Gli accessi per visualizzazione nel mese di Aprile 2025 per questo blog sono stati 908, contro i 7 del mese precedente.
Blog di sviluppo per l'approfondimento della Geografia Politica ed Economica attraverso immagini, cartine, grafici e note.Atlante Geografico Statistico Capacità dello Stato.Parametrazione a 100 riferito all'Italia. Spazio esterno del CESVAM - Istituto del Nastro Azzurro. (info:centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)
Gli accessi per visualizzazione nel mese di Aprile 2025 per questo blog sono stati 908, contro i 7 del mese precedente.
“L’AFFONDAMENTO DEL PIROSCAFO REQUISITO “CONTE ROSSO” - 24 MAGGIO 1941”.
APPENDICE 01/2025 DEL 01.05.2025
MORTI – DISPERSI – SOPRAVVISSUTI: NUOVO COMPUTO ALL’8 APRILE 2025
Nell’ottobre del 2023 l’Istituto del Nastro Azzurro Fra Combattenti Decorati al Valor Militare ha pubblicato, a cura del suo Centro Studi sul Valor Militare (CESVAM) e per i tipi Archeoares, il saggio di Marco Montagnani, “L’affondamento del Piroscafo requisito “Conte Rosso” - 24 maggio 1941”. Oramai pressoché esaurito.
L’Autore vuole divulgare, con cadenza mensile, salvo imprevisti o contingenze, appendici di ciò che per vari motivi non ha trovato posto nell’opera pur essendo interessante, compresi aggiornamenti e correzioni ai suoi contenuti e le novità importanti relative alla tragica storia del Piroscafo.
La sintetica significatività dei suoi contenuti la caratterizza.
Chiunque volesse fornire a titolo gratuito materiali per una rubrica*, la cui pubblicazione sarà insindacabilmente valutata dalla Redazione, potrà scrivere all’indirizzo: federazione.asti@istitutonastroazzurro.org allegando la liberatoria che ne autorizza la divulgazione. Detti materiali non saranno restituiti salvo particolari accordi.
* www.istitutodelnastroazzurro.org
comparto CESVAM: ogni 30 di ciascun mese.
inizio:30 aprile 2025
info:quaderni.cesvam@istitutonastroazzurro.org
Master in “Terrorismo e Antiterrorismo Internazionale. Obiettivi, piani e mezzi”
ANNO ACCADEMICO 2022/2023
Premessa
Introduzione
1. L’Open
Source INTelligence
1.1. Definizione
di OSINT e spiegazione dei suoi principi fondamentali
2. L’OSINT
nell’Analisi di Intelligence:
2.1. Integrazione
dell’OSINT con altre fonti di intelligence
2.2. Verifica
e validazione delle informazioni OSINT
2.3. Creazione
di profili di intelligence basati su OSINT
3. Applicazioni
dell’OSINT
3.1. Uso
dell’OSINT in situazioni di crisi internazionali
3.2. L’OSINT
nelle operazioni di antiterrorismo
3.3. Cybersecurity
e individuazione delle minacce
4. Criticità
e sfide dell’OSINT
4.1. Privacy
e protezione dei dati personali - Limitazioni etiche e legali dell’OSINT
4.2. Manipolazione
delle informazioni e disinformazione
4.3. Difficoltà
nell’analisi e nell’interpretazione dei dati per mancanza di standardizzazione
e di regolamentazione
Considerazioni finali
Bibliografia
PREMESSA
In
uno scenario geopolitico sempre più interdipendente e in rapida evoluzione, la
capacità di prevenire e contrastare le minacce alla sicurezza nazionale
richiede un'attività di intelligence proattiva e multilivello.
L'acquisizione
tempestiva di informazioni affidabili si rivela, infatti, decisiva per proteggere
la stabilità e l'integrità dello Stato.
In
questo contesto, le tecniche di Open Source Intelligence (OSINT) possono
offrire un contributo significativo, integrandosi efficacemente con le attività
di intelligence più tradizionali.
