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domenica 30 maggio 2021

Il Governo Draghi. Semplicemte il Governo del Paese.

 Dal 18 febbraio 2021 l'Italia ha un Governo, governo guidato da Mario Draghi, che ha ottenuto la piena fiducia rispettivamente del Senato e della Camera. Solo un esponente di espressioni di valori lontani dalla Europa come il Presidente Turco poteva dire che Mario Draghi non era stato eletto direttamente, non conoscendo, o non avendo uno staff preparato come si deve, per sapere che il Presidente del Consiglio dei Ministri così come tutti i Ministri, in Italia, non sono eletti direttamente. Possono essere scelti anche tra gli eletti direttamente dal popolo ma possono anche essere scelti tra i non eletti dal popolo. L'importante che abbiano la fiducia  dei rappresentanti eletti dal popolo, ovvero dal parlamento. I funzionari turchi dovrebbero studiare un pò di più i sistemi parlamentari occidentali per evitare di esporre i propri Capi a figure non certo esaltanti.

 Il governo Draghi si è presentato al Paese annunciando che aveva davanti due sfide: contrastare la pandemia e e avviare la nuova ricostruzione del paese. Aveva affermato che il suo è semplicemente il governo del Paese, intendendo così richiamare tutte le forze politiche coinvolte all'assunzione della comune responsabilità. Prima di ogni appartenenza viene il dovere della cittadinanza ed è su questa che si fonda il senso dell'inconsueto "perimetro di collaborazione" delle forze politiche per rispondere alle necessita del Paese.  A due mesi di distanza da quella nota, i risultati si vendono e sono più che soddisfacenti: piano vaccini in sviluppo costante e Recovery Plan a Bruxelles.

Vds anche: Nota Editoriale in La Civiltà Cattolica n. 4097 6/ 20 marzo 2021 anno 172

 La Rivista La Civiltà Cattolica è disponibile presso la Emeroteca del CESVAM, Roma Piazza Galeno 1.

mercoledì 19 maggio 2021

Societa Geografica Italiana: il progetto delle nuove regioni italiane

Fonte. Rivista LIMES, rivista geopolitica italiana  n. 3 del 2021.


Il fallimento del sistema regionale nel campo sanitario, il fiore all'occhiello del sistema decentrato del Servizio Sanitario Nazionale, che la pandemia Covid ha mostrato in tutti i suoi aspetti impone una revisione del sistema locale di governo del territorio. Una vera e propria follia quella di trasformare le regioni in Stati, i Presidenti di regione come Governatori, come se fossimo negli Stati Uniti in cui il sistema federale permette di avere Stati e Organizzazione centrale. Andando oltre all'atavico sistemico di presenza di corruzione e del livello di preparazione del politico regionale e locale, è proprio il sistema che è crollato. La deligittimazione dell'avversario politico ha dato l'ulteriore colpo di grazia, con le classifiche fra Regioni, il brano e il non bravo a questo o a quello dei vari "Governatori" che si sentivano capi di Stato a tutto tondo. Lo Stato inteso come bancomat a cui attingere per alimentare le follie locali, con il solito strascico di piagnistei di incapacità e impreparazione, che ovviamente è colpa degli "altri". Piano di distribuzione e vaccinazione nemmeno abbozzato, eppure vi era stato tutto il tempo pe rpreparalo, con Regioni in grave ritardo, e quindi, ovviamente, colpa di Roma. 

"Scrive Lucio Caracciol nel suo editoriale  di Limes (marzo 2021):

"La prestazione offerta dalle Regioni nell'emergenza infettiva, tanto più inaccettabile e offensiva nel caso delle più ricche, ne comprova la pericolosità per la coesione nazionale. E' per il principio di uguaglianza che distingue la costituzione mentre fonda il comune sentire della nazione. Questa emergenza strutturale non può essere trascurata con il pretesto di urgenze sanitarie ed economiche. Il commissariamento delle Regioni in campo sanitario parrebbe il minimo sindacale.La loro abolizione per ricostruire i poteri locali su base di dipartimenti macroprovinciali corrisponedenti a territori più compatti e radicati parrebbe incardinarsi nell'ordine del giorno della prossima legislatura"

 La Carta qui riprodotta riproduce un progetto di tal fatta già curato dalla Società Geografica Italiana.

