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venerdì 29 aprile 2022

Panorama internazionale. Aspetti Politici

MATERIALI DI TESI DI LAUREA E SVILUPPI

LA NEWS LETTERS IN DATA 26 APRILE 2022 RIPORTA I SEGUENTI ARTICOLI:

 POLITICS

Myanmar's ruling military offers new peace talks for minorities. The leader of Myanmar’s military-installed government has offered to participate personally in proposed peace talks with ethnic minority groups that have long sought greater autonomy through an armed struggle.

US ready to respond accordingly if China sets up military base in the Solomon Islands. The White House has issued a stern warning to the Solomon Islands to not allow China to establish a military presence in the region. Beijing has dismissed speculation it intends to build a military base.

Nicaragua sparks backlash in quitting OAS over Ortega re-election criticism. The government said it had completed its withdrawal from the Organization of American States, a move the OAS said was violating international norms and unable to go into effect for another year.

Mexican opposition votes against the government's radical electricity reform. The legislation would have guaranteed the state-owned Federal Electricity Commission (CFE) with 54% of the market to the detriment of the private sector.

Israel’s 'fortress state' is the model for the UK’s new asylum policy. In sending migrants to Rwanda, Boris Johnson’s government has adopted a programme first established by Israel back in 2014. 

US stops asking Saudi Arabia to pump more oil. Following the invasion of Ukraine, the US turned to Saudi Arabia and the United Arab Emirates to boost oil production with the goal of driving down prices. Saudi Arabia repeatedly rebuffed the request.


INFO:ricerca.cesvam@istitutonastroazzurro.org


approfondimenti sul cesvam

www.istitutodelnastroazzurro.org


www.valoremilitare.blogspot.com

mercoledì 20 aprile 2022

Rivista QUADERNI, ANNO LXXXII, Supplemento XX, 2021, n. 3, 20° della Rivista,CESVAM REPORT Settembre 2019 Agosto 2021

 


SOMMARIO

Anno LXXXII, Supplemento XX, 2021, n. 3,

20° della Rivista “Quaderni”

www.istitutodelnastroazzurro.it

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

www.cesvam.org

 

CESVAM REPORT.  SETTEMBRE 2019 – AGOSTO 2021

 

1.      INTRODUZIONE

La necessità di un Report.

 

2.      STRUTTURA DEL CESVAM

a.       Istituto del Nastro Azzurro Ente Morale

Statuto; Regolamento

b.      Lo Statuto del CESVAM

c.       Il Regolamento del CESVAM

d.      Il Verbale  costitutivo del CESVAM del Consiglio Nazionale dell’Istituto del Nastro Azzurro

 

3.      ATTIVITA’ DEL CESVAM

Editoria

a.       La Emeroteca del CESVAM

b.      L’Archivio-Biblioteca del CESVAM

c.       I Progetti di Ricerca. La realizzazione e la finalizzazione

Ricerca

d.      Le attività in essere.

e.       La Rivista “Quaderni del Nastro Azzurro”

f.        I “Quaderni On Line”

g.      I Blog di carattere storico, estensione di ricerca

h.      I Blog di carattere geografico, estensione di ricerca

i.        I Blog di carattere associativo e divulgativo

j.        I CESVAM Papers, collana “occasional” di pubblicazioni

k.      I Libri della Collana del Nastro Azzurro”

Didattica

l.        L’Attività didattica per Master di 1° e 2° Livello

m.    L’Attività didattica per Corsi di Formazione

Divulgazione

n.      Il Sito dell’Istituto del Nastro Azzurro. Concorso alla Gestione

o.      La Piattaforma del CESVAM. Lo strumento di divulgazione al passo con i tempi

p.      I Convegni e le Conferenze

q.      Gli “Incontri con l’Autore”

r.       Collaborazione con Enti, Istituti, Accademie, Università. Il Confronto

 

4.      CONCLUSIONE

. Lineamenti per il futuro

5.      IL PERIODICO “NOTIZIARIO DEL NASTRO AZZURRO

 

Nota redazionale:

Questo numero della Rivista “QUADERNI” come si può notare, pur mantenendo la struttura base, non porta la tradizionale suddivisione “Il mondo da cui veniamo: la memoria” e “Il mondo in cui viviamo: la realtà d’oggi” e le relative rubriche. Questo per lasciare lo spazio al Report del CESVAM, Questo Report, come ampiamente si è riportato nel Report stesso, vuole essere una documentazione fattiva della risposta che la Presidenza Nazionale ha voluto dare, con il Report pubblicato nel 2019 (N. 3° della Rivista, Supplemento XIII, Luglio-agosto 2019) alla lenta crisi che aveva attanagliato l’Istituto culminata, in chiave di retrospettiva storica, con l’anno 2014, considerando il 2015 l’anno della svolta a cui tutti hanno dato un ampio contributo. Questo numero della Rivista vuole essere la continuazione del Report per il quinquennio settembre 2014 – agosto 2019, mantenendo la stessa articolazione ed aggiornandone i contenuti per il periodo di riferimento. Si vogliono fornire elementi di riflessione sulle scelte fatte, sui successi ottenuti, sugli scostamenti da correggere, per proseguire, in vista degli anni futuri, verso una affermazione dell’Istituto sempre più ferma e decisa.