Attraverso
un sapiente sfruttamento delle fonti aperte e accessibili al pubblico – dai
social media alle immagini satellitari – l’OSINT permette, infatti, di
acquisire preziose informazioni su potenziali minacce alla sicurezza, migliorando
le capacità di early warning.
Il
primo capitolo della nostra tesi si dedicherà ad una scrupolosa disamina delle open
source, definendone i contorni teorici e pragmatici ed esplorando la gamma di
principi fondamentali che ne informano la prassi. Il crescente rilievo di
questa tipologia di fonti nell'ambito dell'intelligence sarà esaminato in
maniera critica, sondando la sua capacità di colmare lacune informative,
facilitare l'analisi e supportare decisioni informate, mantenendo, però, una
consapevolezza delle sfide e delle limitazioni che essa comporta.
Successivamente,
il dialogo accademico sarà indirizzato verso le applicazioni pratiche dell'open
source intelligence, attraverso l’indagine dei suoi impieghi in scenari
distinti ma interconnessi. Particolare attenzione verrà prestata all'uso delle fonti
aperte in situazioni di crisi internazionali, esaminando come la capacità di
accedere e analizzare tempestivamente le informazioni possa influenzare le
traiettorie di conflitto e cooperazione. L'analisi si estenderà poi al ruolo
dell'OSINT nelle operazioni di antiterrorismo e nel panorama della
cybersecurity, evidenziando non soltanto la valenza delle informazioni aperte
nel contrapporsi a minacce concrete, ma anche le sfide poste dalla necessità di
garantire validità e affidabilità nelle informazioni raccolte.
Il
terzo capitolo si immergerà nelle profondità dell'analisi delle informazioni,
articolando un discorso dettagliato sulla maniera in cui l’OSINT viene integrata,
verificata e utilizzata per creare profili di intelligence robusti e
affidabili. Sarà imperativo, in questa fase, riflettere sulle metodologie di
validazione delle informazioni raccolte attraverso fonti aperte, ponderando le
strategie utilizzate per garantire che l'analisi sia oltre che corroborata da
dati attendibili, anche priva di distorsioni derivanti dalla natura aperta e
variegata delle fonti impiegate.
Infine,
il quarto capitolo aprirà un dialogo cruciale circa le criticità e le sfide che
saturano il dominio dell’open source intelligence. Si profilerà, quindi, un
esame riguardante i temi della privacy e della protezione dei dati personali,
che interpella non solo le questioni legali, ma anche quelle etiche, delineando
un campo di tensione tra la necessità di raccogliere dati e l'imprescindibile
dovere di rispettare i diritti fondamentali dell'individuo. Inoltre, saranno
scrutinate le questioni legate alla manipolazione delle informazioni e alla
disinformazione, in quanto l'ambiente digitale, pur essendo un fertile terreno per
la raccolta di dati, si configura anche come un ecosistema in cui la veridicità
delle informazioni è spesso messa a rischio. Una ulteriore sfida, da non
trascurare, riguarda la standardizzazione e la regolamentazione dell’analisi e
dell'interpretazione dei dati, essenziale per assicurare la coerenza e la
replicabilità dei processi analitici.
In
sintesi, mentre l'OSINT rappresenta una risorsa inestimabile nell'ambito
dell'intelligence, porta con sé una serie di sfide che devono essere comprese e
affrontate.
Attraverso
una disamina approfondita e accurata, questo lavoro si propone quindi di offrire
una visione equilibrata e critica dell'open source intelligence, fornendo agli
studiosi e ai professionisti gli strumenti per utilizzare efficacemente questo
strumento, in un contesto sempre più complesso e interconnesso.
INFOCESVAM
BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE
MILITARE
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
Canale You Tube: ISTITUTONASTROAZZURRO. - CESVAM
____________________________________________________________________
ANNO XII, 61/62/, N. 1, Gennaio
Febbraio 2025, 1 marzo 2025
XII/1/951 La
decodificazione di questi numeri è la seguente: XII anno di edizione, 1 il
Bimestre di edizione di INFOCESVAM, 951 il numero della comunicazione dal
numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di
informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti
dell’Istituto del Nastro Azzurro, in funzione del supporto scientifico alla
offerta formativa dei Master. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la
funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio
Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e
Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima
indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento
XII/1/952 – Aggiornamento
Blog – Sinossi – www.atlanteamerica.blogspot.com.