Una riforma che si impone. Per riequilibrare uno Stato che in questo momento non c'è. Sono dieciannove piccoli stati, l'uno distante dall'altro che sperperano risorse essenziali che ai cittadini offrono pochi servizi oltre al fatto che molti di loro, sopratutto nel Sud, sono penetrati dall'Antistato, che ormai dovrebbe essere combattuto più con le periodiche retate delle forze dell'ordine con processi dalla lunghezza biblica assolutamente non incidenti.


 

lunedì 10 maggio 2021

Rivista QUADERNI N. 3 del 2020 Luglio-Settembre 2020

 



Per la parte dedicata alla Storia, iniziano con questo numero le pubblicazioni dedicate al centenario del Milite Ignoto che ricorre il prossimo anno. L’’Istituto è particolarmente impegnato in questa data anniversaria, e la Rivista non può che assecondare questa scelta. Prosegue, sull’abbrivio della Giornata del Decorato del 2021, che non si è potuta celebrare per via della epidemia da Covid19, che non può fermare l’attività posta in essere a corredo scientifico di detta giornata, le note riguardanti la campagna di Sicilia del luglio 1943 e degli avvenimenti riguardanti la campagna d’Italia del 1944. Contributi di Massimo Coltrinari e Luigi Marsibilio, nell’ambito delle ricerche avviate a seguito dei Progetti in corso riguardanti le tematiche della Guerra di Liberazione, e una di Giorgio Clemente che affronta particolari situazioni di nostri militari durante la seconda guerra mondiale e una nota di Consalvo Dolce riguardante l’intervento dell’impegno degli Stati Uniti nel Vietnam.

 

Per la parte geografica apre Valentina Trogu trattando della sociologia della deterrenza, mentre in geopolitica delle prossime sfide, una nota sul covid e come viene affrontato, che fa riflettere sulla leaderschip degli Stati Uniti nel mondo occidentale e Luca Bordini che tratta della digitalizzazione nelle FF.AA. Infine Stefano Chiarle tratta dell’Ucraina e del suo cammino verso la democrazia.

 

Nelle rubriche, quelle relative al CESVAM si riportano alcune peculiari attività del Centro, con la evidenziazione delle realizzazioni editoriali mentre gli Indici della rivista QUADERNI ON LINE si riferiscono al III trimestre del 2020. Si può finalmente dire che un costante aggiornamento delle NOTIZIE CESVAM e degli eventi a cui si partecipa come CESVAM è possibile trovarlo sulla home page della piattaforma www.cesvam.org alla rubrica “Eventi” ed alla rubrica “Notizia CESVAM”, mentre è in progetto la pubblicazione su questa rivista dei contenuti dei vari comparti della piattaforma

La rubrica di chiusura riporta la iconografia brigate di fanteria della prima guerra mondiale, come tradizione di questa rivista.

Da ultimo, l’editoriale del Presidente Nazionale ed il Post editoriale del Direttore del Periodico sono intonati al tema della celebrazione del Milite Ignoto, nel solco delle scelte sopra dette, e dei contenuti evidenziati nella pubblicazione consorella. (massimo coltrinari)

 

In I di Copertina:  Lapide Commemorativa del Bollettino della Vittoria del 4 Novembre 1918

 info:quaderni.cesvam@istitutonastroazzurro.org

giovedì 29 aprile 2021

LIMES, Rivista Italiana di Geopolitica Marzo 2021



 A CHE CI SERVE DRAGHI
 l''TALIA IN LOTTA PER NON RETROCEDERE
 UN CAPO SISTEMICO PER CONTARE DI PIU'
CON QUESTE REGIONI LO STATO NON C'E PIU'


 







venerdì 23 aprile 2021

Nicola della Volpe. I Militari per la guerra partigiana. 1943 -1945

 


NICOLA DELLA VOLPE. I MILITARI PER LA GUERRA PAETIGIANA 1943 -1945, Roma, Società Editrice Nuova Cultura – Università Sapienza, Collana I Libri del Nastro Azzurro, Pag. 426, ISBN 978 88 61 344785, Euro 28,

