Blog di sviluppo per l'approfondimento della Geografia Politica ed Economica attraverso immagini, cartine, grafici e note.Atlante Geografico Statistico Capacità dello Stato.Parametrazione a 100 riferito all'Italia. Spazio esterno del CESVAM - Istituto del Nastro Azzurro. (info:centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)
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venerdì 20 agosto 2021
La fiducia degli italiani nelle Forze Armate
Sorprende sempre più come la popolarità del Commissario Straordinario per il Piano vaccinale gen Figliolo sia sempre alta. Dopo gli iniziali mesi in cui le critiche al suo operato erano di bassissimo profilo, quasi una sorta di rancore per chi ha avuto un grande potere e non lo sfruttava per altri fini che quelli per cui aveva avuto l'incarico, nei ultimi mesi sembra scomparso dalla scena. Per lui parlano solo i dati che ogni venerdì vengono comunicati. Tutta sostanza e poca visibilità. Questo ha sorpreso gli italiani che sono abituati a vedere tanta visibilità ma poca sostanza e pochi fatti concreti. Il 30 settembre tarmina secondo le indicazioni ila campagna vaccinale ed i dati sono confortanti. La fiducia degli italiani nelle loro Forze Armate sembra ben riposta.
lunedì 9 agosto 2021
sabato 31 luglio 2021
La Politica e la Corruzione
Il rapporto che intercorre tra la politica e la corruzione determina, a seconda del grado raggiunto la capacità della politica di risolvere i problemi della collettivita. Di pari passo la credibilità della politica è inversamente proporzionale al gradi di corruzione. PIù la politica è corrotta più la sua credibilità è bassa. L'esempio del Comune di Roma, in cui la credibilità della politica ha determinato una incapacità di designare un candidato forte da parte delle singole forze politica. Il fattore corruzione quindi è un fattore da studiare nel dare un peso specifico alla politica nel momento in cui questa si presenta a chiedere consenso e quindi potere.
martedì 20 luglio 2021
Il concetto di Post verità. Elemento destabilizzante della nostra società
Quali parole possono definire la nostra epoca? Il coraggio
omerico, la cavalleria medioevale, il lume della scienza, la spiritualità ottocentesca,
l’orrore della contemporaneità…Quali parole useremo per definire l’attualità,
il tempo presente, gli anni trascorsi dalla fine delle guerre mondiali, la
caduta del Muro, l’avvento di internet ed i processi sociali, economici e
culturali dei primi due decenni del XXI secolo? Può sembrare azzardato dirlo,
ma oggi il termine che caratterizza meglio la nostra generazione è forse quello
di “Post verità”. Potrebbe diventare il nostro biglietto da visita nei
confronti della storia.
Da 2016 questa parola
è entrata nel gergo occidentale in riferimento a tante situazioni in cui
deliberatamente facendo leva sull’emozione sulle nostre credenze e sui
pregiudizi cognitivi della psicologia umana, la realtà viene distorta e si
stabilisce una sequenza parallela ad essa[1]
Si crea una realtà fittizia in base alla quale molti formano le loro opinioni e
leggono le loro esperienze. Questo fenomeno va oltre il relativismo e l’individualismo
come ami era accaduto prima, ed è considerato vero, sorretto soltanto dal
desiderio e dai sentimenti a cui fa appello. Il problema che ne consegue è l’impatto
che esso ha sulle azioni dell’individuo e della massa.
Purtroppo si possono
portare molti esempi. Il 16 ottobre 2020 il francese Samuel Pary, docente di
scuola medi, venne decapitato percèe si disse aveva litigato con un’alunna dopo
aver mostrato in classe le caricature di Charlie Hebdo. Adesso sappiamo che
quella situazione non si era mai verificato: l’alunna non era presente nella
classe in cui erano state mostrate le caricature e la sua espulsione dall’istituto
scolastico era dovuta ad altri motivi. L’emozione l’appello alle credenze
religiose hanno fatto si che ciò all’inizio non avrebbe dovuto essere niente
più che una bugia di una adolescente si trasformasse in odio e in tragedia.
Certo dietro a molte di queste situazioni si celano le fake news notizie che in tanti momenti potrebbero farci sorridere
se non fossero per le loro conseguenze………..
Non potremmo comprendere fenomeni come la Brexit e le elezioni
statunitensi se non tenessimo conto di tale processo di invenzione. Questa
generazione di verità fittizie , di affermazione false sulla realtà che
finiscono per trovare riscontro nei fatti è un elemento caratteristico del nostro
tempo, un vero e proprio virus inoculato nella nostra cultura.”
Da “Come fare storia ai tempi della postverità?, di Pedro
Rodriguez Lopez, S.I., in La Civiltà Cattolica 2021 II, 332-346 n. 4102 (15
maggio/5 giugno 2021, pag 332.
[1] Cfr le
definizioni raccolte dall’Oxford English Dictionary e dal Diccionario de la
Real Academia espagnola
venerdì 9 luglio 2021
La lotta in Italia per promuovere la cultura e la memoria storica su iniziaitva dei cittadini
ESPOSIZIONE “UN RICORDO PER LA PACE”
COLLEZIONE OSTILIO BONACINI
Il Comune chiede finanziamenti per il
Museo Civico
buone prospettive per la mostra sfrattata
dal Liceo “A.Meucci”?