Carte e commenti sulla nuova visione della Amministrazione Trump. Nel mese di
febbraio ha avuto 1267 contatti, per un totale di 30 040. I post pubblicati
sono 520
XII/1/953 – Questo numero
di Infocesvam è dedicato principalmente ai risvolti statistici e alla situazione
dei Blog attivi sia storici che geografici che associativi.
XII/1/954 - La sessione
di laurea invernale (10 marzo 2025) del Master di 1. Liv. in “Terrorismo ed
antiterrorismo internazionale. Obiettivi, Piani Mezzi” si terrà il 10 marzo
2025. Si laureeranno 7 candidati. Tutti hanno espresso il desiderio di avviare
la collaborazione con il CESVAM (www.unicusano.it/master)
XII/1/955 Blog
www.ilregnodelsud.blogspot.com. ha completato alla data odierna i suoi
blog. È stato trattato il tema del I
Fronte della Guerra di Liberazione in vista dell’80 anniversario della fine
della guerra di Liberazione
XII/1/957 - Gli articoli,
note ed altro materiale per la rivista QUADERNI devono essere inviati alla
Redazione (quaderni.cesvam@istitutonastroazzurro.org)
entro il 15 aprile 2025 p.v., per la valutazione e la preparazione del N. 2 del
2025. (Uscita giugno 2025)
XII/1/958 - Nei 11 blog
di Storia nel mese di gennaio 2025 i contatti sono stati 3429 (dicembre 2024:
3129) in totale. Con un aumento rispetto al mese precedente di circa 300 unità pari
ad un aumento del 20%.
XII/1/959 – Consegna
dell’Emblema Araldico. La Federazione Regionale delle Marche, in collaborazione
e su input del CESVAM ha organizzato il 16 gennaio 2925 a Recanati la Consegna
dell’Emblema araldico ai congiunti della MOVM Mario Alessandro Ceccaroni.
XII/1/960. A partire da giovedì
8 gennaio 2025 è stato aperto un Canale You Tube dedicato all’Istituto del
Nastro Azzurro. Tale Canale è stato inteso come vetrina dell’Istituto del
Nastro Azzurro e presenterà nel primo trimestre 2025 i Quadri componenti il
Manifesto del Centenario (vds). I video saranno trasmessi ogni giovedì, (ore 08.00).
Titolo Canale ISTITUTO NASTRO AZZURRO CESVAM
XII/1/961 – In
distribuzione il n. 4 del 2024 della Rivista QUADERNI. Numero Copie su carta
250, di cui 200 in distribuzione, 10 Archivio Emeroteca, 40 a disposizione
XII/1/962 - Nei 11 blog
di Storia nel mese di febbraio 2025 i contatti sono stati 6433 (febbraio 2025:
3429 in totale. Con un aumento rispetto al mese precedente di circa 3009 unità
pari ad un aumento del 1000%., in pratica i contatti si sono raddoppiati
XII/1/963 – Il 27 febbraio
2025 al Museo dei Granatieri Roma è stato presentato il 1 volume “Storia
Militare della Guerra Russo-Ucraina.1917 -2014 Volume I, Palladium Edizioni,
2024. Autori Giovanni Cecini e Mirco Campochiari. Il volume entra nelle
“Letture” del Master di Politica Militare Comparata
XII/1/964 – Il Blog www.unucispoleto.blospto.com
dal 1 gennaio 2025 ha assunto la denominazione di www.informazioneedintelligence.blogspot.com
. Tratta degli aspetti riguardanti il contributo alla cultura della sicurezza. Nel
mese di febbraio ha avuto 110 contatti, per un totale di 25563. I post
pubblicati sono 430
XII/1/965 – Nei 7 blog
Associativi e Divulgativi nel mese di gennaio 2025 i contatti sono stati 2133 (dicembre
2024: 2132) in totale. In pratica i contatti sono rimasti stabili né in
diminuzione né in aumento