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             

Il Volume documenta, con ricchezza di particolari, il contributo dei militari italiani alla Guerra di Liberazione, guerra che si è combattuta sul territorio accanto alla Campagna d’Italia, come gli Alleati chiamavano il loro impegno sul fronte italiano, e guerra sul fronte meridionale, come i tedeschi chiamavano il loro impegno per la difesa dei confini del sud del loro Reich.  Aver tracciato le origini della Guerra di Liberazione, con note relative ai Partiti Politici sorti dopo la crisi armistiziale, il CLN, e la situazione nel Paese, un capitolo è dedicato all’addestramento ed alla logistica delle forze che sono a disposizione nel Regno del Sud. Indi si descrive le operazioni prima nell’Italia centrale e la progressione verso nord, indi le operazioni nell’Italia settentrionale. Segue un preciso e puntuale capitolo dedicato alle Missioni che unità scelte operano dietro le linee nemiche sia in modo autonomo che in collaborazione con le missioni alleate. Il volume si conclude con una parte dedicata ad aspetti particolari della Guerra di liberazione (la ferocia del nemico, i rastrellamenti, eccidi, rappresaglie, i rapporti con le bande, i patrioti, la propaganda)  e alcune considerazioni come l’analisi dei meriti e riconoscimenti, l’appropriazione della Resistenza, militari e vertici militari, e la questione della frontiera orientale. In copertina la foto della Medaglia d’Oro al Valor Militare ten. Renato Del Din della Brigata “Osoppo”.

 

 Nicola Della Volpe, generale, ha prestato servizio presso l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito dal 1974 al 2001, dove è stato Vice Direttore e ha diretto l’Archivio. E’ autore di numerose opere di Storia e iconografia militare.

 


Il volume è acquistabile in tutte le librerie. Oppure

Presso la Casa Editrice, (Società Editrice Nuova Cultura attraverso la email:

ordini@nuovacultua.it o il sito: www.nuovacultura.it/ collane scientifiche)

Presso la Segreteria dell’Istituto del Nastro Azzurro (segrreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

Informazioni e dettagli su www.cesvam.it

 


venerdì 9 aprile 2021

Più che "tecnici" è meglio chiamarli "competenti"


 La campagna per la vaccinazione di massa è stata avviata a dicembre e immediatamente si è capito che si sarebbe andati incontro ad un disastro. La frammentazione della unità di comando rappresentata da 19 Regioni in perenne contrapposizione tra loro, la presenza di innumerevoli lobbies, che vedevano in questa campagna una possibilità ulteriore di mantenere il proprio potere, aggiunta ai gravi problemi esistenti a livello europeo  disegnavano un orizzonte pieno di nubi minacciante tempesta. Il 27 dicembre con molta enfasi era stata annunciata  per il 27 gennaio la Giornata Europea del vaccinato, che era solo un annuncio ed un pio desiderio. IN attesa di comprendere che cosa sia realmente successo nell ficenda dei contratti e delle forniture a livello europeo in Italia il mese di gennaio fu speso senza che alcuna iniziativa fosse presa. Poi la crisi di governo espressione del fallimento della politica, oscillante tra le utopie della sinistra, l'adolescentantismo del partito di maggioranza relativa, il sovranismo e l'antieuropeismo, finanziato dalla Russia della destra, fece si che Il Presidente della Repubblica affidasse ad un "Tecnico" la guida del paese. Più che un tecnico si deve parlare di un "Competente" dell'attuale guida del Paese, ricordando alla politica che se si affronta un problema complesso occorre superare la fase delle intenzioni, delle parole ad effetto e della mancanza di assunzione di responsabilità. In altre parole anche il politico deve essere un competente e non un tuttologo buono per tutte le stagioni.
Se la politica è l'arte delle scelte, conciliante gli opposti interessi per il bene comune, in queste tre variabili si misura la capacità del politico. Ma se si nega l'interesse (vedi lobbies) non si conoscono i termini del problema e non si ha la forza di scegliere, ecco il politico fallito, che per forza deve essere accantonato.

In breve i "competenti, politici hanno messo in pratica un piano affidato ad un militare, quasi un onta, perchè queste figure professionali rappresentato l'opposto della politica, delle lobbies in quanto, in generale antepongono il bene della collettitivtà a quello personale o del gruppo a cui appartengono. Ed il piano ha preso avvio con una progressione che porterà a settembre, ma anche ad ottobre o novembre, a vaccinare la popolazione italiana.

