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martedì 30 aprile 2024

Terrorismo La minaccia jihaìdista in Italia e le altre minacce terroristiche.

 Sistema di informazioni per la sicurezza della repubblica

La Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza della Repubblica, che ogni anno entro il 28 febbraio, deve essere presentata al Parlamento e quindi ai cittadini italiani  riflette diversificata gamma alla sicurezza nazionale, che dalla prospettiva dell’intelligence, sono state alla prioritaria attenzione nel corso del 2023. La Relazione poi evidenzia le principali direttive di intervento lungo le quali gli Organismi informativi  hanno operato a tutela degli interesse nazionali in aderenza ai principi costituzionali.

 La Minaccia jiihadista in Italia è trattata nella Relazione e nel terzo capitolo collegata a quella che potrebbe rilevarsi in Europa, dopo che nel secondo capitolo è stata trattata tale minaccia a livello globale Segue poi un ampia gamma di informazioni infografiche. che aiutano a focalizzare i vari aspetti di questo terrorismo.

 Segue poi un ampio studi delle varie minacci sia interne che interne di matrice terroristica che l'Italia deve monitorare per non farsi sorprendere.

La Relazione è disponibile sui siti governativi e può essere chiesta alla Emeroteca del CESVAM alla email: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

sabato 20 aprile 2024

Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica Relazione 2023

 La Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza riflette la diversificata gamma di minacce alla sicurezza nazionale che, dalla prospettiva intelligence, sono state alla prioritaria attenzione nel corso del 2023, ed evidenzia, come di consueto, le principali direttrici di intervento lungo le quali gli Organismi informativi hanno operato a tutela degli interessi nazionali, in aderenza ai principi costituzionali e agli obiettivi indicati dal Governo, e sotto il controllo del Parlamento.

Al contempo, viene innovato il suo impianto, alla luce di una duplice imperativo al quale non poteva sottrarsi un documento chiamato a rendicontare, entro il perimetro di ciò che può essere reso pubblico, l’operato del DIS, dell’AISE e dell’AISI.

Da un lato, le sfide securitarie con cui ci misuriamo si collocano, in ragione sia della loro origine che dei possibili rischi per le nostre potenzialità di sviluppo, in un orizzonte temporale che travalica ampiamente la cadenza annuale del documento. Nel progressivo scolorire delle tradizionali distinzioni definitorie e operative tra i multiformi fenomeni di minaccia, ora sempre più intrecciati fra loro non solo nell’ambiente digitale ma anche in quello analogico, i variegati fattori di instabilità globale proiettano sul prossimo futuro una forte incertezza. Per ridurla, condividendo al contempo con la cittadinanza i risultati dell’azione intelligence, si è reso indispensabile calibrare anche la Relazione non classificata dei Servizi Segreti su quella cruciale fase del ciclo intelligence che è l’analisi di taglio strategico.

Dall’altro, la responsabilità di orientare l’agenda del G7, cui l’Italia assolve nel suo anno di presidenza, conferisce uno speciale valore al concorso informativo che l’Intelligence può apportare alla governance delle grandi questioni “trasversali”: ciò, con particolare riguardo al particolare amalgama di rischi e opportunità che le stesse comportano per la tenuta economica e sociale delle liberaldemocrazie, chiamate a prevenire e contrastare minacce comuni proprio perché accomunate, a loro volta, dal riconoscersi in una costellazione di valori antitetici agli obiettivi che animano gli attori ostili. 

La propensione dell’intelligence ad analizzare i contorni e a prefigurare le evoluzioni delle maggiori tematiche transnazionali (“horizontal issues”) si traduce ora nell’individuazione di indicatori, tendenze e segnali d’allerta utili a instradare la ricerca informativa, ora nel potenziamento della capacità di anticipare il concreto dispiegarsi di specifiche minacce alla sicurezza nazionale. Il riferimento è, nel primo caso, a fenomeni quali la nuova globalizzazione economica (con la progressiva emersione di un nuovo protagonismo del cosiddetto “Global South” e dei Paesi BRICS nel loro nuovo formato), le migrazioni internazionali (nel cui contesto si inscrive la pressione esercitata sul bacino del Mediterraneo), il fattore climatico (con i suoi molteplici risvolti, fra i quali l’insicurezza alimentare, e le tensioni e i conflitti legati all’accesso all’acqua), le nuove frontiere della tecnologia (a cominciare dalle incognite e dai dilemmi posti dall’intelligenza artificiale); nel secondo caso, alla trasformazione del jihad globale e alle dinamiche dei mercati delle materie prime. 

Da qui, la centralità riservata al capitolo sul mondo in trasformazione, che deliberatamente segue la sezione dedicata agli scenari geostrategici e precede quella, conclusiva, che illustra le articolate sfaccettature della sicurezza nazionale lette attraverso il prisma degli obiettivi informativi: la prima, naturalmente imperniata sui due conflitti, mediorientale e russo-ucraino, in corso alle porte dell’Europa, ma opportunamente estesa anche agli ulteriori quadranti – Balcani, Africa, Asia – che rivestono rilievo primario in chiave di protezione e promozione degli interessi nazionali; la seconda, tradizionalmente suddivisa nei plurimi ambiti di minaccia sui quali si sono concentrate l’attività info-operativa e la correlata elaborazione, nell’anno trascorso, di quadri analitici a beneficio dell’Autorità di Governo.