(massimo coltrinari)

 

I di Copertina: Lo stemma del CESVAM

 


Info:segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org

Il presente numero può essere richiesto gratuitamente in formato digitale. Su carta (fino ad esaurimento  copie ed addebito spese postali)   previo versamento di euro 5 a copia in bianco e nero e euro  10 a copia a colori da versare su conto corrente postale n. 25938002 intestato ad Istituto del Nastro Azzurro  oppure su C.C. Bancario BPER Banca Piazza Madonna di Loreto 24 C.C.703202000000002122 IBAM IT 85P0 5387 0320 200000000 2122.

domenica 10 aprile 2022

Alla vigilia di un altro settembre 1943?

 


La massima espressione democratica quale è la elezione del Capo dello Stato, si è risolta In Italia in un compromesso funzionale, quasi una scelta obbligata, in virtù della inconsistenza di una classe politica di trovare le soluzioni democratiche e funzionali all’interesse della nazione. L’unico candidato alla Presidenza che si è espresso è stato un personaggio che da anni imperversa sulla scena politica nazionale, amico di colui che oggi devasta un paese europeo in modo violento, che frantuma ogni cardine della nostra tradizione della famiglia, cadine della nostra società, proponendoci un matrimonio-non matrimonio e che ha sempre dimostrato di anteporre i suoi interessi a quelli della collettività.

 Vi sono larghi strati della politica che da quando sono stati eletti al parlamento e rappresentano il partito di maggioranza relativa dall’inizio del loro mandato hanno cambiato posizione ed atteggiamento ad ogni annuncio di stagione (basti pensare alla campagna per uscire dall’euro); altri ancora, con l’etichetta di “sovranismo” combattono l’Europa in ogni maniera, per creare un regionalismo le cui prospettive sono solo fame e miseria. 

Infine il revival contro cui la generazione dei padri si è battuta, invoca il ritorno dell’uomo della Provvidenza, che al termine di venti anni di governo, oggi indicati come eccellenti, fu detronizzato dai suoi stessi luogotenenti, poi definiti traditori da chi si era messo al servizio del tedesco invasore sognando un “ritorno all’origini” senza riflette che quel ritorno stava portando ancora lutti, divisioni, macerie e fame.

 Infine la classe politica attuale ha dimostrato ancora una volta il suo fallimento, per una parte della quale la vita umana non ha valore con la richiesta di allentamento o cancellazione di norme anticovid, fallimento prima morale e poi materiale nel momento in cui si è dovuto chiamare un generale per combattere e ridurre la minaccia di questa infezione, con lo strascico di coloro, autodefinitesi NOVAX, cioè candidati potenziali senza difese per il suicido scelto e voluto, non solo per loro ma anche per altri.

 

 Chi scrive è il figlio della generazione che fece la Resistenza e deve ai tantissimi che si sacrificarono una vita, guardandosi indietro, degna di nota, una vita che i miei figli invidiano. 

“Tu avevi la certezza di un .concorso non truccato....…, 

tu hai la certezza della pensione…, 

tu hai avuto una scuola che prima educava e poi istruiva e preparava alla vita…, 

tu sul posto di lavoro avevi diritti, 

tu avevi sindacati che erano sindacati.., non venduti…

 tu come generazione avevi un futuro…” 

Tutte cose che si sono realizzate.  In pratica l’Italia degli anni del secondo dopoguerra che un altro socialista morto all'estero ha iniziato a distruggere. Oggi i nostri giovani hanno un quadro di prospettiva diverso.

Dopo una pandemia devastante, oggi viviamo con la paura della guerra, che pensavamo fosse stata bandita dall’Europa. Il dramma dell’invasione che nel 1939 subì la Polonia, nel 1940 La Danimarca e la Norvegia, il Belgio e la Francia, poi nel 1941, la Russia, La Jugoslavia La Grecia, oggi lo rivediamo in Ucraina. Stesse modalità, stessa propaganda, stessi eroismi, stesse menzogne, stessi fiancheggiatori, un revival su vasta scala che ci terrorizza.