Uno spiraglio di luce per l’esposizione “Un ricordo per la pace”
collezione storica Ostilio Bonacini
ad oggi presso l'auditorium del Liceo “A.Meucci” di Aprilia.
Nell’ambito dei finanziamenti del “Recovery Fund” il Comune di
Aprilia lo scorso 4 giugno ha chiesto 10 milioni di euro al Ministero degli
Interni. Secondo le dichiarazioni dell’Assessore ai Lavori Pubblici Luana
Caporaso e dell’Assessore alla Cultura Gianluca Fanucci 400.000 euro sarebbero
riservati alla realizzazione del primo Museo Civico ad Aprilia: i locali scelti
per il progetto quelli comunali in piazza Roma, ex sede degli uffici anagrafe.
Una location museale nel centro storico di Aprilia è senza dubbio
la sede più idonea per custodire e divulgare la storia della città, quanto
aveva sperato la famiglia Bonacini nell’affidare al Comune di Aprilia, a titolo
perenne e gratuito, la collezione del proprio caro scomparso nel maggio 1999.
Tanti anni di attesa e di incessanti richieste all’Amministrazione
comunale di una sede centrale stabile per la mostra ed esporre dignitosamente
al pubblico centinaia di reperti collezionati da Ostilio in 30 anni di
ricerche, la passione per la storia militare ereditata dal nonno Giuseppe
Bonacini tra i Volontari Ciclisti Automobilisti agli esordi della Grande Guerra
e Maggiore dei Bersaglieri durante la Seconda Guerra Mondiale.
Un lungo e travagliato iter per la mostra che dal 2008 aveva
trovato sede nell'auditorium scolastico di via Carroceto, ai tempi ancora di
competenza del I.I.S.Rosselli. I reperti Bonacini, allora in esiguo numero di
pezzi, circa 35, erano stati ivi collocati nel trasferimento dall'Istituto
Comprensivo Pascoli che dal 2002 aveva ospitato un piccolo centro documentale
sulla storia di Aprilia.
Con delibera n.163 del 12 giugno 2012 il Comune di Aprilia ha
accettato l'affidamento dei materiali già esposti e di altri reperti della
collezione Bonacini per un totale di circa 300 pezzi tra oggettistica, divise e strumentazioni degli eserciti che si sono
affrontati nel 1944 in territorio apriliano. La mostra curata dall’associazione
“Un ricordo per la pace” venne inaugurata nell'aprile 2013 in un nuovo
allestimento nel medesimo locale dell“I.I.S.Rosselli”. Patrocinata dal Comune
di Aprilia con un finanziamento di circa 20.000 euro, pari al nudo costo delle
teche e dei manichini; il progetto fornito gratuitamente dall’architetto Otello
Lazzari. Nel tempo l’esposizione ha acquisito anche alcune donazioni di
cittadini apriliani.
La sede in via Carroceto ritenuta transitoria. Il Comune di
Aprilia al punto 8 della delibera di accettazione della collezione si impegnava
a reperire locali nel centro storico di Aprilia per accogliere la mostra, i
materiali della collezione rimovibili solo previa autorizzazione della Giunta
Comunale (punto 6 della convenzione annessa alla delibera).
Anche se soluzione temporanea aveva lasciato perplessi nel dicembre 2016 “l’ordine di sfratto” del
Liceo nei confronti della mostra. Tra le motivazioni nella nota della dirigente
la necessità di “spazi per opere di attività teatrali” e presunta mancanza di
sicurezza delle teche espositive.
Spiacevole inconveniente dovuto anche al fatto che il Comune non aveva
provveduto all’adeguamento della convenzione con il nuovo Istituto ospitante l’esposizione.
Immediata la reazione di
“Un ricordo per la pace” che a gennaio 2017
si mobilitò organizzando una raccolta
firme pro “MUSEO UN RICORDO PER LA PACE NEL CENTRO STORICO DI APRILIA”. Tra le “location” richieste gli
spazi adibiti agli uffici comunali al pubblico di Piazza Roma, uffici già
allora destinati al trasferimento in piazza del Bersaglieri “un luogo facilmente
fruibile da cittadini e turisti, in un'ottica di rivitalizzazione del centro di
Aprilia”.
“La cittadinanza esprima la propria volontà sul futuro della
collezione donata ad Aprilia”: la voce della famiglia Bonacini in quei giorni.
Grande fu il consenso popolare con centinaia di firmatari tra cui associazioni,
professionisti, artisti e rappresentanti di “storiche” attività commerciali del
centro di Aprilia. La petizione indirizzata a
Sindaco e Amministrazione presentata in tre blocchi presso gli uffici comunali
a partire dal 9 febbraio 2017. In allegato anche un'ipotesi di progetto e l’idea di inserire
l’esposizione nel più ampio progetto di “MUSEO PER LA PACE” in collegamento con
i Musei per la pace nel mondo. Un Museo dedicato agli eroi per la Pace di ogni
tempo, testimonianza di tutti coloro che hanno combattuto per la pace, la
libertà e la democrazia. Un Museo a ricordo degli orrori della guerra e monito
per un futuro di pace.