A dipanarsi lungo il testo è, ancora una volta, una corposa serie di infografiche, che si pone in continuità con l’edizione precedente, ma la cui consistenza è ora più che doppia e il cui autonomo valore aggiunto è ancor più marcato. L’obiettivo è restituire la complessità dei temi affrontati, ampliando la gittata dei contenuti testuali e non più limitandosi a renderne una semplice rappresentazione visiva.

Nell’anno in cui questa pubblicazione vede la luce, metà della popolazione del mondo viene chiamata a votare: ne deriveranno inevitabili riflessi sugli equilibri internazionali e si moltiplicheranno, allo stesso tempo, i rischi riconducibili alle ingerenze e ai tentativi di condizionamento dei processi elettorali.

Le pagine che seguono mirano, dunque, anche ad arricchire il dibattito pubblico con una peculiare chiave di lettura dei nuovi scenari che andranno dischiudendosi nei prossimi mesi, a ulteriore testimonianza dell’impegno della comunità Intelligence nazionale ad assolvere alla propria missione, e alle delicate responsabilità connesse all’utilizzo di uno strumento non convenzionale, nell’esclusivo interesse della Nazione e delle sue istituzioni democratiche.

martedì 9 aprile 2024

Terrorismo internazionale e dispositivo integrato di sicurezza: verso un’agenzia europea di intelligence

TESI DI LAUREA

  

PREMESSA

Fino alla caduta del muro di Berlino la sicurezza internazionale coincideva con la mera protezione manu militari della sovranità territoriale nell’ottica del mantenimento dello status quo. Pertanto, nella concezione “tradizionale” di sicurezza vi era spazio per un unico tipo di attore, ovvero lo Stato, ed un unico tipo di strumento di risoluzione delle controversie, ossia le forze armate. Sennonché la frantumazione del sistema bipolare ha indotto ad un cambiamento strutturale delle relazioni di sicurezza a livello globale[1].

Così, da una concezione “statocentrica” ed unidirezionale delle minacce, ben presto, si è passati ad una visione multiforme e multidimensionale delle sfide alla stabilità internazionale. In tale rinnovato scenario la concezione “tradizionale” di sicurezza è apparsa ampiamente inadeguata alle necessità e sfide del tempo, incapace com’è di tenere in debita considerazione le altre fonti di insicurezza che caratterizzano un sistema mondo altamente globalizzato e, per tale motivo, esposto ad un ampio spettro di minacce attuali e potenziali[2].

Rebus sic stantibus accanto allo Stato, attore protagonista per definizione, emergono nuove entità che reclamano a gran voce maggior visibilità sul palcoscenico internazionale. Tale novità sulla scena globale ha indotto ad un ripensamento delle politiche di sicurezza contemporanee, nella matura consapevolezza della variabilità delle minacce alla stabilità internazionale e della loro possibile provenienza da attori di tipo diverso[3].

Peraltro, se è pur vero che l’attuale quadro di rischio è in buona parte il risultato dell’incompiuta opera di restaurazione di un ordine internazionale politicamente stabile all’indomani della fine della Guerra Fredda, tuttavia, anche il fenomeno della globalizzazione ha giocato un ruolo di primo piano nella ridefinizione sostanziale delle politiche di sicurezza contemporanee[4].

Al cospetto di un fenomeno spesso caotico e contraddittorio, in cui coesistono spinte centrifughe e centripete, interdipendenza e frammentazione, squilibri economici e sviluppo accelerato delle tecnologie dell’informazione, si appalesano così tutte le difficoltà della comunità internazionale nella corretta gestione delle odierne minacce alla sicurezza, vieppiù articolate e complesse[5].

Il presente lavoro ha ad oggetto proprio l’antiterrorismo internazionale, ovverosia l’analisi di tutte quelle iniziative finalizzate al contrasto del terrorismo ovunque questo si manifesti, senza dubbio una delle sfide più ambiziose e, al contempo, delicate del nuovo millennio.

Pur senza pretesa alcuna di esaustività, nel corso dell’elaborato sarà premura di chi scrive fornire al lettore un quadro aggiornato sia delle minacce terroristiche di nuova generazione alla stabilità internazionale, sia dello stato dell’arte delle conseguenti politiche di sicurezza contemporanee, per poi concludere indicando talune prospettive di riforma propedeutiche ad una gestione più efficace ed efficiente degli attuali principali fattori di rischio alla luce del contesto di riferimento che ne fa da sfondo.

Sia chiaro fin da subito, il percorso in vista della restaurazione di un ordine politicamente stabile sul piano internazionale si appalesa indubbiamente tortuoso, nondimeno, non bisogna lasciarsi prendere dallo sconforto, perché nonostante il caos dei tempi è ancora possibile tracciare una sicura direttrice di marcia, nella ferma convinzione che è proprio grazie a studi come questo che anche i fenomeni più complessi possono venire compresi e poi, almeno in parte, affrontati anziché accettati sublimemente.



