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martedì 29 aprile 2025

Accesso a questo Blog Mese di Aprile 2025

 

Gli accessi per visualizzazione nel mese di Aprile 2025 per questo blog sono stati 908, contro i 7 del mese precedente.

mercoledì 9 aprile 2025

Marco Montagnani. aggiornamento e studi sulla vicenda del "Conte Rosso"




 “L’AFFONDAMENTO DEL PIROSCAFO REQUISITO “CONTE ROSSO” - 24 MAGGIO 1941”.

APPENDICE 01/2025 DEL 01.05.2025

MORTI – DISPERSI – SOPRAVVISSUTI: NUOVO COMPUTO ALL’8 APRILE 2025

 

Nell’ottobre del 2023 l’Istituto del Nastro Azzurro Fra Combattenti Decorati al Valor Militare ha pubblicato, a cura del suo Centro Studi sul Valor Militare (CESVAM) e per i tipi Archeoares, il saggio di Marco Montagnani, “L’affondamento del Piroscafo requisito “Conte Rosso” - 24 maggio 1941”. Oramai pressoché esaurito.

 

 L’Autore vuole divulgare, con cadenza mensile, salvo imprevisti o contingenze, appendici di ciò che per vari motivi non ha trovato posto nell’opera pur essendo interessante, compresi aggiornamenti e correzioni ai suoi contenuti e le novità importanti relative alla tragica storia del Piroscafo.

La sintetica significatività dei suoi contenuti la caratterizza.

 

Chiunque volesse fornire a titolo gratuito materiali per una rubrica*, la cui pubblicazione sarà insindacabilmente valutata dalla Redazione, potrà scrivere all’indirizzo: federazione.asti@istitutonastroazzurro.org allegando la liberatoria che ne autorizza la divulgazione. Detti materiali non saranno restituiti salvo particolari accordi.

www.istitutodelnastroazzurro.org 

comparto CESVAM: ogni 30 di ciascun mese.

inizio:30 aprile 2025

info:quaderni.cesvam@istitutonastroazzurro.org

lunedì 31 marzo 2025

Tesi di Laurea. Giada Rita. L’importanza delle OSINT nella raccolta e analisi di informazioni per la sicurezza globale e la difesa nazionale. Indice. Premessa.

 Master in  “Terrorismo e Antiterrorismo Internazionale. Obiettivi, piani e mezzi”

 L’importanza delle OSINT nella raccolta e analisi di informazioni per la sicurezza globale e la difesa nazionale

ANNO ACCADEMICO 2022/2023

 

 INDICE

 

Premessa

Introduzione

1.      L’Open Source INTelligence

1.1.   Definizione di OSINT e spiegazione dei suoi principi fondamentali

2.      L’OSINT nell’Analisi di Intelligence:

2.1.   Integrazione dell’OSINT con altre fonti di intelligence

2.2.   Verifica e validazione delle informazioni OSINT

2.3.   Creazione di profili di intelligence basati su OSINT

3.      Applicazioni dell’OSINT

3.1.   Uso dell’OSINT in situazioni di crisi internazionali

3.2.   L’OSINT nelle operazioni di antiterrorismo

3.3.   Cybersecurity e individuazione delle minacce

4.      Criticità e sfide dell’OSINT

4.1.   Privacy e protezione dei dati personali - Limitazioni etiche e legali dell’OSINT

4.2.   Manipolazione delle informazioni e disinformazione

4.3.   Difficoltà nell’analisi e nell’interpretazione dei dati per mancanza di standardizzazione e di regolamentazione

Considerazioni finali

Bibliografia

PREMESSA

 

In uno scenario geopolitico sempre più interdipendente e in rapida evoluzione, la capacità di prevenire e contrastare le minacce alla sicurezza nazionale richiede un'attività di intelligence proattiva e multilivello.

L'acquisizione tempestiva di informazioni affidabili si rivela, infatti, decisiva per proteggere la stabilità e l'integrità dello Stato.