A sostenere il progetto anche le Associazioni d’Arma di Aprilia
che nel 2012, in fase di affidamento al Comune della collezione Bonacini,
avevano firmato un documento di adesione impegnandosi a prestare con “Un
ricordo per la pace” un contributo volontario nell’organizzazione museale (nota
prot. n. 46403 del 7.6.2012 ).
Elisa Bonacini, presidente di “Un ricordo per la pace” nonché
erede della collezione del fratello: “Ad oggi l'esposizione giace in stato di
abbandono nell'auditorium del Liceo Meucci, oscurata e addirittura transennata,
ovviamente invisitabile. Rimane l'amarezza di constatare che per tanti anni una
mostra prestigiosa non sia stata valorizzata dall'Ente patrocinante, né fruita
dalla cittadinanza cui è stata dedicata. Confido nel nuovo Assessore alla
Cultura Fanucci e nell’Amministrazione tutta nel risolvere quanto prima e nel
migliore dei modi l’annosa situazione. Spero altresì venga tenuto in
considerazione il progetto di “Museo per
la pace” per cui come associazione stiamo lavorando da anni e che ci vede già
impegnati nel contatto con numerose organizzazioni pacifiste nazionali ed
estere”.
martedì 29 giugno 2021
La Classe Politica Italiana, i Tecnici e che cosa si chiede ad un Leader politico. Un termine di paragone.
QUANDO LE ULTIME TRUPPE DELL’ESERCITO DI Filippo IV
lasciarono Calais alla città non rimase altra scelta se non di consegnare le
proprie chiavi, nella speranza che le vite dei suoi abitanti venissero
risparmiate quale riconoscimento dell’eroismo mostrato nell’assedio. Ma l’Inghilterra,
desiderosa di ricompensare le ore trascorse in quella campagna bellica e le
vite dei suoi uomini, non aveva intenzione di rinunciare a quel tributo di
sangue. Sebbene alcuni dei suoi cercassero di convincerlo ad accettare la
capitolazione, Edoardo III pose la condizione che la sottomissione della città
venisse pagata con il sacrificio di sei notabili. Quando il sindaco di Calais
radunò la popolazione per comunicare i termini richiesti per l’accordo, i
cittadini piansero e si rinchiusero in un silenzio disperato. A quel punto uno
dei patrizi più ricchi, Eustache de Saint-Pierre si alzò e si disse pronto ad
andare. Dopo di lui fecero altrettanto altri cinque uomini illustri,
completando così quel corteo di morte che, in cambio delle chiavi della
disfatta, avrebbe portato lo strumento della salvezza. A ricordare quella
giornata del 1347 , illustrata dall’eroismo di sei persone, alle quali, pur di
ottenere il perdono regale al resto dei concittadini non importò di rinunciare
alle proprie vite ed ai propri interessi, c’è una, monumentale scultura in
bronzo di Auguste Rodin così espressiva che si dirette modellata a mani nude
mentre ancora era incandescente. Che epoca buia quel Medioevo che ha dato tanto
personaggi degni di un piedistallo!
Quando oggi ci accostiamo a racconti di questo tipo, ci si
presentano molte prospettive. Certamente una delle prime reazioni è un
sentimento di ammirazione e di nostalgia. Ma come mai proviamo simili
sentimenti di fronte ad un episodio triste segnato dal pericolo e dalla guerra?
Forse abbiamo nostalgia dell’onore, del valore, del sacrificio fatto. Non è
improbabile che sorga in noi la domanda: quanti dei nostri leader sarebbero
capaci di questo gesto eroico? Quanti dopo aver visto tanti scandali ……………………avranno
compreso che i loro privilegi non sono stati concepiti per proteggerli, ma per
indurli a prodigarsi per gli altri?
Da “Come fare storia ai tempi della postverità?, di Pedro
Rodriguez Lopez, S.I., in La Civiltà Cattolica 2021 II, 332-346 n. 4102 (15
maggio/5 giugno 2021, pag 332.
domenica 20 giugno 2021
martedì 8 giugno 2021
Rivista QUADERNI n. 4 del 2020, Ottobre -Dicembre 2020, n. 18° della Serie
Dall’Editoriale del
Presidente Nazionale:
Questo
numero speciale dei Quaderni è dedicato al Valore Militare nella Provincia di
Arezzo, un Valore presente in tutti i momenti salienti della nostra storia
patria, dal Risorgimento alla Grande Guerra, dal 2° Conflitto Mondiale alla
Resistenza, come testimoniato dalle numerose decorazioni collettive e individuali
nel corso degli anni. Un territorio che ha subito in particolare le terribili
rappresaglie naziste dopo l’8 settembre 1943 di Bucine e Civitella Val di
Chiana, le cui vittime sono state ricordate nel corso della Giornata del
Decorato 2017 che l’Istituto ha celebrato ad Arezzo. Torneremo a fine ottobre
nella
Città toscana, per celebrare il XXXI Congresso Nazionale; sarà l’occasione per
rendere un doveroso omaggio al Gonfalone che si fregia della massina
decorazione al Valor Militare e ricordare, nel Centenario della traslazione del
Milite Ignoto, il passaggio del convoglio che ne portò la salma da Aquileia a
Roma.