[1] In argomento, si rinvia a Foradori P., “Sfide globali e risposte nazionali: le trasformazioni della sicurezza nell’era dell’interdipendenza”, in Globalizzazione e processi di integrazione sovranazionale: l’Europa, il mondo, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2006, pp. 179-209.

[2] Con le parole di Krause K.-Williams M.C., “Broadening the agenda of security studies: politics and methods”, in Mershon International Studies Review, Cambridge, Cambridge University Press, n. 40, 1996, p. 230, «in uno scenario sempre più caratterizzato da turbolenza e da crisi di prevedibilità, l’esclusivo fuoco neorealista sulla salvaguardia dei core values di uno Stato dalle minacce militari provenienti dall’esterno dei propri confini non appare più adeguato (se mai lo è stato) per comprendere cosa (o chi) deve essere protetto, da quali minacce e con quali mezzi».

[3] Non a caso, dagli anni ’80 in poi, la tradizionale e circoscritta definizione di “sicurezza” è stata progressivamente identificata con il termine “difesa”, mentre il più ampio concetto di “sicurezza” è stato sempre più utilizzato con riferimento ad un numero crescente di attori (non solo gli Stati) e di strumenti (non solo militari). Per un’analisi della prefata evoluzione, si veda: Attinà F., Il sistema politico globale, Bari, Laterza, 2003; e Giacomello G.-Nation R.C., Security in the west: evolution of a concept, Milano, Vita e Pensiero, 2009.

[4] Cfr. Held D.-McGrew A.G., Globalismo e antiglobalismo, Bologna, Il Mulino, 2010.

[5] Sul tema, si veda Monteleone C., “Sicurezza: una nuova agenda per un concetto in evoluzione”, in Teoria politica, Milano, Franco Angeli, vol. 16, n. 2, 2000, pp. 161-176. 

 

 

                                                                 

Dott. Salvatore Domenico Vasapolli                                       


La tesi è presso la Emeroteca del CESVAM e può essere consultata solo dietro permesso dell'Autore

venerdì 29 marzo 2024

La Criminalità organizzata e le relazioni sulla politica dell'informazione per la sicurezza

 TESI DI  LAUREA

Corso

L’Oggetto della presente tesi è l’importanza della divulgazione inerente la materia di sicurezza contro il terrorismo che ormai da anni si è diffuso a macchia d’olio in tutto il mondo.

Questo elaborato prende spunto dalla Relazione annuale al Parlamento, che viene pubblicata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per divulgare periodicamente gli aggiornamenti inerenti la sicurezza della Repubblica Italiana. Il tema principale della seguente tesi è il Terrorismo, inoltre approfondiremo brevemente la materia della criminalità organizzata, riconosciuta dallo stato Italiano e che tutt’ora è presente sul territorio Nazionale.

La Ricerca potrà trovare ulteriori sviluppi nel quadro degli approfondimenti via via suggeriti dalla analisi delle fonti.

I Limiti di spazio sono individuati ovviamente nel territorio della Repubblica Italiana, mentre i limiti di tempo si riferiscono alla Relazione presenta nel Febbraio 2022 dagli organi preposti al Parlamento Italiano. L’Ulteriore ricerca potrà essere fatta il prossimo febbraio 2023 con una analisi comparativa e quindi trarne gli aggiornamenti relativi.

Giuseppe La Greca 

La tesi è disponibile presso la Emeroteca del CESVAM, consultabile dietro permesso dell'Autore

 

 

domenica 10 marzo 2024

L'Aviazione dell'Esercito Italiano (1951 -2023)

                                                                       Master 1° Li Politica Militare Comparata. dal 1860 ad oggi


 Materiali per aggiornamento sinossi





La pubblicazione è disponibile presso 

                        CESVAM  EMEROTECA - (centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)

Inoltre può essere utile consultare il Fondo Coltrinari presso la Biblioteca UNICUSANO

La biblioteca online è fruibile gratuitamente dall’Ateneo collegandosi al Wi-Fi interno.Qualora si intenda collegarsi dall’esterno è necessario inviare una mail all’indirizzo: biblioteca@unicusano.it specificando:

  1. Cognome
  2. Nome
  3. Facoltà  (MASTER politica militare comparata)
  4. Username accesso portale Sophia
  5. Matricola

lunedì 19 febbraio 2024

Tesi di Laura Indicazioni per la Bibliografia Fonti

   



CESVAM  EMEROTECA - (centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)


Inoltre può essere utile consultare il Fondo Coltrinari (1200 Volumi orientati sui master attivati)presso la Biblioteca UNICUSANO

La biblioteca online è fruibile gratuitamente dall’Ateneo collegandosi al Wi-Fi interno.Qualora si intenda collegarsi dall’esterno è necessario inviare una mail all’indirizzo: biblioteca@unicusano.it specificando:

  1. Cognome
  2. Nome
  3. Facoltà  (MASTER politica militare comparata) ( oppure Storia militare contemporanea) ( oppure Terrorismo ed antiterrorismo internazionale)
  4. Username accesso portale Sophia
  5. Matricola

sabato 10 febbraio 2024

Tesi di Laurea. Il Terrorismo ed i mezzi di contrasto al fenomeno in Francia, Gran Bretagna e Italia.