Ovviamente la reazione a tutto questo vi è stata la reazione di chi si trova con i fatti messo davanti alla sua incapapacità

 L'Espresso del 4 aprile 2021 come titola " Senza Vaccino, . La campagna è in ritardo. Inchiesta sull'Italia che trova la scorciatoia per le dosi, con il consenso delle Regioni:magistrati, avvocati, professionisti, politici. In un Paese di fragili ed anziani. Ancora in attesa". Sintesi felice di una realtà che il Covid ha messo a nudo dell'eterno scontro in Italia di chi pensa solo al suo interesse utilizzando i mezzi pubblici e chi invece agisce al contrario.


martedì 30 marzo 2021

Le Università Italiane nel secolo XIII


 La Tabella mostra le Università in Italia fondate prima del 1220 e quelle del secolo XIII. Da notare  che tranne  che quelle di Salerno e di Napoli tutte sono concentrate in Toscana in Lombardia e nel Veneto ed in Piemonte, ovvero tutte nell'Italia settentrionale

venerdì 19 marzo 2021

Rivista QUADERNI N. 2 DEL 2020. Aprile-Giugno 2020

 




Il presente numero continua ad avere la stessa linea editoriale del precedente: raccogliere e dare spazio ai lavori dei frequentatori dei Master proposti dall’Istituto del Nastro Azzurro. Dopo aver dato continuità al numero precedente con il prosieguo della ricostruzione della battaglia del ponte di Primo Sole, nel solco tracciato per la preparazione e celebrazione della Giornata del Decorato che si doveva tenere a Catania nel marzo scorso ed annullata per l’epidemia di coronavirus, e spazio all’apporto di Alessia Biasiolo e Francesco Maria Atanasio, Alessandro Andò e Gianluca Amore presentano i loro lavori attingendo dai materiali della loro tesi; il primo sulla battaglia di Cheren ed il secondo su un aspetto particolare della nostra preparazione alla seconda guerra mondiale. Completano il primo comparto gli interventi di Osvaldo Biribicchi che traccia un quadro relativo ai nostri ex alleati nel corso della Guerra di Liberazione e di Francesco Maria Atanasio dedicato alle figure di nostri diplomatici impegnati contro l’olocausto ed una nota raccolta da Stefano Bernini in merito alle impressioni espresse dagli studenti del Liceo F. Pacini di Pistoia nell’ambito della conferenza dedicata alle leggi razziali del 1938.

Per il secondo comparto, il mondo in cui viviamo, due sono gli interventi di ricercatori del CESVAM: Luca Bordini, anche lui già frequentatore del Master di Storia Militare Contemporanea, sulla digitalizzazione in atto nelle nostre forze armate, mentre Matteo Bortolani aggiorna la situazione in Libia. Una nota redazionale offre una fotografia del mondo in piena pandemia, proponendo un quadro generale di una situazione che sarà viva almeno per tutto l’anno in corso.

Nelle rubriche, quelle relative al CESVAM riportano alcune peculiari attività del Centro, mentre gli Indici della rivista QUADERNI ON LINE si riferiscono al II trimestre dello scorso anno. Si può finalmente dire che un costante aggiornamento delle NOTIZIE CESVAM e degli eventi a cui si partecipa come CESVAM è possibile trovarlo sulla home page della piattaforma www.cesvam.org alla rubrica “Eventi” ed alla rubrica “Notizia CESVAM”

La rubrica di chiusura riporta la iconografia di alcune brigate di fanteria della prima guerra mondiale, come tradizione di questa rivista.

Da ultimo, l’editoriale del Presidente Nazionale ed il Post editoriale sono dedicati ad alcuni aspetti generati dalla epidemia in corso e la loro incidenza nella nostra collettività.

(massimo coltrinari)

 

In I di Copertina: Cartolina dedicata al IV Battaglione Eritreo Toselli, uno dei pochi reparti dell’Esercito Italiano che è stato insignito di conferimento multiplo di Medaglia d’Oro al Valor Militare alla bandiera/gagliardetto: MOVM Battaglia di Mai Ceu del 31-03-1936, MOVM Battaglia di Cheren dal 04-02-1941 al 27-03-1941 (a cura di Alessandro Andò)

 


domenica 28 febbraio 2021

Assistenza sanitaria in Italia


 La Carta riporta le prestazioni sanitarie  con i livelli di assistenza individuale. Dal verde verso il giallo in cui si rileva che tale dato si attesta al 60% in Campania  Basilicata e Sardegna. Da qui i punti di criticità per la campagna vaccinale antiCovid in cui emergono difficoltà in queste regione.. Il tratto a strisce oblique rosse indicano le aree più colpite dal Civid 19.