La
pubblicazione é frutto della collaborazione tra la Federazione di Arezzo e il
CeSVaM e costituisce inoltre un importante materiale di studio per il Master di
1° livello in Storia Militare Contemporanea 1796-1969 che viene tenuto
all’Università Telematica Nicolò Cusano in partnership con il nostro Istituto.
E’
la prima del suo genere e mi auguro possa essere un esempio per le altre
Federazioni a seguirne l’esempio. Vengono infine riportate le copertine dei
primi 18 numeri dei Quaderni e dei 12 volumi del Dizionario Minimo della Grande
Guerra.
Il n. 4 del 2020, 18° della Rivista, riporta a complemento del contributo della
Federazione di Arezzo, Le Schede dei Volumi del Dizionario Minimo della Grande
Guerra e le consuete rubriche della Rivista.
Info: quaderni.cesvam@istitutonastroazzurro.org
Questo numero della
Rivista può essere chiesto direttamente alla Federazione di Arezzo (
federazione.arezzo@istitutonastroazzurro.org)
domenica 30 maggio 2021
Il Governo Draghi. Semplicemte il Governo del Paese.
Dal 18 febbraio 2021 l'Italia ha un Governo, governo guidato da Mario Draghi, che ha ottenuto la piena fiducia rispettivamente del Senato e della Camera. Solo un esponente di espressioni di valori lontani dalla Europa come il Presidente Turco poteva dire che Mario Draghi non era stato eletto direttamente, non conoscendo, o non avendo uno staff preparato come si deve, per sapere che il Presidente del Consiglio dei Ministri così come tutti i Ministri, in Italia, non sono eletti direttamente. Possono essere scelti anche tra gli eletti direttamente dal popolo ma possono anche essere scelti tra i non eletti dal popolo. L'importante che abbiano la fiducia dei rappresentanti eletti dal popolo, ovvero dal parlamento. I funzionari turchi dovrebbero studiare un pò di più i sistemi parlamentari occidentali per evitare di esporre i propri Capi a figure non certo esaltanti.
Il governo Draghi si è presentato al Paese annunciando che aveva davanti due sfide: contrastare la pandemia e e avviare la nuova ricostruzione del paese. Aveva affermato che il suo è semplicemente il governo del Paese, intendendo così richiamare tutte le forze politiche coinvolte all'assunzione della comune responsabilità. Prima di ogni appartenenza viene il dovere della cittadinanza ed è su questa che si fonda il senso dell'inconsueto "perimetro di collaborazione" delle forze politiche per rispondere alle necessita del Paese. A due mesi di distanza da quella nota, i risultati si vendono e sono più che soddisfacenti: piano vaccini in sviluppo costante e Recovery Plan a Bruxelles.
Vds anche: Nota Editoriale in La Civiltà Cattolica n. 4097 6/ 20 marzo 2021 anno 172
La Rivista La Civiltà Cattolica è disponibile presso la Emeroteca del CESVAM, Roma Piazza Galeno 1.
mercoledì 19 maggio 2021
Societa Geografica Italiana: il progetto delle nuove regioni italiane
Il fallimento del sistema regionale nel campo sanitario, il fiore all'occhiello del sistema decentrato del Servizio Sanitario Nazionale, che la pandemia Covid ha mostrato in tutti i suoi aspetti impone una revisione del sistema locale di governo del territorio. Una vera e propria follia quella di trasformare le regioni in Stati, i Presidenti di regione come Governatori, come se fossimo negli Stati Uniti in cui il sistema federale permette di avere Stati e Organizzazione centrale. Andando oltre all'atavico sistemico di presenza di corruzione e del livello di preparazione del politico regionale e locale, è proprio il sistema che è crollato. La deligittimazione dell'avversario politico ha dato l'ulteriore colpo di grazia, con le classifiche fra Regioni, il brano e il non bravo a questo o a quello dei vari "Governatori" che si sentivano capi di Stato a tutto tondo. Lo Stato inteso come bancomat a cui attingere per alimentare le follie locali, con il solito strascico di piagnistei di incapacità e impreparazione, che ovviamente è colpa degli "altri". Piano di distribuzione e vaccinazione nemmeno abbozzato, eppure vi era stato tutto il tempo pe rpreparalo, con Regioni in grave ritardo, e quindi, ovviamente, colpa di Roma.
"Scrive Lucio Caracciol nel suo editoriale di Limes (marzo 2021):
"La prestazione offerta dalle Regioni nell'emergenza infettiva, tanto più inaccettabile e offensiva nel caso delle più ricche, ne comprova la pericolosità per la coesione nazionale. E' per il principio di uguaglianza che distingue la costituzione mentre fonda il comune sentire della nazione. Questa emergenza strutturale non può essere trascurata con il pretesto di urgenze sanitarie ed economiche. Il commissariamento delle Regioni in campo sanitario parrebbe il minimo sindacale.La loro abolizione per ricostruire i poteri locali su base di dipartimenti macroprovinciali corrisponedenti a territori più compatti e radicati parrebbe incardinarsi nell'ordine del giorno della prossima legislatura"
La Carta qui riprodotta riproduce un progetto di tal fatta già curato dalla Società Geografica Italiana.