  Dr. Giuseppe Boccuzzo.

Premessa.

Il terrorismo, come fenomeno di lotta mirata a far prevalere una minoranza su chi è più forte e occupa il potere, esiste oramai da quando si sono sviluppate forme strutturate di aggregazione, al punto tale che si può sostenere che il fenomeno sia nato a partire dall’evolversi della “societas”[1], da gruppi che non riconoscono tali “societas” e rivendicano un loro spazio, adeguandosi poi nelle modalità pratiche al mutare dei tempi.

In tempi recenti basti ricordare gli attentati che avvennero alle Torri Gemelle o a Parigi nel 2015, tra cui il più famoso quello che colpì il teatro Bataclan. Attentati terroristici che scossero notevolmente l’opinione pubblica e il mondo occidentale.

Il terrorismo di origine musulmana è un fenomeno si può dire recente, di cui è stata presa effettiva conoscenza solo nel XX secolo.

Dobbiamo andare indietro nel tempo e analizzare il colonialismo europeo con occhi diversi. Per coloro che subivano tale fenomeno non era altro che una vera e propria aggressione a fini di conquista che andava combattuta, e il confronto che si andato perpetrando nel corso del tempo è sempre stato contro popolazioni prive di un’organizzazione statutale non in grado di realizzare un’opposizione adeguata che potesse respingere tali fenomeni.

Il declino del colonialismo europeo, fonte ed origine del terrorismo del XX sec. ha una data precisa e coincide con la decisione di Francia e Inghilterra di dividersi i territori già appartenenti all’Impero Ottomano, dissoltosi alla fine della Prima Guerra Mondiale.

La scelta di decidere una nuova realtà territoriale attraverso gli Accordi di Sykes – Picot[2] fu praticata creando degli Stati con un tratto di penna; non tenendo conto di quello che noi oggi chiamiamo Stato, costituito da: territorio, popolazione e sovranità. Ma attenendosi esclusivamente alle necessità delle singole potenze, funzionali allo sfruttamento dei territori.

Questo modus operandi pose le basi per le future conflittualità, che si sarebbero verificate non appena quel rigido controllo fosse venuto meno.

Il mondo arabo fondato più su legami legati alla comunità che su vincoli statuali, totalmente estranei alla sua cultura non ha mai accettato la creazione artificiosa di realtà nazionali imposte dall’esterno, in specie quelle di: Iraq, Libano, Giordania e la Siria “moderna”. A questi “Nuovi” stati, non ci si deve dimenticare della Palestina in cui devono convivere arabi ed ebrei.

Il mondo occidentale in questo contesto non è parte in causa diretta ma cassa di risonanza necessaria per i protagonisti, bisognosi di individuare un nemico che sia “altro” rispetto al “fratello” musulmano, tale per poter giustificare forme estese di violenza. Da qui derivano quelli attacchi diretti verso tutti coloro che un tempo furono gli invasori.

Il terrorismo cosiddetto islamico è tutto qui e l’obiettivo di questo lavoro di tesi è capire dove possano portare i suoi sviluppi, anche e soprattutto in relazione agli effetti che inevitabilmente esso continuerà a produrre sulla realtà occidentale compresa quella italiana.

La Tesi è presso l'Emeroteca del CESVAM.

[1] “Ubi societas, ibi jus”: locuzione di origine latina che tradotta letteralmente indica “dove esiste la società, esiste anche il diritto”. Il concetto di società per estensione può essere inteso anche come “istituzione o ordinamento”.

[2] Accordi di Sykes – Picot conosciuti anche come Accordo sull’Asia Minore del 1916


venerdì 19 gennaio 2024

ALBO D'ORO NAZIONALE DEI DECORATI ITALIANI STRANIERI DAL 1793 AD OGGI, ANNESSO, Anno I, N. 6 Novembre - Dicembre, 2023, 1 gennaio 2023

 

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO X, 47/48 N. 6, Novembre - Dicembre 2023, 1 Gennaio 2024

ANNESSO

A: BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

Situazione bimestrale dello stato di sviluppo, approntamento e finalizzazione de:

ALBO D’ORO NAZIONALE DEI DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1793 AD OGGI

Email: albodoro@istitutonastroazzurro.org

ANNO I, N. 6, Novembre –  Dicembre 2023, 1 Gennaio 2024

 

 

 

I/6/101. La decodificazione di questi numeri è la seguente: I anno di edizione dell’annesso, 1 il mese di edizione di INFOCESVAM –ANNESSO ALBO D’ORO, 01, il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi, riferita ad ogni Federazione/Provincia citata o altra notizia. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione del ALBO D’ORO NAZIONALE DEI DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1793 AD OGGI”. Questo ANNESSO trova come naturale complemento la piattaforma www.cesvam.org.