Altro dato fornito dalla Carta la presenza di lavoratori in nero,che sono oltre il 10% li dove è segnato il tondo in nero. I Lavoratori in nero in Italia sono oltre 3 milioni, ed è fallita l'iniziativa del Governo di volerli in qualche modo "mettere in regola" per il rifiuto dei lavoratori stessi, che in gran parte, operanti nel Mezzogiorno non potendo passare il limite della legalità ma ancora sono nell'influenza dell'Antistato ovvero delle varie organizzazioni mafiose e camorristiche,


 Fonte LIMES Rivista di Geopolitica. Info:www.ilmioabbonamento.it 

sabato 20 febbraio 2021

Nuovi sottomarini per la Marina Militare

 

ANTONIO TROGU



Il Ministero della Difesa, in concerto con il Tesoro e lo Sviluppo Economico, ha reperito i fondi per l’acquisizione (insieme al sostegno tecnico-logistico) di quattro sottomarini U-212 NFS (Near Future Submarine), evoluzione della classe U-212A.

Il 26 febbraio è stato firmato a Roma il contratto tra l’Organizzazione internazionale per gli armamenti Occar (Organisation Conjointe de Cooperation en matiere d’Armement) e Fincantieri per la realizzazione di due nuovi sottomarini, più due in opzione, per la Marina militare denominati U212NFS (U212 Near Future Submarine).

La precedente legislatura aveva approvato l’acquisto di 2 sottomarini, successivamente portati a quattro dal Ministro Guerini. L’aumento di numero è finalizzato alla sostituzione, entro il 2025, di tutti e quattro i battelli della classe Sauro, entrati in servizio nel periodo 1987-1995, e ormai inadeguati alle esigenze della Marina Militare.

Gli U-212 NFS saranno equipaggiati con un numero maggiore di apparati tecnologici italiani (le apparecchiature per la guerra elettronica saranno fornite da Elettronica).

I nuovi sottomarini saranno leggermente più lunghi (la seconda serie degli U-212A è lunga 57 metri), con una propulsione più potente e un’autonomia aumentata, grazie alle nuove batterie agli ioni di litio (prodotte in Italia) e alla maggiore quantità di carburante trasportata.

Il programma U212nfs, che prevede le prime due consegne nel 2027 e nel 2029, risponde alla necessità di garantire adeguate capacità di sorveglianza e di controllo degli spazi subacquei, considerati i complessi scenari operativi che caratterizzeranno il futuro delle operazioni nel settore underwater e l'approssimarsi del termine della vita operativa delle 4 unità della classe 'Sauro' attualmente in servizio. 

Il capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone, evidenzia soprattutto l’importanza strategica dell’accordo, vista soprattutto la rilevanza della dimensione subacquea nella tutela degli interessi strategici nazionali. 

 

Antonio Trogu  trogant@libero.it

mercoledì 10 febbraio 2021

Situazione Politica in Italia. Crisi di Governo.

 II Italia l'ennesima crisi politica  ha sottolineato il fallimento della politica come tale ed il fallimento del sistema dei partiti. Tutti allineati dietro al nuovo, scomparsa ogni distinzione. L'attesa è grande. L'occasione è veramente grande per ricostruire un uomo politico italiano degno di questo nome.

domenica 31 gennaio 2021

QUADERNI n. 4 del 2019. Anno LXXX, Supplemento XIII, 2019, n. 4

 



SOMMARIO

Anno LXXX, Supplemento XIII, 2019, n. 4,

13° della Rivista “Quaderni”

www.istitutodelnastroazzurro.it

indirizzo:centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

 

Editoriale del Presidente Carlo Maria Magnani: ..……………….       ………… ….Pag. 5

 

IL MONDO DA CUI VENIAMO: LA MEMORIA

          

                    APPROFONDIMENTI

Alessia Biasiolo, L’impero italiano si amplia…………………………………………. Pag.7

 

DIBATTITI

Almo Bramucci, Uliano (Renato Bramucci) Ancona (2 gennaio 1924 -18 gennaio 1975)..Pag. 11

Antonella Fiorio, Quando una idea resiste alla distruzione. Storia del battaglione

       “Antonio Gramsci” in Albania…………………………………………………………  Pag. 25

 