In questo contesto, le tecniche di Open Source Intelligence (OSINT) possono offrire un contributo significativo, integrandosi efficacemente con le attività di intelligence più tradizionali.

Attraverso un sapiente sfruttamento delle fonti aperte e accessibili al pubblico – dai social media alle immagini satellitari – l’OSINT permette, infatti, di acquisire preziose informazioni su potenziali minacce alla sicurezza, migliorando le capacità di early warning.

Il primo capitolo della nostra tesi si dedicherà ad una scrupolosa disamina delle open source, definendone i contorni teorici e pragmatici ed esplorando la gamma di principi fondamentali che ne informano la prassi. Il crescente rilievo di questa tipologia di fonti nell'ambito dell'intelligence sarà esaminato in maniera critica, sondando la sua capacità di colmare lacune informative, facilitare l'analisi e supportare decisioni informate, mantenendo, però, una consapevolezza delle sfide e delle limitazioni che essa comporta.

Successivamente, il dialogo accademico sarà indirizzato verso le applicazioni pratiche dell'open source intelligence, attraverso l’indagine dei suoi impieghi in scenari distinti ma interconnessi. Particolare attenzione verrà prestata all'uso delle fonti aperte in situazioni di crisi internazionali, esaminando come la capacità di accedere e analizzare tempestivamente le informazioni possa influenzare le traiettorie di conflitto e cooperazione. L'analisi si estenderà poi al ruolo dell'OSINT nelle operazioni di antiterrorismo e nel panorama della cybersecurity, evidenziando non soltanto la valenza delle informazioni aperte nel contrapporsi a minacce concrete, ma anche le sfide poste dalla necessità di garantire validità e affidabilità nelle informazioni raccolte.

 

 

Il terzo capitolo si immergerà nelle profondità dell'analisi delle informazioni, articolando un discorso dettagliato sulla maniera in cui l’OSINT viene integrata, verificata e utilizzata per creare profili di intelligence robusti e affidabili. Sarà imperativo, in questa fase, riflettere sulle metodologie di validazione delle informazioni raccolte attraverso fonti aperte, ponderando le strategie utilizzate per garantire che l'analisi sia oltre che corroborata da dati attendibili, anche priva di distorsioni derivanti dalla natura aperta e variegata delle fonti impiegate.

Infine, il quarto capitolo aprirà un dialogo cruciale circa le criticità e le sfide che saturano il dominio dell’open source intelligence. Si profilerà, quindi, un esame riguardante i temi della privacy e della protezione dei dati personali, che interpella non solo le questioni legali, ma anche quelle etiche, delineando un campo di tensione tra la necessità di raccogliere dati e l'imprescindibile dovere di rispettare i diritti fondamentali dell'individuo. Inoltre, saranno scrutinate le questioni legate alla manipolazione delle informazioni e alla disinformazione, in quanto l'ambiente digitale, pur essendo un fertile terreno per la raccolta di dati, si configura anche come un ecosistema in cui la veridicità delle informazioni è spesso messa a rischio. Una ulteriore sfida, da non trascurare, riguarda la standardizzazione e la regolamentazione dell’analisi e dell'interpretazione dei dati, essenziale per assicurare la coerenza e la replicabilità dei processi analitici.

In sintesi, mentre l'OSINT rappresenta una risorsa inestimabile nell'ambito dell'intelligence, porta con sé una serie di sfide che devono essere comprese e affrontate.

Attraverso una disamina approfondita e accurata, questo lavoro si propone quindi di offrire una visione equilibrata e critica dell'open source intelligence, fornendo agli studiosi e ai professionisti gli strumenti per utilizzare efficacemente questo strumento, in un contesto sempre più complesso e interconnesso.