I/6/102 Dal 2024 la emissione dell’Annesso  al Bollettino INFOCESVAM dedicato all’Albo d’oro nazionale dei decorati italiani e stranieri dal 1793 ad oggi avrà cadenza mensile. Pertanto al Bollettino Notizie del Centro Studi sul Valore Militare saranno allegati i rispettivi Annessi riferiti ai mesi di edizione.

1/6/103. Elenco delle fonti. 1.Albo d’Oro a Stampa disponibile, 2. Bibliografia di pertinenza, 3. Archivio di Stato Foglio matricolare o Stato di Servizio, 4.Bollettino Ufficiale dello Stato, 5. Gazzetta Ufficiale.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       

I/6/104. Provincia di Firenze.(23) L’Albo d’Oro di Firenze  a stampa (oltre 5000 Decorati) è terminato. Provveduto alla estrazione dei dati per il controllo  e ulteriore inserimenti (Export Firenze)

I/6/105. Provincia di Torino.(73) Carlo Maria Magnani ha inserito 3081 Decorati appartenenti alla Lettera dalla A alla M. per un totale di 3081. Lavoro prosegue per completamento lettere da N a Z.

I/6/106. Provincia di Iglesias (30) Albo d’Oro Sardegna. Provincia di Iglesias Alla data Odierna sono stati inseriti 254 Decorati. Acquisito il volume di E. Sau Medaglie d’Oro della Provincia di Nuoro che riporta anche la situazione statistica.

I/6/107. Procedura Correzione dati inseriti. Acquisita dal Dott Orioli la procedura per la correzione dati ineriti Costo in abbonamento. Abilitati R. Orioli e M Coltrinari. Password e User Name definiti. Applicata alla Provincia di Ancona la procedura risulta accessibile ed efficace

I/6/108 Provincia di Catania (17) Il Dott. Davide Truscello ha assunto l’onere di inserimento. Precedentemente erano stati inseriti 203 Decorati Alla data odierna sono stati inseriti 675 Decorati.

I/6/109. Utenti già indicati Sig. Coltrinari e Orioli e le Sig.re, Bottoni, Tomassini, Monteverde, Mastrantonio. Le predette persone svolgeranno attività di tutoraggio per i nuovi Utenti. Questi hanno iniziato la loro attività sono CM Magnani, G Baldelli, M. Vignola, A, Biasiolo, O Biribicchi, F. Lombardelli, R Olevano. M Montagnani, G. Madeddu, A. Trogu, L Marsibilio, M.L. Suprani, C. Ciocca, F. Atanasio, A. Vido, S. Pirolozzi, N. Paganelli, A. Mattioli, D. Truscello, R. Meloni, S Bodini. Nel periodo considerato sono stati iscritti i seguenti: Mario Brutti, Sauro Marsili, Anconetani Claudio, Monica Apostoli, Bosio Paola, Claudio Fiori, Stefano Mangiavacchi, Manuel Vignola, Davide Corona

I/6/110. Provincia  di Pesaro-Urbino.(52) Albo d’Oro Marche.  Testo base “Decorati al Valor Militare della Provincia di Pesaro Urbino. Edizione 1984. Inserimento a partire da marzo 2023. Utente Dott. Roberto Olevano. L’inserimento è stato completato. Inseriti  456 Decorati

I/6/111. Provincia di Salerno.(66) Albo d’Oro della Campania.  Studio ed analisi dei decorati di questa provincia. Esiste un Annuario. Sarà incaricato per l’inserimento il Dott. Sergio Pirolozzi. Da ottobre l’inserimento è demandato a Coltrinari o altri per attività di lavoro di Pirolozzi. Alla data odierna inseriti 248 Decorati

I/6/112. Provincia di Imperia.(31) Albo d’Oro Liguria. Utente Dott. Manuel Vignola, Fonte ulteriore II Volume Decorati della Provincia di Imperia. Alla data odierna inseriti 344 Decorati

I/6/113.  Provincia di Terni (72). Albo d’Oro dell’Umbria. Da utente G. R Baldelli. inseriti 260 Decorati. Nel mese di maggio 2023 passato incarico al Sig Quintili Roberto. Decorati inseriti 987

I/6/114. Esposizione grafica dell’Albo Nazionale dei Decorati. Il Dott. Orioli predisporrà nel mese di Gennaio un quadro di presentazione in cui si avranno una arera di accesso libera per la conoscenza anagrafica del decorato ed un area di accesso riservata, in cui saranno disponibili tutti i dati concernenti le Decorazioni

1/6/115 Nel periodo di gennaio- dicembre 2023 gli inserimenti sono stati: Tomasini (2846), Mastrantonio (1309), Monteverde (2103) Coltrinari (322), Bottoni (2291). Coltrinari (222) Decorati Collettivi. .

I/6/116. Provincia di Forlì(25). Albo d’Oro Emilia Romagna Utente la Dott.ssa Maria Luisa Suprani Quezioli. Alla data odierna sono stati inseriti 508 Decorati. Attivata la procedura Export-Forlì.