XII/1/966 - La sessione
di laurea invernale del Master di 1. Liv. in Storia Militare Contemporanea si
terrà il 10 marzo 2025. Si laureeranno 6 candidati. Tutti hanno espresso il
desiderio di avviare la collaborazione con il CESVAM (www.unicusano.it/master)
XII/1/967 - Consegna
dell’Emblema Araldico. La Federazione Regionale delle Marche, in collaborazione
e su input del CESVAM organizzerà il 1 marzo 2925 a Potenza Picena in occasione
della Festa della Donna che cadrà il prossimo 8 marzo la Consegna dell’Emblema
araldico ai congiunti della MOVM Sergio Piermanni
XII/1/968 – Il Blog “www.uniformologia.blogspot.com
ha avuto nel mese di gennaio 2025 n. 1416 contatti (dicembre 2024 erano stati
1024). Nel mese di febbraio i contatti sono stati 1879. In totale dalla sua
apertura i contatti sono stati 12951. La tendenza per questo Bimestre è
positiva con oltre 400 contatti più ogni mese.
XII/1/969 - Nei 7 blog
Associativi e Divulgativi nel mese di febbraio 2025 i contatti sono stati 11863
(gennaio 2025: 2133) in totale. Questo aumento così vistoso è dovuto al numero
di contatti registrati per “www.valoremilitare,blogspot.com che ne ha avuto in
più 7861 rispetto al mese precedente di 9533.
XII/1/970 - L’esame
finale del Corso di approfondimento e specializzazione. in “Terrorismo ed Anti
Terrorismo internazionale si terrà il 10 (www.unicusano.it/master)
XII/1/971 - Nei 10 blog di
Carattere Geografico e Geopolitico
aggiornamento sinossi dei Master) nel mese di gennaio 2025 i contatti
sono stati 1890 in totale. Con un aumento rispetto al mese precedente (1667)
del 20%.
XII/1/972 - La Presidenza
Nazionale con circolare apposita ha chiesto ai Soci eventuali candidature per
le cariche istituzionali. La Circolare è stata inoltrata a tutti i componenti
del CESVAM. È stato proposto il Gen
Luigi Marsibilio (Federazione di Ancona) con le indicazioni di delega a
rotazione agli altri esponenti del CESVAM
XII/1/973 - Il Blog www.valoremilitare.blogspot.com ha avuto nel mese di Gennaio 2025 n. 1122 contatti (Dicembre 2024 erano stati
1122). Nel mese di febbraio i contatti sono stati 9533. In totale dalla sua apertura
i contatti sono stati 205945 La tendenza
per questo Bimestre è positiva e si rileva questo dato anomalo che il blog è
stato visitato da circa 10000 persone. Riportando l’edizione di QUADERENI ON
LINE il dato appare positivi, in chiave di divulgazione.
XII/1/974 – Nei 10 blog di
Carattere Storico nel mese di febbraio 2025 i contatti sono stati 10474 in
totale. Con un aumento rispetto al mese precedente (3726) del 289%.
XII/1/975 - Prossimo INFOCESVAM
(marzo- aprile) sarà pubblicato il 1 maggio 2025. I precedenti numeri di
Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org
e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. e sui vari blog
sia storici e che geografici.
(a cura di Massimo Coltrinari)
info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
Nota redazionale:
Ultimo numero
dell’anno 2024, riporta, dopo l’editoriale, l’intervento di presentazione del
Calendari0 Azzurro del 2025 dedicato al Valore Militare nella Guerra di
Liberazione da parte di Antonio Vittiglio. LO stesso Calendario, creato e
predisposto da Antonio Daniele nella sua interezza tipografica.
