuranti. In relazione a Francia, Gran Bretagna Spagna e Belgio oltre agli altri paesi europei l'Italia sembra che abbia i dati minori e quindi il Covid si stia contenendo. Si dovrà vedere l'onda lunga dell'estate che ha visto allentarsi tutte le misure protettive, oltre al fatto che gli italiani hanno ceduto sul fronte del ben pensare e si sono abbandonati alle teorie che ormai tutto era finoto Berluscono con la sua festa di 400 persone è l'emblema di questa estate. Speriamo per la sua salute. Ma i medici dicono che se fosse accaduto a marzo ci saremmo giocati il leader fi Forza Italia. Nei reconditi pensieri di ogni italiano vi è la speranza che tutto sia limitato, che la curva dei contagi rimanga bassa e che tutto sia sotto controllo per farci passare un inverno tranquillo. Ma chi nega questa epidemia deve portare prove più soldie di fronte a tante smentite di quelle che avlle che avanza. Intanto albergatori e bagnisi stanno facendo i conti di una estate che per loro dovrebbe essere andata bene. La Sardegna è sotto l'occhio di tutti. . Speriamo in bene.

mercoledì 23 settembre 2020

La scuola in Italia ed il suo ruolo

 L'apertura dell'anno scolastico è stato abbastanza travagliato quest'anno in Italia.  Oltre al solito calendario in cui ogni regione apriva le scuole a seconda delle sue esigenze, il problema essere in linea con le norme anti covid. 8 milioni tra studenti e personale docente e non docente sono una massa non indifferente, ed il Covid potrebbe avere terreno facile per riprendere. I contagi per fortuna la momento sono sull'ordine delle decine, tanto da fa dire ad una parte dello schieramento politico italiano che questo Covid è un modo molto originale del Governo per mascherare l'inefficienza che anche in questo campo mostra, come in tanti altri campi. Le polemiche ovviamente stanno infuriando ed ogni pretesto e buono per aumentare la conflittualità. In più la nostra televisione si è specializzata, sia quella commerciale che quella di Stato, ad andare ad intervistare il primo pinco pincoallo della scuola  di perfiperiferia di una città qualsiasi per fargli enunciare  come voce nazionale lo stato delle cose ( mancano i banchi, non è stato fatto niente, imperizia, siamo sull'orlo del disastro poveri noi, e via dicendo). Chissa se verrà il giorno che potremo abere un giornalismo televisìvo maturo e non improvvisato "a ad horas. Ma il dato che emerge in tutta la vicenda è che il ruolo della scuola non è quello come credevamo di istruire, insegnare, educare le future generazioni. Questo ruolo interessa solo qualche residuo elemento insignificante. Il vero ruolo della scuola è quello di tenere occupati dalle 8 della mattina almeno dino alle 14, possibilmente fino alle 16,30 questi benedetti figli a cui non si i sa, se la scuola non li accoglie, a chi affidarli. I genitori ovviamente hanno altre priorità. Quindi, le veementi polemiche a cui stiamo assistendo si incentrano su questo: aprire ad ogni costo, basta che aprite, altrimenti è un disastro. Con un tasso di promozione del 99,99%  la scuola assolve a questo compito primario di deposito  e custodia, che purtroppo questo maledetto CVId ha messo in  luce facendo cadere tutte le foglie di fico che abbiamo avuto fino ad ora. Un giorno dovremmo rimpiangere un ministro degli Esteri come l'attuale, la cui preparazione è ovviamente sotto gli occhi di tutti. Almeno lui la scuola del parcheggio l'ha frequentata. 

martedì 8 settembre 2020

8 settembre 1943


 La data che ancora oggi fa tremare gli Italiani per quello che è stato e per quello che poi ancora ha comportato.