1/6/117.Il Dott Roberto Orioli ha fornito la procedura export, utile per estrarre i dati per provincia. E’ stata applicati per le provincia di Biella, Firenze, Pesaro-Urbino, Ancona, Forlì

1/6/118 Provincia di Ancona.(2) Albo d’oro delle Marche Utente Dott. Massimo Coltrinari. Sono stati inseriti 784. Trovata una ulteriore fronte. G Santini “Valore Marchigiano” Incompleta nella pubblicazione ma completa nel Fondo Santini della Biblioteca “Benincasa “ di Ancona. Progetto di consultazione appena disponibile (febbraio 2024) Fonti Ulteriori. Albo d’Oro di Jesi. Albo d’oro dei Decorati di Senigallia.

1/6/119 Provincia di Pisa(55). Albo d’Oro della Toscana. Utente il Sig. Alessio Matteini. Dal mese di Gennaio 2024. inizierà inserimento dati per questa provincia.

1/6/120 Provincia di Pordenone.(57) Albo d’Oro del Veneto. Utente Dott.ssa Monica Apostoli. Base ’Albo d’Oro della Provincia esistente presso la Federazione di Pordenone. Alla data odierna inseriti 444 Decorati

1/6/121 Provincia di Macerata.(38) Albo d’Oro delle Marche. Utente Mario Brutti Base: l’Albo d’Oro dei decorati della provincia di Macerata. Predisposto dal Sig. Borroni Barbera di Potenza Picena  Alla data odierna sono stati inseriti 40 Decorati.

1/6/121 Provincia di Catania(17). Albo d’Oro della Sicilia Utente Dott Davide Truscello, Inseriti alla data odierna 675 Decorati

1/6/122. Provincia di Cremona(21). Albo d’Oro della Lombardia. Utente la Dott.ssa Paola Bosio Inizio inserimenti gennaio 2024

1/6/123 – Provincia di Perugia (51) Albo d’Oro dell’Umbria. Il Sig. Quintili ha contattato Il Sig. Sauro Marsili. Marsili ha inserito nel data base oltre 200 decorati della Provincia di Perugia

1/6/124 Alla data del 1 novembre 2023 gli inserimenti totali sono stati 14.483, alla data del 1 dicembre 2023 16168, alla data del 1 gennaio 2024 sono 18180

I/6/125 - – Prossimo INFOCESVAM – ANNESSO PER ALBO D’ORO sarà pubblicato il 1 marzo 2024. I precedenti numeri di Infocesvam (dal gennaio 2023) ANNESSO  sono,  pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM e sui blog: www.associazionismomilitare e su www.valoremilitare.org.

(redattore: massimo coltrinari)

 

mercoledì 10 gennaio 2024

INFOCESVAM - BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE - Anno x, 47/48, n. 6 Novembre -dicembre 2023, 1 gennaio 2024

 

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO X, 47/48 N. 6, Novembre - Dicembre 2023, 1 gennaio 2024

X/6/776 La decodificazione di questi numeri è la seguente: X anno di edizione, il mese di edizione di INFOCESVAM, 776 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento. Questo numero è principalmente dedicato all’aggiornamento dei progetti in corso ed alla accessibilità avuta ai Blog Storici collegati.

X/6/777. QUADERNI ON LINE, espressione in rete della rivista QUADERNI, edizione a stampa, ospitata su www.valoremilitare,blogspot.com. Alla data del 31 dicembre 2023 i contatti totale sono stati 161261, quelli dell’ultimo mese, 4684, la media dei contatti è di circa 3430 al giorno.

X/6/778   Master in Storia Militare Contemporanea dal.1792 Al 1960 Si è tenuta la  sessione invernale in data 30 novembre 2023 presso la sede della Università. Tutti i Laureati hanno espresso il desiderio di continuare la collaborazione con l’Istituto del nastro Azzurro. Si sono laureati i Dottori. S, Fasano, A.V. Gadaleta, D. Muzzioli, R, Meloni.

X/6/779 Blog Storici. Aggiornamento Sinossi Master.  www.internamentoereticolati.blogspot.com. Cadenza decadale. Alla data del 30 giugno 2023 contatti totali “ab inizio” 60752, contatti giugno 2023: 3512; media mensile 327. Post pubblicati 396. Blog di riferimento per il fenomeno dell’internamento civile, razziale, politico, etnico, religioso e in genere per le misure adottato da uno Stato per la sua sicurezza interna

X/6/780 – Progetto Libano 40° Anniversario. Predisposto im manoscritto n. 1 del Volume II di detto progetto. L’articolazione prevede un Capitolo dedicato alla struttura del Centro Nazionale di Documentazione Ricerca e Memoria sulle Missioni Umanitarie di Pace  di Ricasoli, e gli altri tre capitoli che devono raccogliere le testimonianze  di circa 90 protagonisti delle missioni di pace. Collaborazione con il Club Ufficiali Marchigiani, attraverso la  MAVM Claudio Fiori e con la Federazione Provinciale di Arezzo –Siena, tramite Stefano Mangiavacchi

X/6/781 – Ricerca. Battaglia di Tagliacozzo 1268. Si cerca documentazione riguardante l’impiego della Cavalleria Francese in merito al suo impiego contro la fanteria tedesca, in relazione alla sorpresa effettuata, in quanto le fonti disponibili non sono sufficienti e presentato notevoli discordanze. Giampaolo Serone. Contatto tramite ricerca.cesvam@istitutonastroazzurro.org