Il Mondo da cui
viviamo, la Memoria, in Approfondimenti, Giorgio Madeddu pone alla attenzione
generale le sue ricerche in merito alle prime Medaglie al Valore Militare del
Regno di Sardegna, sostenendo tesi tanto originali quanto documentate. In
Dibattiti, affronto il tema dei Rapporti tra il partito d’Azione ed il partito
comunista in piena Guerra di Liberazione, con materiali per approfondire i
variegati apporti della sinistra italiana nella nascente democrazia
repubblicana. Osvaldo Biribicchi, in Dibattiti, tratta di un argomento dedicato
alla Resistenza nell’Alto Lazio con testimonianze di chi allora protagonista
degli eventi. In Archivio, Marco Maria Contardi ci illustra, dal punto di vista
architettonico, come l’Esercito Italiano curi il patrimonio artistico ereditato
dalle scelte derivanti dalle Leggi Siccardi del 1854. Questa parte, infine, si
conclude con l’intervento di Davide Corona con un articolo sulla Guardia alla
Frontiera, il Corpo confinario esisto dal 1933 al 1946.
Il Mondo in cui
viviamo, la realtà d’oggi, porta. In “Una Finestra sul Mondo” un contributo di
Nicolò Paganelli, utilizzando il sistema parametrale, dedicato a Cuba, mentre
Massimo Dionisi, in Geopolitica delle Prossime Sfide, ci proietta già nel nuovo
anno con le eventuali minacce che il Giubileo 2025 innesca come derivazione dei
conflitti sia nel Mediterraneo che nella instabilità del Sahel. In chiusura, in
Scenari, Regioni, Quadranti, tre carte commentate in merito ai rapporti tra
Cina e Russia, ed alla presenza di questa in Africa. Le rubriche di chiusura
rispecchiano la tradizione della Rivista. Infine da notare che, come
conclusione dei 10 anni del CESVAM (25 settembre 2014 -25 settembre 2024) la II
e la III Pagina di Copertina della Rivista riporta la Presenza del CESVAM in
Rete e l’elenco delle pubblicazioni attivate. Un augurio migliore per questa
data anniversaria non ci si poteva aspettare.
(massimo coltrinari,
direttore del CESVAM – Centro Studi sul Valore Militare)
I
Pagina di Copertina. “Medaglia del
Decennale della Fine della Prima Guerra Mondiale (1928).Opera dello scultore
Aurelio Mistruzzi, reca l’immagine di
“Roma communis Patria” e nel verso, l’apoteosi glorificatrice del Milite Ignoto
In base ad un accordo con la S.I.A.M. 8Societa
Italina per l’Arte della Medaglia riservò integralmente tutti gli utili della
vendita di detta Medaglia a favore dell’Istituto del Nastro Azzirro.
IV
di Copertina: I Libri del Nastro Azzurro.
Master I Livello in
“Politica Militare Comparata dal 1945 ad Oggi”
Dottrina, Strategia, Armamenti
IL CONTRIBUTO DELL’ESERCITO ITALIANO ALLE
MISSIONI NATO DAGLI ANNI 2000
Premessa pag.
6
1.2 Iraq: operazione Antica Babilonia pag.1.3 Resolute Support e le Trainig missions pag.
2.1 Occupazione della Crimea: operazione Enhanced Forward Presence pag.
2.2 L’invasione dell’Ucraina: operazione Advanced Vigilant Activity pag.3. Conclusioni pag.
Nonostante il ridimensionamento
numerico subito dalle Forze Armate a causa della sospensione del servizio di
leva obbligatorio, a partire dai primi anni duemila, con il passaggio al
sistema di alimentazione delle stesse con personale volontario, l’Esercito
Italiano ha affrontato radicali cambiamenti che gli hanno permesso di evolversi
e svolgere delle funzioni di primo piano nelle operazioni condotte in ambito
NATO.