ARCHIVIO

Antonio Trogu, La Bulgaria 1919 – 1945………………………………….…………………  .. Pag.27

 

MUSEI, ARCHIVI, BIBLIOTECHE

Alessio Pecce, Giulio Morresi, aspirante ufficiale, bersagliere, caduto il 17 agosto 1917

      sull’Hermada, sul Carso. Il Ricordo………………………………………………………  .. Pag.49

 

IL MONDO IN CUI VIVIAMO: LA REALTA’ DI OGGI

 

Posteditoriale: Antonio Daniele: Il Calendario Azzurro 2020………………………….…….Pag. 69

 

GEOPOLITICA DELLE PROSSIME SFIDE

Federico Levy, Il ruolo della comunicazione nel confronto strategico a simmetrico.

      Il caso al-Qa’idah………………………………………………………………………….……Pag. 71

 

  ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Segnalazioni Librarie. …………………………………………….……………………   Pag.105

Autori. Hanno collaborato a questo numero.……………………………………………  Pag.106

Articoli di Prossima Pubblicazione……………………………………………………… Pag.106

 

                                             CESVAM NOTIZIE

Norme Redazionali, ………………………………………………………………….….Pag. 107

Bando del Master di 1°Livello “Politica Militare Comparata. Dottrina, Strategia, Armamenti

        Dal 1945 ad oggi, ………………………………………………………….….…Pag. 113

Archivio dell’Istituto del Nastro Azzurro……………………………………….…… Pag. 117

QUADERNI ON LINE, Indici..………………………………………………….……Pag. 121

  

I “Quaderni on Line”, Supplemento on Line, Anno 5°, X, 2018, Ottobre 2018, n. 36

I “Quaderni on Line”, Supplemento on Line, Anno 5°, XI, 2018,  Novembre 2018, n. 37

I “Quaderni on Line”, Supplemento on Line, Anno 5°, XII, 2018, Dicembre 2018, n. 38

 

                           I “Quaderni” on line sono su: www.valoremilitare.blogspot.com

 PER FINIRE

Massimo Coltrinari,  Il Valore Militare attraverso le Cartoline Militari ed oltre

          Le Brigate di Fanteria nella Prima Guerra Mondiale…………………..……............Pag.125


Nota redazionale:.

Indichiamo le linee maestre del numero, e questo si apre con la nota di Francesco Atanasio che tratta un tema della conferenza di pace del 1919; Alessia Biasiolo interviene su aspetti di politica estera tra le due guerre, mentre Almo Bramucci ricorda le gesta di suo padre, Medaglia d’Argento, esempio di altruismo e ricerca degli interessi superiori della collettività. Antonella Fiorio tratta un aspetto della guerra di liberazione in Albania, tema che si inserisce nel solco delle ricerche avviate dal CESVAM con il convegno del 2017 all’Istituto “A. Gramsci” di Roma, su basi di ricerca come esposto al Convegno all’Università Aldo Moro di Bari tenutosi lo scorso maggio. Antonio Trogu ci presenta la Bulgaria fra le due guerre, articolo questo che crea un link tra il CESVAM e le autorità accademiche dagli sviluppi interessanti di interscambio e “visiting professor”. Alessio Pecce ha curato la edizione del carteggio scaturito dalla notizia della morte al fronte (1917) in seno alla Famiglia Morresi di un loro congiunto. Uno spaccato d’epoca, esempio di approccio del fronte interno negli anni della prima guerra mondiale. La componente geografica della Rivista tratta, con Federico Levy un tema di guerra asimettrica e con Mario Bortolani il problema della Libia, mentre non ha trovato spazio la rubrica “Scenari, Regioni, Quadranti” Le Notizie del CESVAM, gli indici della rivista “QUADERNI ON LINE” anticipano la rubrica finale, dedicata alla Cartolina Militare che in questo numero riporta quelle della Brigate Alessandria, Alpi, Aosta, Aquila, Arezzo. Infine la copertina, veramente degna di nota, dovuta a Maristella Ravelli, Cavaliere al merito della Repubblica Italiana (per la sua simpatia, cordialità e amore per l’Istituto facciamo la dovuta eccezione all’uso dei titoli annunciata sopra) ricorda ancora il tema della prima guerra mondiale ed il suo fronte interno. (massimo coltrinari)

  

 

In copertina: Disegno realizzato a mano libera dal Cav. Maristella Ravelli, socia del nostro Istituto, che rappresenta la copia del manifesto predisposto in occasione della mostra nazionale delle opere di assistenza all'esercito promossa sotto l'alto patronato di sua Maestà la Regina e delle LL.AA.RR, delle principesse Iolanda e Mafalda di Savoia, di S.A.R. la Principessa Bona di Savoia Genova e dal Presidente onorario S.E. l'On. V.E. Orlando presidente del consiglio svoltasi a Roma nelle sale di palazzo Chigi nel periodo-maggio-giugno- 1918.