X/6/782 Blog Storici. Aggiornamento Sinossi Master.  www.regnodelsud.blogspot.com. Cadenza decadale. Alla data del 30 giugno 2023 contatti totali “ab inizio”61660, contatti giugno 2023: 1243; media mensile 332. Post pubblicati 547. Blog di riferimento per i temi del Primo fronte della Guerra di Liberazione 1943 -1944, Il Regno del Sud

X/6/783  Corso di approfondimento e perfezionamento in Terrorismo ed Anti Terrorismo internazionale per Diplomati. La sessione finale di laurea si è tenuta il 30 novembre 2023 presso la sede della Università. Hanno conseguito il Diploma il M:llo CC Silva Papini.

X/6/784. Blog Storici. Aggiornamento Sinossi Master.  www.guerradiliberazione.lastoria,blogspot.com. Cadenza decadale. Alla data del 30 giugno 2023 contatti totali “ab inizio” 22363, contatti giugno 2023: 1681; media mensile 120. Post pubblicati 399. Blog di riferimento per i temi riguardante la Guerra di Liberazione 1943 -1945 nei suoi temi generali

X/6/785 – La piattaforma CESVAM presenta allo stato attuale problemi di difficile consultazione. Chiara Mastrantonio studia la possibilità di una ripresa con una forma di consultazione più facile. Nel mese di gennaio 2024 è previsto un inconro con Chiara Luzi ed il Direttore del Cesvam per passare alla fase di applicazione e continuare la implementazione della piattaforma.

X/6/786, Blog Storici. Aggiornamento Sinossi Master.  www.marche1944.blogspot.com. Cadenza decadale. Alla data del 30 giugno 2023 contatti totali “ab inizio” 34095, contatti giugno 2023: 915; media mensile 183. Post pubblicati 352. Blog di riferimento per fornire elementi di conoscenza del costume militare

X/6/787. Master di 1° Liv in Politica Militare Comparata dal 1960 ad oggi. Il 30 novembre 2023 si è tenuta la sessione di laurea invernale. Presso la Università. Si sono laureati i Dottori A. Di Placido e A. Vazzaz. Entrambi hanno espresso il desiderio di continuare a collaborare con l’Istituto del Nastro Azzurro.

X/6/788 CESVAM Papers. Dal Bollettino prossimo saranno pubblicati i titoli della CESVAM Papers a disposizione presso la Emeroteca del CESVA a partire dal n. 1 del 2020.

X/6/789. www.associazionismomilitare .blogspot.com ab inizio”24480, contatti giugno 2023: 2346; media mensile 132. Post pubblicati 550. Blog di riferimento per fornire alimentare a favorire l’associazionismo militare. Dal 2023 è diventato il blog di riferimento dell’Albo d’Oro Nazionale dell’Istituto del Nastro Azzurro.

X/6/790 - Master di 1° Liv. In Terrorismo ed Anti Terrorismo Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi. Si è tenuta la sessione invernale in data 30 novembre 2023 presso la sede della Università. Tutti i Laureati hanno espresso il desiderio di continuare la collaborazione con l’Istituto del nastro Azzurro. Si sono laureati i Dottori. G. Carbone, E. Fersuela, D. Laudisa, L.M. Losacco, A.N. Pastrana Espinosa, A.Rota, A.Almonte, G. Fè, M. Fraioli, A Madeddu, A.Rolli. Il Dott Giuseppe Boccuzzo in servizio presso la Nostra Ambasciata in Nigeria, ha sostenuto la discussione di laurea in via telematica.

X/6/791 – Il Col. Mario di Spirito è il nuovo Presidente della Sezione UNUCI di Spoleto. Il CESVAM ha presentato le sue congratulazioni per la nomina e nella occasione ha avviato un programma di collaborazione sinergica per la prossima primavera sulla base di attivazioni di conferenze a carattere storico e presentazione di volumi

X/6/792 – IL 15 dicembre 2023 presso la Biblioteca Comunale di Civitavecchia il gen A Trogu e il direttore del CESVAM hanno presentato il Volume I della Serie Prigionia. Dal titolo “Prigionia ed Internamento. Principi, Istituti e Lineamenti Giridici . Il Valore del Combattente Disarmato”.

X/6/793. Blog Storici. Storia Locale  www.anconalastoria.blogspot.com. Cadenza decadale. Alla data del 30 giugno 2023 contatti totali “ab inizio” 50576, contatti giugno 2023: 88; media mensile 320. Post pubblicati 410. Blog di riferimento per studi di carattere locale

X/6/794. La Direzione Amministrativa della Università  degli Studi N. Cusano Telematica Roma ha comunicato che le competenze dell’Istituto del Nastro Azzurro per l’Anno Accademico 22/22 (Tre sessioni di Laurea (Giugno e Dicembre 2021 e Febbraio 22) ammontano al oltre 17.000. Il versamento di tale cifra all’Istituto  sarà effettuato nel mese di Gennaio 2024.