L’avvento del professionismo,
accompagnato dalla costante evoluzione di mezzi, materiali e armamenti messi a
disposizione della Forza Armata, hanno permesso all’Esercito Italiano di
occupare un ruolo importante nelle missioni NATO condotte dall’inizio del nuovo
millennio, facendo dell’Italia uno dei principali Paesi contributori in queste
operazioni sia in termini incarichi affidati che di uomini impiegati: oltre ad
importanti posizioni ricoperte all’interno della catena di comando e controllo,
in queste missioni ai soldati italiani è stata spesso affidata la responsabilità
di ampie porzioni dei vari Teatri Operativi.
Nelle pagine seguenti è mia
intenzione delineare un quadro esaustivo del contributo fornito dall’Esercito
Italiano nelle Operazioni NATO avviate nella prima decade degli anni duemila in
Afghanistan e Iraq, nonché nelle successive e più recenti operazioni messe in
atto in Europa Orientale in seguito agli interventi della Federazione Russa in
Ucraina, attività quest’ultime intraprese a partire dal 2016 e tutt’ora in
corso.
LE OPERAZIONI SPECIALI ITALIANE
Nella dottrina militare nazionale le Operazioni Speciali
vengono definite come:
“Operazioni
dirette a conseguire obiettivi di natura militare, politica, economica o
informativa in aree ostili di difficile accessibilità, o sensibili, spesso
attraverso l’uso di tecniche e mezzi non convenzionali e in modalità occulta o
clandestina. Le operazioni speciali si distinguono da quelle convenzionali per
il grado di rischio fisico e politico, per le tecniche impiegate e per
l’indipendenza da qualsiasi tipo di supporto amico, mentre presuppongono
un’accurata intelligence operativa.”
Nella categoria delle Forze Speciali rientrano tutte quelle
unità militari o paramilitari specificatamente organizzate, addestrate ed
equipaggiate per poter effettuare le Operazioni Speciali.[1] Queste operazioni si
svolgono in contesti non permissivi anche a grande distanza dalle unità amiche.
Materialmente un’unità dalla limitata consistenza organica si infiltra in
un’area obiettivo consegue nella stessa risultati di rilevanza strategica e
rientra alla propria base attraverso un complesso di movimenti e di
trasferimenti intermodali, multi-ambientali sovente non palesi e discreti. Data
la loro particolarità, queste operazioni presuppongono sempre la disponibilità
di unità di volo dedicate, sia ad ala fissa che rotante, così come di
specifiche risorse per il comando e controllo e per le comunicazioni. Inoltre le
Forze Speciali possono avvalersi del supporto di altre forze, selezionate tra
quelle più affini in termini di addestramento, mentalità e tipologia d’azione
come ad esempio le unità paracadutiste (rangers, esploratori o acquisitori
obiettivi) o anfibie.[2]
Ecco quindi che le Operazioni Speciali italiane non si
discostano dalla definizione NATO, e nel corso degli anni hanno continuamente
esercitato l’intero spettro di operazioni previste in seno all’Alleanza
Atlantica e rientranti nelle macro aree:
·
Ricognizioni Speciali;
·
Azioni Dirette;
·
Assistenza Militare.
Da notare inoltre come in tempi recenti un particolare
reparto si sia aggiunto a questa famiglia di unità: trattasi del 28° Reggimento
Pavia dell’Esercito Italiano, il quale risulta dipendere dal Comando Forze
Speciali dell’Esercito (COMFOSE), Comando istituito nel settembre 2013 e
diventato pienamente operativo nel febbraio 2014.[3] L’unità in questione è
l’unica delle Forze Armate deputata alle comunicazioni operative: un complesso
di azioni finalizzate a creare, consolidare o incrementare il consenso della
popolazione locale nei confronti dei contingenti militari in missione.
Operazioni che nella terminologia militare americana erano chiamate Psychological Operations e che a partire
dal 2010 sono conosciute come MISO.[4] L’Italia riconosce quindi
in maniera esplicita l’utilità di questo tipo di operazioni specie se inserite
negli attuali scenari dove il fattore umano, lo Human Domain, avrà sempre maggiore importanza.