 Tutto quanto sopra porta ad una conclusione che potrebbe essere un punto di riferimento delle nostre scelte future. Ruggero Zangrandi nella dedica ad un suo volume sulla ricostruzione della crisi armistiziale de scrive:

“…Dedico questo lavoro a mia figlia Gabriella ed ai giovani della sua età  Nella fiducia che una conoscenza non convenzionale di quel che accadde in Italia intorno all’8 settembre 1943 concorra a far loro imparare prima il male che possono arrecare a un Paese le cattive azioni di capi vili e quanto poco il sacrifico di migliaia di uomini semplici riesca poi a porvi rimedio”

 


sabato 19 marzo 2022

Riflessioni Strategiche e Sociologiche sulla Pandemia

 


Sergio  Benedetto  Sabetta

 

La pandemia ha accentuato il disperdersi della società, ha sostanzialmente fatto emergere ed evidenziato il suo tessuto, altrimenti non chiaramente visibile, frantumato in mille rivoli.

Ha altresì evidenziato le fragilità economiche e psicologiche del sistema, molto evidenti nei fatti di cronaca e nei comportamenti scolastici, favorito tra al’altro dalla soppressione di un servizio militare non sostituito da alcuna forma obbligatoria di servizio civile per le nuove generazioni.

Per non parlare degli aspetti economico-strategici e dello scenario che ne risulta, con le tensioni nell’Est Europa, lo spostamento dell’asse strategico verso Oriente a seguito dell’alleanza Mosca-Pechino e il conseguente dirottamento di molte risorse strategiche ed energetiche, con conseguente spiazzamento per l’Occidente e aumento dei costi delle forniture.

Gli U.S.A. hanno perso parte della loro capacità di essere leadership mondiale, anche a seguito di una serie di errori strategici, economici e psicologici, nel voler imporre il loro modello a livello globale, in parte rifiutato, con una conseguente persistente opposizione anche terroristica, e dall’altro utilitaristicamente adottato in parte e ritorto in termini di supremazia mondiale.

D’altronde era già successo nel primo dopoguerra della Grande Guerra che ad una bulimica esaltazione degli anni folli era seguita la crisi del 1929, causa non secondaria per la salita al potere del nazismo, premesse per la Seconda Guerra Mondiale.

Da più parti si è osservato che la globalizzazione si è risolta nella volontà di imporre un unico modello culturale, in una omogeneizzazione fondata sulla misurazione economica di tutto l’agire umano e sulla commercializzazione dei modelli culturali, esempio ne è la tendenza a rapportare tutto al modello economico del risarcimento.

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Alla ritirata degli U.S.A. da molti settori globali, si è contrapposta l’avanzata di nuove potenze, che hanno avuto la capacità di sfruttare i trasferimenti tecnologici favoriti dalla ricerca di sempre nuovi utili nella mobilità di capitali e tecnologie, proprie del modello economico neoliberista degli ultimi tre decenni.

I mezzi di comunicazione, apparentemente liberi, sono nella realtà pienamente integrati nello scontro in atto, fornendo letture parziali dei fatti se non tacendoli.

Come è stato osservato, anche il tanto abusa termine di green nasconde, nella giusta e necessaria ricerca di nuove forme di attività economica meno invasive, non solo la ricerca di utili con il semplice trasferimento della tipologia di inquinamento, ma anche una lotta per la supremazia derivante dall’adozione di nuove tecnologie.

La manipolazione biologica che l’evento di questi ultimi anni ha evidenziato, si affianca ad una lotta per il controllo dello spazio interno tra terra e luna, in quanto chi controllerà lo spazio controllerà la terra, il tutto coperto da una dubbia cooperazione internazionale.

Nell’attività umana vi è un pensiero ciclico, essendo insita nella specie sia la cooperazione che la ricerca di un predominio, tanto all’interno di un gruppo che tra gruppi. Non resta quindi che incanalare tale aggressività, impedendone l’emergere degli aspetti più distruttivi che con l’attuale tecnologia può trasformarsi in autodistruzione.

Come dimostrano gli eventi di questi ultimi decenni, se le guerre guerreggiate sono state territorialmente limitate e spesso a bassa intensità, tanto che per evitare problemi di diritto internazionale e spiacevoli ricadute politiche, sia interne che internazionali, si è ricorso ad organizzazioni paramilitari, dette “Private Military Company”, riedizioni moderne delle antiche compagnie di ventura è anche vero che nell’attuale società supertecnologica e iperconnessa    è sufficiente bloccarne l’energia per renderla impotente, con conseguente diffusione del panico.

Si parla quindi di costruire nuove riserve strategiche e di formare macroaree di globalizzazione o globalizzazioni locali, più sostenibili in termini di sicurezza evitando peraltro gli attriti di una omogeneità imposta, lasciando dialogare le varie culture, selezionando solo quegli aspetti ritenuti più validi e complementari.

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L’Europa in questo scenario è  sia divisa al suo interno, nonostante le dichiarazioni assicuranti, sia dipendente da terzi, in un pericoloso pendolarismo, che tuttavia può permettere adeguatamente supportato una più ampia funzione diplomatica di mediazione.