Una riforma che si impone. Per riequilibrare uno Stato che in questo momento non c'è. Sono dieciannove piccoli stati, l'uno distante dall'altro che sperperano risorse essenziali che ai cittadini offrono pochi servizi oltre al fatto che molti di loro, sopratutto nel Sud, sono penetrati dall'Antistato, che ormai dovrebbe essere combattuto più con le periodiche retate delle forze dell'ordine con processi dalla lunghezza biblica assolutamente non incidenti.
lunedì 10 maggio 2021
Rivista QUADERNI N. 3 del 2020 Luglio-Settembre 2020
Per la parte dedicata
alla Storia, iniziano con questo numero le pubblicazioni dedicate al centenario
del Milite Ignoto che ricorre il prossimo anno. L’’Istituto è particolarmente
impegnato in questa data anniversaria, e la Rivista non può che assecondare
questa scelta. Prosegue, sull’abbrivio della Giornata del Decorato del 2021,
che non si è potuta celebrare per via della epidemia da Covid19, che non può
fermare l’attività posta in essere a corredo scientifico di detta giornata, le
note riguardanti la campagna di Sicilia del luglio 1943 e degli avvenimenti
riguardanti la campagna d’Italia del 1944. Contributi di Massimo Coltrinari e
Luigi Marsibilio, nell’ambito delle ricerche avviate a seguito dei Progetti in
corso riguardanti le tematiche della Guerra di Liberazione, e una di Giorgio Clemente
che affronta particolari situazioni di nostri militari durante la seconda
guerra mondiale e una nota di Consalvo Dolce riguardante l’intervento
dell’impegno degli Stati Uniti nel Vietnam.
Per la parte
geografica apre Valentina Trogu trattando della sociologia della deterrenza,
mentre in geopolitica delle prossime sfide, una nota sul covid e come viene
affrontato, che fa riflettere sulla leaderschip degli Stati Uniti nel mondo
occidentale e Luca Bordini che tratta della digitalizzazione nelle FF.AA.
Infine Stefano Chiarle tratta dell’Ucraina e del suo cammino verso la democrazia.
Nelle rubriche,
quelle relative al CESVAM si riportano alcune peculiari attività del Centro,
con la evidenziazione delle realizzazioni editoriali mentre gli Indici della
rivista QUADERNI ON LINE si riferiscono al III trimestre del 2020. Si può
finalmente dire che un costante aggiornamento delle NOTIZIE CESVAM e degli
eventi a cui si partecipa come CESVAM è possibile trovarlo sulla home page
della piattaforma www.cesvam.org alla rubrica
“Eventi” ed alla rubrica “Notizia CESVAM”, mentre è in progetto la
pubblicazione su questa rivista dei contenuti dei vari comparti della
piattaforma
La rubrica di chiusura
riporta la iconografia brigate di fanteria della prima guerra mondiale, come
tradizione di questa rivista.
Da ultimo,
l’editoriale del Presidente Nazionale ed il Post editoriale del Direttore del
Periodico sono intonati al tema della celebrazione del Milite Ignoto, nel solco
delle scelte sopra dette, e dei contenuti evidenziati nella pubblicazione consorella.
(massimo coltrinari)
In I di Copertina: Lapide Commemorativa del Bollettino della
Vittoria del 4 Novembre 1918
giovedì 29 aprile 2021
LIMES, Rivista Italiana di Geopolitica Marzo 2021
venerdì 23 aprile 2021
Nicola della Volpe. I Militari per la guerra partigiana. 1943 -1945
NICOLA DELLA VOLPE. I MILITARI PER LA GUERRA PAETIGIANA 1943 -1945, Roma, Società
Editrice Nuova Cultura – Università Sapienza, Collana I Libri del Nastro
Azzurro, Pag. 426, ISBN 978 88 61 344785, Euro 28,
Il Volume documenta, con ricchezza di particolari, il
contributo dei militari italiani alla Guerra di Liberazione, guerra che si è
combattuta sul territorio accanto alla Campagna d’Italia, come gli Alleati
chiamavano il loro impegno sul fronte italiano, e guerra sul fronte
meridionale, come i tedeschi chiamavano il loro impegno per la difesa dei
confini del sud del loro Reich. Aver
tracciato le origini della Guerra di Liberazione, con note relative ai Partiti
Politici sorti dopo la crisi armistiziale, il CLN, e la situazione nel Paese,
un capitolo è dedicato all’addestramento ed alla logistica delle forze che sono
a disposizione nel Regno del Sud. Indi si descrive le operazioni prima
nell’Italia centrale e la progressione verso nord, indi le operazioni
nell’Italia settentrionale. Segue un preciso e puntuale capitolo dedicato alle
Missioni che unità scelte operano dietro le linee nemiche sia in modo autonomo
che in collaborazione con le missioni alleate. Il volume si conclude con una
parte dedicata ad aspetti particolari della Guerra di liberazione (la ferocia
del nemico, i rastrellamenti, eccidi, rappresaglie, i rapporti con le bande, i
patrioti, la propaganda) e alcune
considerazioni come l’analisi dei meriti e riconoscimenti, l’appropriazione
della Resistenza, militari e vertici militari, e la questione della frontiera
orientale. In copertina la foto della Medaglia d’Oro al Valor Militare ten.
Renato Del Din della Brigata “Osoppo”.
Nicola Della Volpe,
generale, ha prestato servizio presso l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore
dell’Esercito dal 1974 al 2001, dove è stato Vice Direttore e ha diretto
l’Archivio. E’ autore di numerose opere di Storia e iconografia militare.