La tesi completa è presso il CESVAM Centro Studi sul Valore Militare Emeroteca

info:centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org 

 

 

mercoledì 19 marzo 2025

INFOCESVAM N. 1 DEL 2025 Gennaio Febbraio 2025

 

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

Canale You Tube: ISTITUTONASTROAZZURRO. - CESVAM

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ANNO XII, 61/62/, N. 1, Gennaio Febbraio 2025, 1 marzo 2025

XII/1/951 La decodificazione di questi numeri è la seguente: XII anno di edizione, 1 il Bimestre di edizione di INFOCESVAM, 951 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro, in funzione del supporto scientifico alla offerta formativa dei Master. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento

XII/1/952 – Aggiornamento Blog – Sinossi – www.atlanteamerica.blogspot.com. Carte e commenti sulla nuova visione della Amministrazione Trump. Nel mese di febbraio ha avuto 1267 contatti, per un totale di 30 040. I post pubblicati sono 520

XII/1/953 – Questo numero di Infocesvam è dedicato principalmente ai risvolti statistici e alla situazione dei Blog attivi sia storici che geografici che associativi.

XII/1/954 - La sessione di laurea invernale (10 marzo 2025) del Master di 1. Liv. in “Terrorismo ed antiterrorismo internazionale. Obiettivi, Piani Mezzi” si terrà il 10 marzo 2025. Si laureeranno 7 candidati. Tutti hanno espresso il desiderio di avviare la collaborazione con il CESVAM (www.unicusano.it/master)

XII/1/955 Blog www.ilregnodelsud.blogspot.com. ha completato alla data odierna i suoi blog.  È stato trattato il tema del I Fronte della Guerra di Liberazione in vista dell’80 anniversario della fine della guerra di Liberazione

XII/1/957 - Gli articoli, note ed altro materiale per la rivista QUADERNI devono essere inviati alla Redazione (quaderni.cesvam@istitutonastroazzurro.org) entro il 15 aprile 2025 p.v., per la valutazione e la preparazione del N. 2 del 2025. (Uscita giugno 2025) 

XII/1/958 - Nei 11 blog di Storia nel mese di gennaio 2025 i contatti sono stati 3429 (dicembre 2024: 3129) in totale. Con un aumento rispetto al mese precedente di circa 300 unità pari ad un aumento del 20%.

XII/1/959 – Consegna dell’Emblema Araldico. La Federazione Regionale delle Marche, in collaborazione e su input del CESVAM ha organizzato il 16 gennaio 2925 a Recanati la Consegna dell’Emblema araldico ai congiunti della MOVM Mario Alessandro Ceccaroni.

XII/1/960. A partire da giovedì 8 gennaio 2025 è stato aperto un Canale You Tube dedicato all’Istituto del Nastro Azzurro. Tale Canale è stato inteso come vetrina dell’Istituto del Nastro Azzurro e presenterà nel primo trimestre 2025 i Quadri componenti il Manifesto del Centenario (vds). I video saranno trasmessi ogni giovedì, (ore 08.00). Titolo Canale ISTITUTO NASTRO AZZURRO CESVAM

XII/1/961 – In distribuzione il n. 4 del 2024 della Rivista QUADERNI. Numero Copie su carta 250, di cui 200 in distribuzione, 10 Archivio Emeroteca, 40 a disposizione

XII/1/962 - Nei 11 blog di Storia nel mese di febbraio 2025 i contatti sono stati 6433 (febbraio 2025: 3429 in totale. Con un aumento rispetto al mese precedente di circa 3009 unità pari ad un aumento del 1000%., in pratica i contatti si sono raddoppiati

XII/1/963 – Il 27 febbraio 2025 al Museo dei Granatieri Roma è stato presentato il 1 volume “Storia Militare della Guerra Russo-Ucraina.1917 -2014 Volume I, Palladium Edizioni, 2024. Autori Giovanni Cecini e Mirco Campochiari. Il volume entra nelle “Letture” del Master di Politica Militare Comparata