Altro aspetto è stato il riemergere nei momenti di crisi dell’importanza statuale e la difficoltà tuttavia di mantenerne una unitarietà d’azione, senza sprofondare in contraddizioni operative e messaggi confusi, impedendo nella libera società della comunicazione la sovraesposizione mediatica ed il presenzialismo unito ad un sensazionalismo. D’altronde vi è un parallelismo comunicativo che nella libertà senza adeguati dibattiti e filtri cognitivi genera contraddizioni, incertezze e false notizie, la comunicazione diventa guerra.

Nella costruzione della realtà si possono avere due visioni opposte.

Una economica in cui i fenomeni e gli “oggetti”, compresi gli esseri viventi, hanno un “ruolo”, quali merci, e un prezzo fornito quale mezzo dal bene intermedio e virtuale che è la moneta.

L’altra naturale nella quale i beni da esclusivamente economici, quindi utili allo scambio, riacquistano la funzione di elemento di un ecosistema.

Nella estremizzazione della prima visione vi è l’accumulo, lo scarto e l’inevitabile suddivisione con chiusura all’esterno, premessa necessaria allo scontro anche armato, nella seconda la coscienza di una originaria unitarietà, premessa per una possibile visione collaborativa. (G. Rist, I fantasmi dell’economia, Jaca Book 2012)

NOTA

AA.VV. Lo spazio serve a farci la guerra – Limes, 12/2021

 

 

 

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sabato 29 gennaio 2022

L'Elezione del Presidente della Repubblica. .

  

 SE vi era necessità di sapere che la classe politica italiana non è all'altezza della situazione, questo affermazione è stata ampiamente confermata dalla elezione del Presidente della Repubblica. In sei giorni si sono viste tutte quelle cose che in un normale ambiente di lavoro a tutti i livelli avrebbero portato al licenziamento o alla emarginazione dei protagonisti.

Nessuno è stato in grado di indicare una personalità  degna di ricoprire la carica. SE la politica è l'arte superiore di conciliare gli opposti estremismi qui siamo alla prova che la classe politica italiana non è in grado di assolvere al proprio compito.

Il politico oggi, per disegnare un profilo di questo personaggio, è un fallito nella professione che intendeva svolgere, non ha voglia di sacrificarsi, di studiare, di prepararsi, non lavora, è superficiale e dedica tutto il suo tempo a coltivare relazioni coi suoi "clientes" esercitando verso questa direzione il potere che la carica elettiva gli ha dato. Non pensa minimamente al superiore interesse della collettività.

L'aver portato al centro della scena politica un personaggio come Berlusconi, che anche per le sue purtroppo condizioni di salute, ad 85 anni, come candidato unico del centrodestra è la misura di queste fallimento. La candidatura ha allarmato tutta Europa e il resto del mondo, in quanto chiave di instabilità e caos. Il prestigio guadagnato dall'Italia nell'ultimo anno del governo Draghi stava con questa candidatura andare in fumo. Ed anche questo è significativo.  

La politica deve guardare dentro se stessa: Inutile che il PD insista nel dire che la politica è sana: inizi a selezionare, come un tempo, i suoi esponenti, che ammantati da tante belle parole non hanno saputo indicare anche loro un candidato alla Presidenza. L'arroganza intellettuale che mette in campo, a cui corrisponde nella pratica l' azione clientelare volta ai propri tornaconti, fa il paio al populismo ed al neofascismo della destra, che si rifa a miti centenari che la storia ha ampiamente condannato in quanto fallimentari.

Ancora preoccupazione per un Paese che non riesce ad esprimere una classe politica che sia in grado di governare; al momento è sostituita dai "tecnici" visti con obrobrio e disprezzo  ma in grado di dare qualche certezza e speranza.  E' sempre valido il principio che "chi sa" prevale su "chi non sa". Il politico se vuole ritornare ad essere credibile ed avere potere deve cercare di appartenere alla prima categoria. Il tempo di essere della seconda categoria è finito, 

lunedì 20 dicembre 2021

Fondazione del partito Nazionale Fascista

 


228 LA FONDAZIONE DEL PARTITO NAZIONALE FASCISTA E I CATTOLICI ITALIANI  Italia  e Valore Militare (2  dicembre 2021)

                                                                                                                                                                  Giovanni Sale S.I.

 

Un secolo fa, nel novembre 1921, in occasione del III Congresso dei Fasci italiani di combattimento, che si tenne a Roma nel teatro dell'Augusteo, veniva ufficialmente fondato il Partito nazionale fascista. Un evento che fu appena notato dalla stampa ufficiale, ma che avrebbe avuto un ruolo centrale nella storia nazionale successiva. A un secolo da questi fatti, e dopo la dolorosa esperienza del “Ventennio”, della guerra civile e di occupazione, sorprende che ci siano italiani che considerano il fascismo come un “esperimento politico” positivo e spesso guardano con simpatia al suo fondatore Benito Mussolini.