Il volume è
acquistabile in tutte le librerie. Oppure
Presso la Casa
Editrice, (Società Editrice Nuova Cultura attraverso la email:
ordini@nuovacultua.it
o il sito: www.nuovacultura.it/ collane scientifiche)
Presso la Segreteria
dell’Istituto del Nastro Azzurro
(segrreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)
Informazioni e
dettagli su www.cesvam.it
lunedì 19 aprile 2021
venerdì 9 aprile 2021
Più che "tecnici" è meglio chiamarli "competenti"
La campagna per la vaccinazione di massa è stata avviata a dicembre e immediatamente si è capito che si sarebbe andati incontro ad un disastro. La frammentazione della unità di comando rappresentata da 19 Regioni in perenne contrapposizione tra loro, la presenza di innumerevoli lobbies, che vedevano in questa campagna una possibilità ulteriore di mantenere il proprio potere, aggiunta ai gravi problemi esistenti a livello europeo disegnavano un orizzonte pieno di nubi minacciante tempesta. Il 27 dicembre con molta enfasi era stata annunciata per il 27 gennaio la Giornata Europea del vaccinato, che era solo un annuncio ed un pio desiderio. IN attesa di comprendere che cosa sia realmente successo nell ficenda dei contratti e delle forniture a livello europeo in Italia il mese di gennaio fu speso senza che alcuna iniziativa fosse presa. Poi la crisi di governo espressione del fallimento della politica, oscillante tra le utopie della sinistra, l'adolescentantismo del partito di maggioranza relativa, il sovranismo e l'antieuropeismo, finanziato dalla Russia della destra, fece si che Il Presidente della Repubblica affidasse ad un "Tecnico" la guida del paese. Più che un tecnico si deve parlare di un "Competente" dell'attuale guida del Paese, ricordando alla politica che se si affronta un problema complesso occorre superare la fase delle intenzioni, delle parole ad effetto e della mancanza di assunzione di responsabilità. In altre parole anche il politico deve essere un competente e non un tuttologo buono per tutte le stagioni.
Ovviamente la reazione a tutto questo vi è stata la reazione di chi si trova con i fatti messo davanti alla sua incapapacità
L'Espresso del 4 aprile 2021 come titola " Senza Vaccino, . La campagna è in ritardo. Inchiesta sull'Italia che trova la scorciatoia per le dosi, con il consenso delle Regioni:magistrati, avvocati, professionisti, politici. In un Paese di fragili ed anziani. Ancora in attesa". Sintesi felice di una realtà che il Covid ha messo a nudo dell'eterno scontro in Italia di chi pensa solo al suo interesse utilizzando i mezzi pubblici e chi invece agisce al contrario.
venerdì 2 aprile 2021
martedì 30 marzo 2021
Le Università Italiane nel secolo XIII
La Tabella mostra le Università in Italia fondate prima del 1220 e quelle del secolo XIII. Da notare che tranne che quelle di Salerno e di Napoli tutte sono concentrate in Toscana in Lombardia e nel Veneto ed in Piemonte, ovvero tutte nell'Italia settentrionale
venerdì 19 marzo 2021
Rivista QUADERNI N. 2 DEL 2020. Aprile-Giugno 2020
Per il secondo
comparto, il mondo in cui viviamo, due sono gli interventi di ricercatori del
CESVAM: Luca Bordini, anche lui già frequentatore del Master di Storia Militare
Contemporanea, sulla digitalizzazione in atto nelle nostre forze armate, mentre
Matteo Bortolani aggiorna la situazione in Libia. Una nota redazionale offre
una fotografia del mondo in piena pandemia, proponendo un quadro generale di
una situazione che sarà viva almeno per tutto l’anno in corso.
Nelle rubriche,
quelle relative al CESVAM riportano alcune peculiari attività del Centro,
mentre gli Indici della rivista QUADERNI ON LINE si riferiscono al II trimestre
dello scorso anno. Si può finalmente dire che un costante aggiornamento delle
NOTIZIE CESVAM e degli eventi a cui si partecipa come CESVAM è possibile
trovarlo sulla home page della piattaforma www.cesvam.org alla rubrica “Eventi”
ed alla rubrica “Notizia CESVAM”
La rubrica di chiusura
riporta la iconografia di alcune brigate di fanteria della prima guerra
mondiale, come tradizione di questa rivista.
Da ultimo,
l’editoriale del Presidente Nazionale ed il Post editoriale sono dedicati ad
alcuni aspetti generati dalla epidemia in corso e la loro incidenza nella
nostra collettività.
(massimo coltrinari)
In I di Copertina: Cartolina dedicata al IV Battaglione
Eritreo Toselli, uno
dei pochi reparti dell’Esercito Italiano che è stato insignito di conferimento
multiplo di Medaglia d’Oro al Valor Militare alla bandiera/gagliardetto: MOVM
Battaglia di Mai Ceu del 31-03-1936, MOVM Battaglia di Cheren dal 04-02-1941 al
27-03-1941 (a cura di Alessandro Andò)
venerdì 12 marzo 2021
domenica 28 febbraio 2021
Assistenza sanitaria in Italia
La Carta riporta le prestazioni sanitarie con i livelli di assistenza individuale. Dal verde verso il giallo in cui si rileva che tale dato si attesta al 60% in Campania Basilicata e Sardegna. Da qui i punti di criticità per la campagna vaccinale antiCovid in cui emergono difficoltà in queste regione.. Il tratto a strisce oblique rosse indicano le aree più colpite dal Civid 19.