Michele Taufer
2012 (continua)
CONCLUSIONI
Le Operazioni Speciali e il complesso di unità deputate
alla loro conduzione e al loro supporto si sono dimostrate una componente di
enorme valenza strategica e di grande pregio all’interno di tutti i principali
strumenti militari mondiali. Naturalmente non fa eccezione il nostro Paese, il
quale le ha impiegate proficuamente nel corso degli anni riscontrando anche
stima ed apprezzamento da parte dei principali Paesi amici ed alleati vista
l’estrema professionalità degli operatori di questi reparti. Un utilizzo di
queste unità che, visti gli scenari futuri, non tenderà a diminuire ma bensì ad
aumentare portando con se nuove sfide legate ad esempio “all’usura” di uomini e
mezzi e al loro ricambio generazionale dato il progressivo trend di riduzione
quantitativa del personale appartenente alle Forze Armate. Bacino in cui questi
reparti traggono con non poche difficoltà la propria linfa vitale in termini di
volontari. E’ infatti la limitata consistenza numerica, derivante dall’estrema
severità nei criteri di selezione e d’addestramento, dovuta alla particolarità
dei profili psicofisico attitudinali, uno dei tratti distintivi di questi uomini
e donne. Queste forze, è bene ricordarlo, non sono riproducibili in massa e gli
operatori impiegano decine di mesi prima di raggiungere la prontezza al
combattimento.
Inoltre, è ora importante soffermarsi e riflettere su una
questione fondamentale e forse fin troppo sottovalutata: spesso vengono fatte
passare per Operazioni Speciali azioni che in realtà non lo sono, così come
specularmente, alcuni di questi reparti vengono impiegati in azioni fuori dal
loro campo d’applicazione. Un errore che deve essere assolutamente evitato: il
serio rischio è quello di vanificare le peculiarità di queste unità, giungendo
ad un utilizzo inefficace di questo vero e proprio strumento del potere
militare di una Nazione.
Per quanto concerne le operazioni indirette invece, il
nostro Paese prevede che queste vengano eseguite direttamente dalle Forze
Speciali: una postura perfettamente in linea con la dottrina NATO.
Addentrandosi più nel tecnico però ed assumendo una
postura propositiva:
·
vista la necessità di
una maggiore ottimizzazione delle risorse economiche nel campo della Difesa;
·
vista la ferma
intenzione da parte nazionale di continuare nell’integrazione degli Strumenti
Militari in ambito NATO/UE;
·
visto l’auspicio di
esercitare una funzione di deterrenza e di prevenzione dei conflitti in seno
alle alleanze costituite così come di essere in grado di fornire una risposta
multidimensionale alle crisi future;
Qualora venisse ritenuto operativamente rilevante uno
sviluppo ulteriore sia in termini qualitativi che quantitativi di queste
capacità indirette, rientranti appieno nel concetto di Special Warfare, , il nostro Paese potrebbe spingere verso una
maggiore integrazione di tipo interforze a livello intergovernativo NATO/UE.
Un’integrazione in grado di portare alla creazione di reparti ad hoc, ottenendo
così un output operativo ancora più elevato e perfettamente inserito nel
concetto di Global SOF Network, così
come aderente al massimo con gli
obiettivi del futuro “Libro Bianco della
Difesa”.
[1] Stato Maggiore
della Difesa, Investire in sicurezza Forze
Armate: uno strumento in evoluzione, Piedimonte Matese, Imagina Media S.r.l.,
Ottobre 2005.