X/6/795 – Il 21 dicembre 2023 è stato dato allo spedizioniere l’incarico della spedizione del N. 4 (Ottobre –Dicembre 2023) della Rivista QUADERNI., N. 30° della Rivista. La Distribuzione inizia dal 9 Gennaio 2024. Sono state inviate 210 Copie come da Indirizzario aggiornato al 31 dicembre 2023 e 40 Copie alla Sede, di cui 10 per la Emeroteca e le altre a disposizione per chi ne fa richiesta.

X/6/796 Blog Associazionismo Militare.  www.biblioteche.fondocoltrinari.blogspot.com. Cadenza decadale. Alla data del 30 giugno 2023 contatti totali “ab inizio” 20655, contatti giugno 2023: 1094; media mensile 111. Post pubblicati. Blog di riferimento per l’Emeroteca del CESVAM e tutti gli altri fondi creati presso varie biblioteche per la conservazione delle Pubblicazioni del CESVAM stesso.

X/6/797 – il 21 Dicembre 2023 con conferma successiva è stato dato  alla Casa Editrice “Archeoares” il “ Visto si Stampi” del Volume “ Libano La Prima Esperienza fuoriarea”. Riflessioni nel 40° anniversario.” Conclusione del progetto relativo. L’uscita a stampa è prevista per la seconda metà del mese di gennaio. La distribuzione previsto l’invio di un congruo numero di copie alla Federazione di Arezzo Siena per il Centro Nazionale di Documentazione Ricerca e Memoria sulle Missioni Umanitarie di Pace

X/6/798. Blog Storici. Storia del Risorgimento  www.castelfidardo1860.blogspot.com. Cadenza decadale. Alla data del 30 giugno 2023 contatti totali “ab inizio” 39068, contatti giugno 2023: 106; media mensile 210. Post pubblicati 439. Blog di riferimento per studi riguardanti il risorgimento nazionale 1815 - 1918

X/6/799 . IL CESVAM osserva il Calendario Universitario. Pertanto  dal 20 Dicembre 2023 al 8 Gennaio 2024 tutt e le attività sono sospese per le vacanze natalizie. Riprenderanno il 15 gennaio 2024 dopo una settimana sabbatica per il riavvio delle attività per il 2024.

X/6/800. Prossimo INFOCESVAM sarà pubblicato il 1 gennaio 2024. I precedenti numeri di Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM.

 

 

sabato 30 dicembre 2023

Dipartimento della Informazione per la Sicurezza DIS

 l Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) è l’organo di cui si avvalgono il Presidente del Consiglio dei ministri e l’Autorità delegata per l’esercizio delle loro funzioni e per assicurare unitarietà nella programmazione della ricerca informativa, nell’analisi e nelle attività operative di AISE e AISI.

Con l’approvazione da parte del Parlamento della legge 133/2012 di iniziativa del COPASIR, approvata all’unanimità dal Parlamento, questo ruolo di coordinamento è stato ulteriormente rafforzato, in particolare per quanto riguarda l’analisi strategica di intelligence e la gestione unitaria delle risorse umane e materiali a disposizione del Comparto, funzioni che sono state espressamente demandate alla responsabilità del Dipartimento.

La stessa legge assegna inoltre al DIS il coordinamento delle attività informative indirizzate alla protezione delle infrastrutture critiche e dello spazio cibernetico del Paese, un settore nel quale il Governo è attivamente impegnato sia sul versante della prevenzione sia su quello della gestione di eventuali atti ostili.

In breve, il DIS:

  • coordina l’intera attività di informazione per la sicurezza, compresa quella relativa alla sicurezza cibernetica e ne verifica i risultati
  • è informato costantemente delle operazioni di AISE e AISI e trasmette al Presidente del Consiglio dei ministri le informative e le analisi prodotte dal Sistema
  • raccoglie informazioni, analisi e rapporti prodotti da AISE e AISI, da altre amministrazioni dello Stato e da enti di ricerca
  • elabora analisi strategiche o relative a particolari situazioni da sottoporre al CISR o ai singoli ministri che lo compongono
  • promuove e garantisce lo scambio informativo tra i servizi di informazione e le Forze di polizia
  • esercita il controllo sulle attività di AISE e AISI attraverso l’Ufficio centrale ispettivo
  • vigila sulla corretta applicazione delle disposizioni emanate dal Presidente del Consiglio dei ministri in materia di tutela amministrativa del segreto di Stato e della documentazione classificata
  • impartisce gli indirizzi per la gestione unitaria del personale di DIS, AISE e AISI
  • gestisce unitariamente gli approvvigionamenti e i servizi logistici comuni a DIS, AISE e AISI
  • elabora con AISE e AISI il piano di acquisizione delle risorse umane, materiali e strumentali
  • cura le attività di promozione della cultura della sicurezza e la comunicazione istituzionale

All’interno del DIS sono presenti quattro uffici istituiti per legge con specifiche funzioni:

  • Ufficio centrale ispettivo (UCI)
  • Ufficio centrale degli archivi (UCA)
  • Ufficio centrale per la segretezza (UCSe)
  • Scuola di formazione