XII/1/964 – Il Blog www.unucispoleto.blospto.com dal 1 gennaio 2025 ha assunto la denominazione di www.informazioneedintelligence.blogspot.com . Tratta degli aspetti riguardanti il contributo alla cultura della sicurezza. Nel mese di febbraio ha avuto 110 contatti, per un totale di 25563. I post pubblicati sono 430

XII/1/965 – Nei 7 blog Associativi e Divulgativi nel mese di gennaio 2025 i contatti sono stati 2133 (dicembre 2024: 2132) in totale. In pratica i contatti sono rimasti stabili né in diminuzione né in aumento

XII/1/966 - La sessione di laurea invernale del Master di 1. Liv. in Storia Militare Contemporanea si terrà il 10 marzo 2025. Si laureeranno 6 candidati. Tutti hanno espresso il desiderio di avviare la collaborazione con il CESVAM (www.unicusano.it/master)

XII/1/967 - Consegna dell’Emblema Araldico. La Federazione Regionale delle Marche, in collaborazione e su input del CESVAM organizzerà il 1 marzo 2925 a Potenza Picena in occasione della Festa della Donna che cadrà il prossimo 8 marzo la Consegna dell’Emblema araldico ai congiunti della MOVM Sergio Piermanni

XII/1/968 – Il Blog “www.uniformologia.blogspot.com ha avuto nel mese di gennaio 2025 n. 1416 contatti (dicembre 2024 erano stati 1024). Nel mese di febbraio i contatti sono stati 1879. In totale dalla sua apertura i contatti sono stati 12951. La tendenza per questo Bimestre è positiva con oltre 400 contatti più ogni mese.

XII/1/969 - Nei 7 blog Associativi e Divulgativi nel mese di febbraio 2025 i contatti sono stati 11863 (gennaio 2025: 2133) in totale. Questo aumento così vistoso è dovuto al numero di contatti registrati per “www.valoremilitare,blogspot.com che ne ha avuto in più 7861 rispetto al mese precedente di 9533.

XII/1/970 - L’esame finale del Corso di approfondimento e specializzazione. in “Terrorismo ed Anti Terrorismo internazionale si terrà il 10 (www.unicusano.it/master)

XII/1/971 - Nei 10 blog di Carattere Geografico e Geopolitico  aggiornamento sinossi dei Master) nel mese di gennaio 2025 i contatti sono stati 1890 in totale. Con un aumento rispetto al mese precedente (1667) del 20%.

XII/1/972 - La Presidenza Nazionale con circolare apposita ha chiesto ai Soci eventuali candidature per le cariche istituzionali. La Circolare è stata inoltrata a tutti i componenti del CESVAM.  È stato proposto il Gen Luigi Marsibilio (Federazione di Ancona) con le indicazioni di delega a rotazione agli altri esponenti del CESVAM

XII/1/973 - Il Blog www.valoremilitare.blogspot.com  ha avuto nel mese di Gennaio 2025  n. 1122 contatti (Dicembre 2024 erano stati 1122). Nel mese di febbraio i contatti sono stati 9533. In totale dalla sua apertura i contatti sono stati  205945 La tendenza per questo Bimestre è positiva e si rileva questo dato anomalo che il blog è stato visitato da circa 10000 persone. Riportando l’edizione di QUADERENI ON LINE il dato appare positivi, in chiave di divulgazione.

XII/1/974 – Nei 10 blog di Carattere Storico nel mese di febbraio 2025 i contatti sono stati 10474 in totale. Con un aumento rispetto al mese precedente (3726) del 289%.

XII/1/975 - Prossimo INFOCESVAM (marzo- aprile) sarà pubblicato il 1 maggio 2025. I precedenti numeri di Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. e sui vari blog sia storici e che geografici.