 

 

Da: CIVILTA' CATTOLICA 6/20 Nov/2021 n° 4115

martedì 30 novembre 2021

L'Italia rientra nel gioco continentale

 

Daniel Verdù del Pais, (Spagna) riportato dall'Internazionale n. 1437 del 26 novembre 2021 scrive che il Trattato tra Roma e Parigi consolida la cooperazione dei due paesi su vari temi e servitù a bilanciare il potere  nell'Unione Europea.

 Il dato che emerge è che tutta l'operazione è stata condotta non sentendo il Parlamento, ovvero i Partiti Politici, rinviando a successive date i loro interventi, tanto da suscitare le protese dell'unico partito all'opposizione, mentre tutti quelli della maggioranza governativa hanno approvato la scelta. Questo è un altro elemento in cui la classe politica italiana sottolinea il suo accantonamento nelle questioni di merito, tendenza in essere da febbraio 2021. Altro grande accantonato è il Ministero degli Esteri, il cui titolare ha avuto in tutta la vicenda un bassissimo profilo, anche per certi suoi precedenti nelle relazioni con la Francia. Anche la nostra diplomazia, che non brilla da tanto tempo. Nell'articolo viene citato "un alta fonte diplomatica" che stigmatizza i trattati bilaterali, evidenziando che nella realtà dei fatti la nostra diplomazia è rimasta ai margini di questa scelta, frutto anche dello scarso profilo che i nostri diplomatici hanno nell'essenza della nostra politica estera.

 Draghi e Macron hanno trovato il terzo puntello sul tavolo a tre gambe che è diventata l'Unione Europea. 

 L'Italia rientra nel gioco continentale, dopo gli anni recenti in cui eravamo alla periferia dell'Europa. 

venerdì 19 novembre 2021

Terrorismo di destra in Italia. Organizzazioni

 

Elenco delle organizzazioni terroristiche di ispirazione fascista e nazista o in genere di estrema destra operanti in Italia negli ultimi 50 anni.

Si riportano, in sequenza, il Nome esteso della Organizzazione, la Sigla, il Periodo in cui è stata attiva, il luogo geografico di operatività, l’Ispirazione politica ed ideologica, e le principali azioni terroristiche attuate.

 

Associazione Protezione Italiani, API,1961-1979,Italia, Austria Nazionalismoitaliano, neofascismo Attentati in Alto Adige.

Avanguardia Nazionale,AN,1960 - 1976 (ufficialmente)     Italia    neofascismo, anticomunismo, G.A.R.            Strage di Gioia Tauro (coinvolgimento), omicidi contro militanti comunisti, strage di Peteano, coinvolgimento nella strategia della tensione, sostegno ai golpe.

Bergisel Bund,BB,1939-1971 Alto Adige, Austrofascismo, Fronte Patriottico, separatismo dall'Italia. Attentati contro gli italiani dell'Alto Adige.

Comitato per la liberazione del Sudtirolo, BAS,1956-1969 Alto Adige, Nazismo, Austrofascismo, Antitalianismo,Attentati e omicidi contro gli italiani dell'Alto Adige.

Disoccupati Italiani Nazionalisti, DIN, 1991 Italia, Nazionalismo, Razzismo, Xenofobia,Omicidio di Auro Bruni.

Ein Tirol, KET, 1978-1991, Alto Adige, Neonazismo, separatismo dall'Italia, AntiitalianismoAttentati contro gli italiani dell'Alto Adige.

Falange Armata,FA,1990-1994,Italia estrema destra, mafia di Cosa nostra,Omicidi, depistaggi e attentati.

Fasci di azione rivoluzionaria, FAR,  1946-1950, Italia, Nazionalismo italiano, Reduci della RSI, pensiero di Julius Evola assalto alla stazione radio di Monte Mario.

Fronte Nazionale, FN,1967-1971, Italia, Nazionalismo italiano, Neofascismo, Organizzazione Gladio, Junio Valerio Borghese attentati contro i tedeschi dell'Alto Adige, Golpe Borghese.

Fronte Nazionale Rivoluzionario, FNR, 1972 – 1975,Toscana,Nazionalismo italiano, Organizzazione Gladio,            strategia della tensione.

Gruppo Stieler, GS, 1956-1957,Alto Adige, Austrofascismo Nazismo, separatismo dall'ItaliaAttentati dinamitardi contro gli italiani in Alto Adige.

Movimento di Azione Rivoluzionaria, MAR,1962 – 1974,  Lombardia,Nazionalismo,Organizzazione Gladio.            Incendio alla Pirelli-Bicocca (14 gennaio 1971)

Movimento italiano Adige,  MiA,    1978-1988,     Alto Adige,nazionalismo italiano, neofascismo, Organizzazione Gladio. Attentanti contro monumenti simbolo dei tedeschi dell'Alto Adige

Movimento politico Ordine Nuovo, MPON, 1965 – 1973,   Italia    neofascismo, Centro Studi Ordine Nuovo, neonazismo, nazimaoismo    strage di piazza Fontana e accusa della strage di piazza della Loggia (procedimento in corso); omicidi (es. quello del giudice Vittorio Occorsio), strage di Peteano, varie bombe su treni.