[2] Ministero della Difesa Italiano, www.difesa.it/SMD_/COFS/Pagine/Cosa.aspx
[3] Esercito
Italiano, www.esercito.difesa.it/organizzazione/aree-di-vertice/stato-maggiore-esercito/Comando-delle-Forze-Speciali-dell-Esercito
[4] AnalisiDifesa,
Il 28° reggimento Psy Ops tra le forze
per operazioni speciali, 01/07/2014 www.analisidifesa.it/2014/07/il-28-reggimento-psy-ops-tra-le-forze-per-operazioni-speciali/
LE FORZE PER
OPERAZIONI SPECIALI ITALIANE: TRA GLOBAL
SOF NETWORK E NATO
Michele Taufer (2011) Continua
LE LINEE GUIDA PER IL FUTURO STRUMENTO MILITARE ITALIANO
Il 20 giugno 2014 il ministero della Difesa rilasciò il
documento intitolato “Linee guida per il
libro Bianco per la Sicurezza Internazionale e la Difesa”: consistente in
un’analisi preliminare finalizzata alla raccolta e alla valutazione degli
elementi necessari alla stesura del “Libro
Bianco” vero e proprio. Dal documento, così come da quanto emerso dal “Convegno Nazionale sulla Sicurezza e la
Difesa”, si evincono gli attuali trend dello scenario internazionale: uno
scenario caratterizzato da continui cambiamenti e da una serie di minacce alla
sicurezza di tipo multidimensionale in grado di trascendere quindi i confini
nazionali. Occorre quindi sviluppare un approccio complessivo ed altrettanto
multidimensionale per poter fronteggiare efficacemente le sfide alla sicurezza
poste dal sistema. Inoltre viene altresì notato come risulti fondamentale
comprendere anche la particolare natura politica degli attuali conflitti
caratterizzanti la dimensione transnazionale.[1] Lo strumento militare che
verrà delineato dal Libro Bianco dovrà quindi essere Interforze,
Internazionale, Interoperabile, Efficace, Efficiente ed Economico (I3E3) così
da poter affrontare sia ostilità di tipo asimmetrico che le più tradizionali
forme simmetriche di conflitto, anche ad alta intensità. Riguardo alle forze
opponenti è da attendersi che in futuro queste ricorreranno a forme di contrasto
non convenzionali anche sfruttando domini nuovi o tentando di coinvolgere sia
in maniera attiva che in maniera passiva le stesse popolazioni civili. Un
ambiente all’interno del quale le Forze Armate nazionali dovranno essere pronte
ad operare garantendo la protezione delle stesse e l’affermazione delle realtà
locali supportate. Gli obiettivi operativi delle Forze Armate diventeranno
sempre più complessi e sofisticati andando ben oltre la semplice
neutralizzazione cinetica della minaccia. La protezione e la tutela delle
popolazioni, lo sviluppo ed il sostegno delle realtà politiche locali saranno
svolte in concerto con le altre Istituzioni repubblicane e tendenzialmente in
un’ottica di partnership internazionale/sovranazionale: il mantenimento di un network
relazionale con queste entità amiche ed alleate risulterà fondamentale per il
conseguimento degli obiettivi strategici nazionali. Accanto a queste forme
“ibride” non verrà altresì tralasciata la possibilità di una minaccia militare
di tipo convenzionale il cui contrasto è in linea con l’assolvimento degli
impegni derivanti dalla difesa della Patria, della difesa comune europea e
quella integrata della NATO. Lo strumento derivante dovrà quindi assicurare:
·
L’integrità
territoriale e gli interessi vitali nazionali;
·
Il successo delle
operazioni in corso e le eventuali future esigenze di partecipazione
internazionale;
·
Una funzione di
deterrenza e di prevenzione di futuri conflitti in seno alle alleanze
costituite;
·
Un contributo al
concetto di risposta multidimensionale alle emergenze nazionali ed alle crisi
internazionali.[2]
E’ proprio attraverso la lente offerta da questi quattro output
auspicati dalle “Linee Guida del Libro
Bianco della Difesa” che si può provare ad osservare la dottrina nazionale
riguardante le operazioni affidate al COFS.
[1] Ministero
della Difesa, Convegno Nazionale sulla
Sicurezza Internazionale e la Difesa Relazioni dei partecipanti, Roma,
2014, pag 40. www.difesa.it/News/Documents/Convegno%20Nazionale%20Sic.%20e%20Difesa%20-%20Relazioni.pdf
[2] Ministero della Difesa, Linee Guida del Libro Bianco per la Sicurezza Internazionale e la Difesa,
Roma, 20/06/2014, pag 7,8. www.difesa.it/News/Documents/Linee%20Guida.pdf,.