(a cura di Massimo Coltrinari) info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

domenica 9 marzo 2025

Rivista QUADERNI N. 4 DEL 2024 Ottobre - Dicembre 2024 N. 34° della Rivista

 

 


Nota redazionale:

 

Ultimo numero dell’anno 2024, riporta, dopo l’editoriale, l’intervento di presentazione del Calendari0 Azzurro del 2025 dedicato al Valore Militare nella Guerra di Liberazione da parte di Antonio Vittiglio. LO stesso Calendario, creato e predisposto da Antonio Daniele nella sua interezza tipografica.

 

Il Mondo da cui viviamo, la Memoria, in Approfondimenti, Giorgio Madeddu pone alla attenzione generale le sue ricerche in merito alle prime Medaglie al Valore Militare del Regno di Sardegna, sostenendo tesi tanto originali quanto documentate. In Dibattiti, affronto il tema dei Rapporti tra il partito d’Azione ed il partito comunista in piena Guerra di Liberazione, con materiali per approfondire i variegati apporti della sinistra italiana nella nascente democrazia repubblicana. Osvaldo Biribicchi, in Dibattiti, tratta di un argomento dedicato alla Resistenza nell’Alto Lazio con testimonianze di chi allora protagonista degli eventi. In Archivio, Marco Maria Contardi ci illustra, dal punto di vista architettonico, come l’Esercito Italiano curi il patrimonio artistico ereditato dalle scelte derivanti dalle Leggi Siccardi del 1854. Questa parte, infine, si conclude con l’intervento di Davide Corona con un articolo sulla Guardia alla Frontiera, il Corpo confinario esisto dal 1933 al 1946.

 

Il Mondo in cui viviamo, la realtà d’oggi, porta. In “Una Finestra sul Mondo” un contributo di Nicolò Paganelli, utilizzando il sistema parametrale, dedicato a Cuba, mentre Massimo Dionisi, in Geopolitica delle Prossime Sfide, ci proietta già nel nuovo anno con le eventuali minacce che il Giubileo 2025 innesca come derivazione dei conflitti sia nel Mediterraneo che nella instabilità del Sahel. In chiusura, in Scenari, Regioni, Quadranti, tre carte commentate in merito ai rapporti tra Cina e Russia, ed alla presenza di questa in Africa. Le rubriche di chiusura rispecchiano la tradizione della Rivista. Infine da notare che, come conclusione dei 10 anni del CESVAM (25 settembre 2014 -25 settembre 2024) la II e la III Pagina di Copertina della Rivista riporta la Presenza del CESVAM in Rete e l’elenco delle pubblicazioni attivate. Un augurio migliore per questa data anniversaria non ci si poteva aspettare.

(massimo coltrinari, direttore del CESVAM – Centro Studi sul Valore Militare)

 

 

I Pagina di  Copertina. “Medaglia del Decennale della Fine della Prima Guerra Mondiale (1928).Opera dello scultore Aurelio Mistruzzi, reca l’immagine  di “Roma communis Patria” e nel verso, l’apoteosi glorificatrice del Milite Ignoto

 In base ad un accordo con la S.I.A.M. 8Societa Italina per l’Arte della Medaglia riservò integralmente tutti gli utili della vendita di detta Medaglia a favore dell’Istituto del Nastro Azzirro.

IV di Copertina: I Libri del Nastro Azzurro.

giovedì 27 febbraio 2025

Tesi di Laurea Antonio Di Placido Il Contributo dell'Esercito Italiano alle Missioni Nato degli anni 2000. Indice e Premessa

 Master I Livello in

“Politica Militare Comparata dal 1945 ad Oggi”

Dottrina, Strategia, Armamenti


IL CONTRIBUTO DELL’ESERCITO ITALIANO ALLE MISSIONI NATO DAGLI ANNI 2000

 

 ANNO ACCADEMICO 2022/2023

  

Premessa                                                                                                                  pag. 6

 Introduzione                                                                                                            pag. 7

 1. L’Esercito Italiano nelle operazioni NATO in risposta agli attentati terroristici dell’11 settembre 2001

 1.1  Afghanistan: Enduring Freedom e International Security Assistance Force                 pag.

1.2  Iraq: operazione Antica Babilonia                                                                                  pag.1.3  Resolute Support e le Trainig missions                                                                          pag.