Altro dato fornito dalla Carta la presenza di lavoratori in nero,che sono oltre il 10% li dove è segnato il tondo in nero. I Lavoratori in nero in Italia sono oltre 3 milioni, ed è fallita l'iniziativa del Governo di volerli in qualche modo "mettere in regola" per il rifiuto dei lavoratori stessi, che in gran parte, operanti nel Mezzogiorno non potendo passare il limite della legalità ma ancora sono nell'influenza dell'Antistato ovvero delle varie organizzazioni mafiose e camorristiche,
Fonte LIMES Rivista di Geopolitica. Info:www.ilmioabbonamento.it
sabato 20 febbraio 2021
Nuovi sottomarini per la Marina Militare
Il Ministero della Difesa, in concerto
con il Tesoro e lo Sviluppo Economico, ha reperito i fondi per l’acquisizione
(insieme al sostegno tecnico-logistico) di quattro sottomarini U-212 NFS (Near
Future Submarine), evoluzione della classe U-212A.
Il 26 febbraio è stato firmato a Roma il
contratto tra l’Organizzazione internazionale per gli armamenti Occar
(Organisation Conjointe de Cooperation en matiere d’Armement) e Fincantieri per
la realizzazione di due nuovi sottomarini, più due in opzione, per la Marina
militare denominati U212NFS (U212 Near Future Submarine).
La precedente legislatura aveva
approvato l’acquisto di 2 sottomarini, successivamente portati a quattro dal
Ministro Guerini. L’aumento di numero è finalizzato alla sostituzione, entro il
2025, di tutti e quattro i battelli della classe Sauro, entrati in servizio nel
periodo 1987-1995, e ormai inadeguati alle esigenze della Marina Militare.
Gli U-212 NFS saranno equipaggiati con
un numero maggiore di apparati tecnologici italiani (le apparecchiature per la
guerra elettronica saranno fornite da Elettronica).
I nuovi sottomarini saranno leggermente
più lunghi (la seconda serie degli U-212A è lunga 57 metri), con una
propulsione più potente e un’autonomia aumentata, grazie alle nuove batterie
agli ioni di litio (prodotte in Italia) e alla maggiore quantità di carburante
trasportata.
Il programma U212nfs, che prevede le
prime due consegne nel 2027 e nel 2029, risponde alla necessità di garantire
adeguate capacità di sorveglianza e di controllo degli spazi subacquei,
considerati i complessi scenari operativi che caratterizzeranno il futuro delle
operazioni nel settore underwater e l'approssimarsi del termine della vita
operativa delle 4 unità della classe 'Sauro' attualmente in servizio.
Il capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di
squadra Giuseppe Cavo Dragone, evidenzia
soprattutto l’importanza strategica dell’accordo, vista soprattutto la
rilevanza della dimensione subacquea nella tutela degli interessi strategici
nazionali.
Antonio
Trogu trogant@libero.it
mercoledì 10 febbraio 2021
Situazione Politica in Italia. Crisi di Governo.
II Italia l'ennesima crisi politica ha sottolineato il fallimento della politica come tale ed il fallimento del sistema dei partiti. Tutti allineati dietro al nuovo, scomparsa ogni distinzione. L'attesa è grande. L'occasione è veramente grande per ricostruire un uomo politico italiano degno di questo nome.
domenica 31 gennaio 2021
QUADERNI n. 4 del 2019. Anno LXXX, Supplemento XIII, 2019, n. 4
SOMMARIO
Anno LXXX, Supplemento XIII, 2019, n. 4,
13° della Rivista “Quaderni”
www.istitutodelnastroazzurro.it
indirizzo:centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
Editoriale
del Presidente Carlo Maria Magnani: ..………………. …
………… ….Pag. 5
IL
MONDO DA CUI VENIAMO: LA MEMORIA
APPROFONDIMENTI
Alessia Biasiolo, L’impero italiano si amplia…………………………………………. Pag.7
DIBATTITI
Almo Bramucci, Uliano (Renato Bramucci) Ancona (2 gennaio 1924 -18 gennaio 1975)..Pag. 11
Antonella
Fiorio, Quando una idea resiste alla
distruzione. Storia del battaglione
“Antonio Gramsci” in
Albania………………………………………………………… Pag. 25
ARCHIVIO
Antonio
Trogu, La Bulgaria 1919 – 1945………………………………….………………… .. Pag.27
MUSEI, ARCHIVI, BIBLIOTECHE
Alessio
Pecce, Giulio Morresi, aspirante
ufficiale, bersagliere, caduto il 17 agosto 1917
sull’Hermada, sul Carso. Il Ricordo……………………………………………………… .. Pag.49
IL
MONDO IN CUI VIVIAMO: LA REALTA’ DI OGGI
Posteditoriale: Antonio Daniele: Il Calendario Azzurro
2020………………………….…….Pag. 69
GEOPOLITICA DELLE PROSSIME SFIDE
Federico
Levy, Il ruolo della comunicazione nel
confronto strategico a simmetrico.