Movimento Rivoluzionario Popolare, MRP, 1979-1980, Italia, Nazionalismo, Socialismo nazionale, Comunitarismo, attentati dinamitardi a sedi governative socialiste e democristiane, al PCI ed alle istituzioni militari.

Nuclei Armati Rivoluzionari, NAR, 1977 – 1981, Italia, Nazionalismo italiano, Gerarchia Fascista, Socialismo nazionale, spontaneismo armato di destra 33 omicidi, tra magistrati (Mario Amato), forze dell'ordine, cittadini, ex membri del gruppo (Francesco Mangiameli) e militanti di sinistra; strage di Bologna (85 morti); coinvolgimenti con la Banda della Magliana e altra criminalità comune.

Ordine Nero,  ON, anni settanta, Italia, Neofascismo, Ordine Nuovo, Gerarchia Fascista, Socialismo nazionale attentati a linee ferroviarie, strage dell'Italicus.

Squadre d'Azione Mussolini, SAM,  1969-1974, Italia, Fascismo, Anticomunismo, Aggressioni fisiche e attentati dinamitardi contro sedi comuniste in Italia.

Terza Posizione, TP, 1979 – 1980, Italia, Gerarchia Fascista, terzomondismo, Socialismo nazionale, Peronismo, aggressioni violente ai danni di comunisti e delle Forze Armate Italiane.

Rosa dei Venti, RDV,  1972 – 1974,   Italia,   Junio Valerio Borghese, anticomunismo, militarismo. Golpe Borghese.

 

mercoledì 10 novembre 2021

Atlante delle Guerre e dei Conflitti nel mondo


 L'Atlante è Presente nella Biblioteca del CESVAM (www.istitutodelnastroazzurro.org)

Info: www.atlanteguerra.it

giovedì 28 ottobre 2021

Terrorismo di Sinistra in Italia. Organizzazioni 2 Parte

 Elenco delle organizzazioni terroristiche di ispirazione comunista o in genere di sinistra operanti in Italia negli ultimi 50 anni.

Si riportano, in sequenza, il Nome esteso della Organizzazione, la Sigla, il Periodo in cui è stata attiva, il luogo geografico di operatività, l’Ispirazione politica ed ideologica, e le principali azioni terroristiche attuate.

Fronte Armato Rivoluzionario Operaio, FARO,1971-1977,Italia, Svizzera, Liechtenstein, Cecoslovacchia, Cuba            Lavoro illegale, operaismo comunista, lotta di classe          Azioni violente contro banche, gruppi industriali e finanziari, omicidi e azioni violente contro capitalisti e gruppi di destra, rapimento di Carlo Saronio, espropri proletari.

Fronte comunista combattente,FCC, 1977-1979,   Italia,   Autonomia operaia, Prima linea, lotta di classe            Azioni violente ed omicidi contro imprenditori ed industriali.

Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ,FPLP,   1967,   Italia, Germania, Israele, Francia, Grecia            Comunismo, operaismo comunista, comunitarismo, nazionalismo di sinistra, nazionalismo palestinese, antisionismo. Attentati a banche industrie e sedi Nato, omicidi contro cittadini israeliani, strage di Fiumicino del 1985.

Guerriglia rossa, GR,  1979,   Italia,   Lavoro illegale, operaismo comunista, comunismo  Attentati a multinazionali capitaliste, banche, sedi militari e fabbriche nel Nord Italia.

Guerriglia comunista, GC, 1977-1979,Italia Autonomia operaia, operaismo comunista, lotta di classe, lotta contro l'eroina, Attacchi a banche, omicidi di spacciatori.

Guerriglia metropolitana per il comunismo, GMC, 1987-1990,      Italia, Francia, Germania Autonomia operaia, operaismo comunista, antimperialismo. Attentati contro la Nato, omicidi dei poliziotti Rolando Lanari e Giuseppe Scravaglieri.

Guerriglia proletaria, GP,1981-1982, Italia  operaismo comunista, Autonomia operaia  Attentati dinamitardi a banche e sedi della Confindustria.

Gruppi Armati Proletari, GAP, 1967-1983,   Italia    Comunismo, operaismo comunista, Autonomia operaia, Lotta di classe, azioni di guerriglia contro le forze armate in Appennino, attentati contro le banche e le industrie.

Gruppi d'Azione Partigiana, GAP-EPL,1970-1972,  Nord Italia, Insurrezionalismo di liberazione nazionale, comunismo, guevarismo, antifascismo, Gruppi di Azione Patriottica         Attentato dinamitardo contro un traliccio a Segrate in cui morì il leader Giangiacomo Feltrinelli, azioni dimostrative con il FLP e l'ELP.