 2. La risposta NATO alle operazioni della Federazione Russa

2.1 Occupazione della Crimea: operazione Enhanced Forward Presence                           pag.

2.2 L’invasione dell’Ucraina: operazione Advanced Vigilant Activity                               pag.3. Conclusioni                                                                                                                     pag.

 Premessa

 

Nonostante il ridimensionamento numerico subito dalle Forze Armate a causa della sospensione del servizio di leva obbligatorio, a partire dai primi anni duemila, con il passaggio al sistema di alimentazione delle stesse con personale volontario, l’Esercito Italiano ha affrontato radicali cambiamenti che gli hanno permesso di evolversi e svolgere delle funzioni di primo piano nelle operazioni condotte in ambito NATO.

L’avvento del professionismo, accompagnato dalla costante evoluzione di mezzi, materiali e armamenti messi a disposizione della Forza Armata, hanno permesso all’Esercito Italiano di occupare un ruolo importante nelle missioni NATO condotte dall’inizio del nuovo millennio, facendo dell’Italia uno dei principali Paesi contributori in queste operazioni sia in termini incarichi affidati che di uomini impiegati: oltre ad importanti posizioni ricoperte all’interno della catena di comando e controllo, in queste missioni ai soldati italiani è stata spesso affidata la responsabilità di ampie porzioni dei vari Teatri Operativi.

Nelle pagine seguenti è mia intenzione delineare un quadro esaustivo del contributo fornito dall’Esercito Italiano nelle Operazioni NATO avviate nella prima decade degli anni duemila in Afghanistan e Iraq, nonché nelle successive e più recenti operazioni messe in atto in Europa Orientale in seguito agli interventi della Federazione Russa in Ucraina, attività quest’ultime intraprese a partire dal 2016 e tutt’ora in corso.

La Tesi è disponibile presso il CESVAM Centro Studi sul Valore Militare Emeroteca

ù info centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   

mercoledì 19 febbraio 2025

Le Forze per Operazioni Speciali Italiane Conclusione

 

LE OPERAZIONI SPECIALI ITALIANE

Nella dottrina militare nazionale le Operazioni Speciali vengono definite come:

“Operazioni dirette a conseguire obiettivi di natura militare, politica, economica o informativa in aree ostili di difficile accessibilità, o sensibili, spesso attraverso l’uso di tecniche e mezzi non convenzionali e in modalità occulta o clandestina. Le operazioni speciali si distinguono da quelle convenzionali per il grado di rischio fisico e politico, per le tecniche impiegate e per l’indipendenza da qualsiasi tipo di supporto amico, mentre presuppongono un’accurata intelligence operativa.”

Nella categoria delle Forze Speciali rientrano tutte quelle unità militari o paramilitari specificatamente organizzate, addestrate ed equipaggiate per poter effettuare le Operazioni Speciali.[1] Queste operazioni si svolgono in contesti non permissivi anche a grande distanza dalle unità amiche. Materialmente un’unità dalla limitata consistenza organica si infiltra in un’area obiettivo consegue nella stessa risultati di rilevanza strategica e rientra alla propria base attraverso un complesso di movimenti e di trasferimenti intermodali, multi-ambientali sovente non palesi e discreti. Data la loro particolarità, queste operazioni presuppongono sempre la disponibilità di unità di volo dedicate, sia ad ala fissa che rotante, così come di specifiche risorse per il comando e controllo e per le comunicazioni. Inoltre le Forze Speciali possono avvalersi del supporto di altre forze, selezionate tra quelle più affini in termini di addestramento, mentalità e tipologia d’azione come ad esempio le unità paracadutiste (rangers, esploratori o acquisitori obiettivi) o anfibie.[2]

Ecco quindi che le Operazioni Speciali italiane non si discostano dalla definizione NATO, e nel corso degli anni hanno continuamente esercitato l’intero spettro di operazioni previste in seno all’Alleanza Atlantica e rientranti nelle macro aree:

·         Ricognizioni Speciali;

·         Azioni Dirette;

·         Assistenza Militare.