Autore dell’originale Tito Corbella fu soprattutto un disegnatore di cartoline. Nacque a Pontremoli (in provincia di Massa Carrara) nel 1885 e si laureò in Chimica all’Università di Padova. Successivamente seguì quello che forse era stato da sempre il suo interesse e frequentò l’Accademia di Belle Arti di Venezia dove fu allievo di Guglielmo Ciardi e di Ettore Tito.

Fu anche pittore ma si occupò soprattutto di illustrazione e cartellonistica, non solo nel campo della pubblicità, lavorò anche per Ricordi a Milano e per il cinema a Roma, dove morì nel 1966. Diffusissime all’epoca le cartoline da lui disegnate raffiguranti per lo più donne eleganti e coppie innamorate, oggi forse la parte della sua produzione meno interessante.

 

Il presente numero è stato chiuso in tipografia il  31 dicembre 2019

 

mercoledì 20 gennaio 2021

Medaglia d'Onore Per gli Internati Militari


 Chiiunque abbia un congiunto che è stato Internato in Germania durante la Seconda Guerra Mondiale può chiedere alla Prefettura di competenza il rilascio della Medaglia d'Onore al proprio congiunto con semplice istanza documenata.

domenica 10 gennaio 2021

Master di 1. LIv in Politica Militare Comparata. Sessione di Laurea Invernale

 Ultimo avviso utile per la presentazione della tesi del Master in oggetto. La sessione di laurea invernale è prevista per l'ultima decade di febbraio.

 Info e contatti  didattica.cesvam@istitutonastroazzurro.org 

giovedì 31 dicembre 2020

Bilancio 2020 accesso al Blog

 


 

Il presente blog in questo 2020 ha avuto dalla sua apertura n.   2537     accessi

La media degli accessi al blog è stata:

I Trimestre  pari a 3

II Trimestre pari a 4

III Trimestre pari a 1

IV Trimestre pari a 3

La media degli accessi annua è di    3  elementi

I Post totali dalla apertura del blog  è pari a 373

I Trimestre  pari a 4,67

II Trimestre pari a 6,83

III Trimestre pari a 4,33

IV Trimestre pari a 5,67

La media dei post per l’anno 2020 è di    5,67  ogni mese

giovedì 10 dicembre 2020

Il Natale degli Italiani.

 Il Covid emergenza sanitaria mondiale ha riportato al suo reale significato il Natale. Festa cristiana per antonomasia, la nascita di Gesù Cristo dovrebbe essere un momento di alta intensità spirituale. E' anche detta la festa della famiglia, intesa come libera unione di due persone di sessi diversi che si uniscono per procreare figli ed allevarli nel migliore dei modi. 

 Ultimamente queste concezioni si sono molto sbiadite. Il Natale è diventato l'appuntamento più importante di un altra religione che non è il cristianesimo, ma il consumismo. Religione con i suoi Santi, vedi le grandi firme, i suoi santuari e le sue cattedrali, vedi i centro i commerciali e le vie dello schopping, i suoi sacerdoti, veri e propri persuasori palesi, che sono i pubblicitari e i grandi mezzi di comunicazione di massa. Grazie al covid la pubblicità per vedere i prodotti di Natale nel 2020 non è iniziata ai primi di novembre, martellante ed ossessiva. In più è una tradizione del secondo dopoguerra la doppia mensilità a chi ha lo stipendio fisso, che riversa sul mercato una capacità d'acquisto del doppio del normale. Il Natale era il gran cenone della vigilia, oppure il gran pranzo di Natale a cui segue lo scambio di una marea di carabattole vero trionfo della nuova religione. A questo altro aspetto da non trascurare lo stress da acquisto da regali, regolo che deve essere unico, strabiliante, originale, utile e stravagante al tempo stesso. Non di vedeva che questo benedetto natale passasse per recuperare un pò di normalità. Per la festa della famiglia, lasciamo perdere. E' rito ormai che metà degli italiani il Natale è il 23 o il 24   e via dicendo. 