GAP-Esercito popolare di liberazione         GAP-EPL          1967-1979      Italia    Operaismo comunista, Gruppi d'Azione Partigiana, lotta di classe, liberazione nazionale   Attentati a banche, sedi Rai, caserme e postazioni militari, assalto alla sede Rai di Padova, al giornale l'Adige di Trento

GAP-Fronte popolare di liberazione GAP-FPL,1967-1972,Nord Italia,Gruppi d'Azione Partigiana, operaismo comunista, liberazione nazionale, lotta di classe, antimperialismo Attacchi a banche e alle sedi Rai.

Gruppo XXII Ottobre, XXII Ottobre,1969-1971,Nord Italia  marxismo-leninismo  Attentati a sedi istituzionali, omicidio di Alessandro Floris, rapimento di Sergio Gadolla.

Lotta Armata per il Comunismo, LAC,1970-1980, Italia, Comunismo, Attentati a sedi industriali, azioni violente contro le banche.

Lotta armata potere proletario, LAP,1970-1973, Italia, lotta di classe, comunismo, OperaismoAttentati a banche, industrie e sedi militari

Volante Rossa "Martiri Partigiani", La Volante Rossa,1945-1949  Nord Italia, Resistenza italiana, comunismo,Omicidi di ex-fascisti, liberali o industriali, in genere di anticomunisti.

Movimento armato sardo, MAS.1983-1984 ,Sardegna, Italia, Operaismo comunista, comunismo, indipendentismo sardo, Omicidi contro carabinieri ed esponenti della borghesia.

Movimento Comunista Rivoluzionario, MCR,1979-1980, Italia, Operaismo comunista,Lotta per la casa, lotta contro il carovita e le carceri, azioni armate contro agenzie immobiliari e membri delle forze dell'ordine.

Movimento Proletario Resistenza Offensivo, MPRO,1977-1978   Centro Italia   Brigate Rosse, Movimento proletari prigionieri, operaismo comunista  Lotta di classe, lotta per la casa, lotta contro l'eroina.

Nuclei armati comunisti, NAC,1983 Italia    lotta di classe, Autonomia operaia    Attentati contro banche, industrie ed istituzioni.

Nuclei Armati Comunisti Rivoluzionari-Brigate Rosse, NACORI,1973-1983, ItaliaBrigate Rosse, lotta di classe, Autonomia operaia, Omicidio di Sebastiano Vinci.

Nuclei armati per il contropotere territoriale,NACT,1977 Centro,Italia,Autonomiaoperaia, operaismo comunista, antifascismo, lotta di classe       Strage di Acca Larentia.

Nuclei Armati Potere Operaio, NAPO,1973-1982,  Italia    Autonomia operaia, operaismo comunista            Attentati a banche e a istituzioni industriali, azioni violente contro poliziotti.

Nuclei armati proletari, NAP,1974-1977,Sud Italia Brigate Rosse  Sequestri, rapimenti e agguati contro personalità istituzionali, attacchi ed omicidi contro forze dell'ordine e politici, rapine in banca, attacchi esplosivi, lotte nelle carceri.

Nuclei contropotere comunista,NCC,1973-1983    Italia    Autonomia operaia, operaismo comunista, Assalti a banche ed a sedi industriali

Nuove Brigate Rosse, Nuove BR,1999-2009 Centro-Nord Italia      Brigate Rosse  Attentati e omicidi di politici (Massimo D'Antona e Marco Biagi)

Nuclei Comunisti Combattenti, NCC 1977-1999,Centro Italia,Nuove Brigate Rosse          Attentanti alla Confindustria.

Nuclei comunisti territoriali, NCT,1979-1980, Piemonte     Prima Linea    Sabotaggio alla fabbrica FRAMTEK.

Nuclei di comunisti,  NDC, 1981-1983, Italia, Comunisti Organizzati per la Liberazione Proletaria, Attentatati e sabotaggi contro il capitalismo e lo Stato italiano.

Nuclei comunisti guerriglia proletaria-PAC NCGP,  1979,   Lombardia, Veneto     Proletari Armati per il Comunismo    Omicidi contro imprenditori, poliziotti e militari.

Nuclei Iniziativa Proletaria Rivoluzionaria, NIPR,   1999-2003,      Italia    operaismo comunista, Nuove Brigate Rosse  Lotta di classe, attentati contro la Nato, attentati contro Confindustria.

Nuclei Operai Resistenza Armata, NORA,1973-1977,Nord Italia   Autonomia operaia, Brigate Rosse, operaismo comunista, lotta di classe            Attentati contro le fabbriche e contro le banche.

Nuclei proletari comunisti,   NPC,    1999-2003,     Italia.   Comunismo, Nuove Brigate Rosse, lotta di classe.Attentati contro banche, industrie e sedi militari ed omicidi contro giuslavorsiti.