Il caso al-Qa’idah………………………………………………………………………….……Pag. 71
Segnalazioni
Librarie. …………………………………………….……………………
Pag.105
Autori.
Hanno collaborato a questo numero.…………………………………………… Pag.106
Articoli
di Prossima Pubblicazione……………………………………………………… Pag.106
•
CESVAM NOTIZIE
Norme
Redazionali, ………………………………………………………………….….Pag. 107
Bando
del Master di 1°Livello “Politica Militare Comparata. Dottrina, Strategia,
Armamenti
Dal 1945 ad oggi,
………………………………………………………….….…Pag. 113
Archivio
dell’Istituto del Nastro Azzurro……………………………………….…… Pag. 117
QUADERNI
ON LINE, Indici..………………………………………………….……Pag. 121
I
“Quaderni on Line”, Supplemento on Line, Anno 5°, X, 2018, Ottobre 2018, n. 36
I “Quaderni on Line”, Supplemento on
Line, Anno 5°, XI, 2018, Novembre 2018,
n. 37
I “Quaderni on Line”, Supplemento on
Line, Anno 5°, XII, 2018, Dicembre 2018, n. 38
I “Quaderni”
on line sono su: www.valoremilitare.blogspot.com
Massimo Coltrinari, Il
Valore Militare attraverso le Cartoline Militari ed oltre
Le Brigate di Fanteria nella Prima
Guerra Mondiale…………………..……............Pag.125
Nota redazionale:.
Indichiamo
le linee maestre del numero, e questo si apre con la nota di Francesco Atanasio
che tratta un tema della conferenza di pace del 1919; Alessia Biasiolo
interviene su aspetti di politica estera tra le due guerre, mentre Almo
Bramucci ricorda le gesta di suo padre, Medaglia d’Argento, esempio di
altruismo e ricerca degli interessi superiori della collettività. Antonella
Fiorio tratta un aspetto della guerra di liberazione in Albania, tema che si
inserisce nel solco delle ricerche avviate dal CESVAM con il convegno del 2017
all’Istituto “A. Gramsci” di Roma, su basi di ricerca come esposto al Convegno
all’Università Aldo Moro di Bari tenutosi lo scorso maggio. Antonio Trogu ci
presenta la Bulgaria fra le due guerre, articolo questo che crea un link tra il
CESVAM e le autorità accademiche dagli sviluppi interessanti di interscambio e
“visiting professor”. Alessio Pecce ha curato la edizione del carteggio
scaturito dalla notizia della morte al fronte (1917) in seno alla Famiglia
Morresi di un loro congiunto. Uno spaccato d’epoca, esempio di approccio del
fronte interno negli anni della prima guerra mondiale. La componente geografica
della Rivista tratta, con Federico Levy un tema di guerra asimettrica e con
Mario Bortolani il problema della Libia, mentre non ha trovato spazio la
rubrica “Scenari, Regioni, Quadranti” Le Notizie del CESVAM, gli indici della
rivista “QUADERNI ON LINE” anticipano la rubrica finale, dedicata alla
Cartolina Militare che in questo numero riporta quelle della Brigate
Alessandria, Alpi, Aosta, Aquila, Arezzo. Infine la copertina, veramente degna
di nota, dovuta a Maristella Ravelli, Cavaliere al merito della Repubblica
Italiana (per la sua simpatia, cordialità e amore per l’Istituto facciamo la
dovuta eccezione all’uso dei titoli annunciata sopra) ricorda ancora il tema
della prima guerra mondiale ed il suo fronte interno. (massimo coltrinari)
In
copertina: Disegno realizzato a mano libera dal
Cav. Maristella Ravelli, socia del nostro Istituto, che rappresenta la copia
del manifesto predisposto in occasione della mostra nazionale delle opere di
assistenza all'esercito promossa sotto l'alto patronato di sua Maestà la Regina
e delle LL.AA.RR, delle principesse Iolanda e Mafalda di Savoia, di S.A.R. la
Principessa Bona di Savoia Genova e dal Presidente onorario S.E. l'On. V.E.
Orlando presidente del consiglio svoltasi a Roma nelle sale di palazzo Chigi
nel periodo-maggio-giugno- 1918.
Autore
dell’originale Tito Corbella fu soprattutto un disegnatore di cartoline. Nacque
a Pontremoli (in provincia di Massa Carrara) nel 1885 e si laureò in Chimica
all’Università di Padova. Successivamente seguì quello che forse era stato da
sempre il suo interesse e frequentò l’Accademia di Belle Arti di Venezia dove
fu allievo di Guglielmo Ciardi e di Ettore Tito.
Fu
anche pittore ma si occupò soprattutto di illustrazione e cartellonistica, non
solo nel campo della pubblicità, lavorò anche per Ricordi a Milano e per il
cinema a Roma, dove morì nel 1966. Diffusissime all’epoca le cartoline da lui
disegnate raffiguranti per lo più donne eleganti e coppie innamorate, oggi
forse la parte della sua produzione meno interessante.
Il presente
numero è stato chiuso in tipografia il
31 dicembre 2019

