   Ora tutti questi riti di punto in bianco vengono impediti. No accesso alle cattedrali e santuari della nuova religione, i centri commerciali, no pubblicità da novembre, no regali ma semplici pensierini, non cenoni e pranzi con il portato delle carabattole da scambiarsi, nulla è permesso. E questo lo dice il Governo con tanto di DCPM. Ovviamente sarebbe ora di cambiare il governo per mettercene un altro che deve prendere le stesse decisioni; se poi non le prende, come si è visto in tanti paesi nel mondo, staremo un mese fuori e quattro a casa non solo per tutto il 2021 ma anche per il 2022. come abbiamo fatto per il 2020

A Natale seguiva il rito della "vacanza" per capodanno. Ovviamente in montagna, sulla neve dove quattro volte su cinque la neve non c'era e dovevi acconttentarti di quella sparata dai cannoni ad acqua. L'arco alpino i nostri montanari, più tutti quelli delle nostre minoranze linguistiche che hanno statuto speciale perchè non parlano l'italiano. Quest'ultimi sono i più scalmanati.

Hanno prebende, benefici, agevolazioni e quant'altro ed un unico credo: non essere italiani a prendersela con Roma ed il suo Governo, a prescindere, guardando a paesi di oltre confine che ben si guardano di accoglierli ed assecondarli e di dare retta a questi italiani che non parlano nemmeno italiano, viziati e privilegiati. Il covid ai nostri montanari li ha mandati fuori di testa. Lasciata la religione cristiana, convertitasi al consumismo, le nuove generazioni di montanari, dai ladini, ai tirolesi, per finire i valdostani includendo anche italiani normali, vedi gli ampezzani, sembrano letteralmente terrorizzati a non poter celebrare i riti del capodanno: aprire gli impianti.  sciare, in pista e fuori pista e tutto il resto. 

Lo spettro di ritornare a mungere la vacca, vendere il latte portato a spalla, ed intagliare il legno come facevano i loro bisnonni è ormai  a sentire lo un dato certo e questo per colpa del Governo di Roma . Secondo le autorità locali sembra che senza questa apertura e con quel che segue, i tempi un cui i cari montanari morivano letteralmente di fame quando erano sotto l'amato imperatore Francesco Giuseppe ( basta leggere i diari dei primi decenni del novecento). siano alle porte. Il sindaco di Cortina ha fatto annunci che all'indomani della stagione invernale come la impone il Governo di Roma la perla delle dolomiti diviene la stracciona, ridotta a  chiedere la carità, abbandonata nella povertà più assoluta. Immagino la Cooperativa di Cortina che dichiara fallimento per una stagione come questa. La curiosità è di sapere  che cosa si è fatto di tutti i stratosferici ricavi degli anni d'oro, compreso l'anno scorso fino quanto per entrare occorreva fare la fila di ore. 

La cosa che più rammarica è che tutto l'arco alpino in questa nuova religione del consumismo, sia diventato napoletano nella quinta essenza della napoletanità di pucinella: "chiagni e fotti" è stato uno dei pilastri in cui si è vissuto per secoli all'ombra del Vesubio. Ora questa ombra sembra coprire anche anche tutto l'arco alpino. Tutti stiamo pagando per  il covid, tutti stiamo soffrendo, tutti abbiamo delle perdite. Molti italiani piangono chi non c'è più; se e per un anno rallentiamo, se per puro caso di studio diventassimo più cristiani e meno consumisti, forse la vittoria sul Covid sarà più bella, ricordando questo Natale come un Natale.

giovedì 3 dicembre 2020

Bilancio 2020 accesso al Blog

 


Il presente blog in questo 2020 ha avuto dalla sua apertura n. 17114       accessi

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I Trimestre  pari a 236

II Trimestre pari a 197

III Trimestre pari a 115

IV Trimestre pari a 190

La media degli accessi annua è di   185   elementi

I Post totali dalla apertura del blog  è pari a 345

I Trimestre  pari a 4,33

II Trimestre pari a 4,17

III Trimestre pari a 2,22

IV Trimestre pari a 3,50

La media dei post per l’anno 2020 è di  3,50    ogni mese