Nuclei proletari organizzati, NPO,    1973-1983,     Italia.   Operaismo comunista, Proletari Armati per il Comunismo, Autonomia operaia. Lotta di classe, attentati contro Nato e Confindustria

Nuclei territoriali antimperialisti,    NTA,    1991-2004,      Italia    operaismo comunista, Nuove Brigate Rosse, lotta di classe, anticapitalismo attentati contro la Nato.

Nuovi partigiani, NP, 1967-1977, Italia, Comunismo, operaismo comunista, antifascismo. Attentati a banche, caserme militari e sedi di partiti di destra.

Nuclei per il potere del proletario armato, NPPA,  1983,   Italia,   Operaismo comunista, Brigate Rosse, comunismo     Attentati contro le banche e le carceri, omicidio di Germana Stefanini.

Organizzazione operaia per il comunismo, OOC,   1973-1983, Italia, rivoluzione proletaria, lotta di classe            Attentati contro banche e fabbriche in Italia.

Pantere Rosse,PA,1970-1982,Italia  Nuclei armati proletari, Brigate Rosse, Movimento proletari prigionieri, operaismo comunista, Proletariato extra legale. Lotta di classe, lotte carcerarie.

Partito Comunista Politico-Militare, PCPM, 2007,   Nord Italia,      Seconda posizione      Progettato attentato a Pietro Ichino, assalti a fabbriche e banche.

Prima Linea    PL, 1976-1981, Italia  Autonomia Operaia   Omicidi di personalità istituzionali, evasioni dalle carceri.

Primi fuochi di guerriglia, PFG, 1977-1978  Centro-Sud Italia, Questione meridionale. Attentati a sedi militari.

Proletari armati per il comunismo, PAC,    1977-1979,      Nord Italia,     Autonomia Operaia, illegalismo proletario       Rapine in banca e omicidi di commercianti e poliziotti.

Proletari armati in lotta,      PAIL,    1970-1974,     Centro Italia    Lotta continua, comunismo. Lotta di classe, anticapitalismo, rivolta di San Benedetto del Tronto.

Proletari comunisti organizzati,       PCO,    1973-1983,      Italia,   Collettivi politici veneti, Autonomia operaia, Azioni di sabotaggio contro industrie, banche e forze dell'ordine.

Rote Armee Fraktion,RAF,    1970-1998,     Germania, Svizzera, Austria, Francia, Italia, Spagna, Somalia, Israele, Operaismo comunista, lotta di classe, anticapitalismo       Sabotaggi ed attacchi incendiari ed esplosivi a fabbriche, strutture militari, basi Nato, carceri, sedi di forze dell'ordine e sedi istituzionali; evasioni dalle carceri; rapine in banca; attacchi ed omicidi contro politici, forze dell'ordine ed industriali; collaborazione ad un dirottamento aereo. In Italia: assalti a banche ed a sedi tedesche in Italia; collaborazione nel sequestro Moro; collaborazione con il movimento internazionale Separat

Reparti comunisti d'attacco, RCA,    1978-1980,     Lombardia, Formazioni comuniste combattenti Ferimenti di personalità, irruzione a Radio Torino Internazionale

Ronde armate proletarie,     RAP,    1975-1980,     Italia    Comunismo, Autonomia operaia, Prima linea            Lotta di classe, omicidi ed attentati contro industriali, banchieri e militanti di destra; omicidio di Giuseppe Pisciuneri a San Salvario, Torino.

Ronde proletarie per il comunismo, RP, 1967-1976, Lombardia, Prima linea, comunismo, lotta di classe            Attentati contro banche ed industrie

Ronde proletarie, RP, 1973-1980, Italia, Comunismo, rivoluzione proletaria, Autonomia operaia, Attentati a banche, gruppi di destra, istituzioni scolastiche e militari.

Settembre Nero, SN, 1970-1979, Italia, Germania, Israele Socialismo arabo, comunitarismo, nazionalismo di sinistra, nazionalismo palestinese, antisionismo      Attentati ad istituzioni israeliane in Italia, strage di Fiumicino del 1973, massacro di Monaco in Germania.

Squadre armate comuniste, SAC,     1973-1983, Italia, Lotta di classe, Attentati contro banche ed industri capitaliste.

Squadre armate proletarie,  SAP, 1978- 1979, Italia           Comunismo, Autonomia operaia Omicidio di Fedele Calvosa, attentati contro la Fiat e l'Alfasud.

Squadre operaie armate,     SOA,    1973-1983,     Centro-Nord Italia,     Autonomia operaia, Prima linea, Brigate Rosse  Attentati alle fabbriche, azioni violente contro le banche.

Superclan (Super-Clandestini), Superclan, 1970-1971,Italia, Grecia, Europa Comunismo, antiamericanismo, Sinistra Proletaria. Fallito attentato all'ambasciata americana di Atene

Unità comuniste combattenti, UCC, 1976-1979,  Centro-Nord Italia Formazioni comuniste armate Irruzioni in sedi di organi istituzionali e industriali.


( il precedente elenco è stato pubblicato il 20 ottobre 2021)