Da notare inoltre come in tempi recenti un particolare reparto si sia aggiunto a questa famiglia di unità: trattasi del 28° Reggimento Pavia dell’Esercito Italiano, il quale risulta dipendere dal Comando Forze Speciali dell’Esercito (COMFOSE), Comando istituito nel settembre 2013 e diventato pienamente operativo nel febbraio 2014.[3] L’unità in questione è l’unica delle Forze Armate deputata alle comunicazioni operative: un complesso di azioni finalizzate a creare, consolidare o incrementare il consenso della popolazione locale nei confronti dei contingenti militari in missione. Operazioni che nella terminologia militare americana erano chiamate Psychological Operations e che a partire dal 2010 sono conosciute come MISO.[4] L’Italia riconosce quindi in maniera esplicita l’utilità di questo tipo di operazioni specie se inserite negli attuali scenari dove il fattore umano, lo Human Domain, avrà sempre maggiore importanza.

 Michele Taufer 2012 (continua)

CONCLUSIONI

Le Operazioni Speciali e il complesso di unità deputate alla loro conduzione e al loro supporto si sono dimostrate una componente di enorme valenza strategica e di grande pregio all’interno di tutti i principali strumenti militari mondiali. Naturalmente non fa eccezione il nostro Paese, il quale le ha impiegate proficuamente nel corso degli anni riscontrando anche stima ed apprezzamento da parte dei principali Paesi amici ed alleati vista l’estrema professionalità degli operatori di questi reparti. Un utilizzo di queste unità che, visti gli scenari futuri, non tenderà a diminuire ma bensì ad aumentare portando con se nuove sfide legate ad esempio “all’usura” di uomini e mezzi e al loro ricambio generazionale dato il progressivo trend di riduzione quantitativa del personale appartenente alle Forze Armate. Bacino in cui questi reparti traggono con non poche difficoltà la propria linfa vitale in termini di volontari. E’ infatti la limitata consistenza numerica, derivante dall’estrema severità nei criteri di selezione e d’addestramento, dovuta alla particolarità dei profili psicofisico attitudinali, uno dei tratti distintivi di questi uomini e donne. Queste forze, è bene ricordarlo, non sono riproducibili in massa e gli operatori impiegano decine di mesi prima di raggiungere la prontezza al combattimento.

Inoltre, è ora importante soffermarsi e riflettere su una questione fondamentale e forse fin troppo sottovalutata: spesso vengono fatte passare per Operazioni Speciali azioni che in realtà non lo sono, così come specularmente, alcuni di questi reparti vengono impiegati in azioni fuori dal loro campo d’applicazione. Un errore che deve essere assolutamente evitato: il serio rischio è quello di vanificare le peculiarità di queste unità, giungendo ad un utilizzo inefficace di questo vero e proprio strumento del potere militare di una Nazione.

Per quanto concerne le operazioni indirette invece, il nostro Paese prevede che queste vengano eseguite direttamente dalle Forze Speciali: una postura perfettamente in linea con la dottrina NATO.

Addentrandosi più nel tecnico però ed assumendo una postura propositiva:

·         vista la necessità di una maggiore ottimizzazione delle risorse economiche nel campo della Difesa;

·         vista la ferma intenzione da parte nazionale di continuare nell’integrazione degli Strumenti Militari in ambito NATO/UE;

·         visto l’auspicio di esercitare una funzione di deterrenza e di prevenzione dei conflitti in seno alle alleanze costituite così come di essere in grado di fornire una risposta multidimensionale alle crisi future;

Qualora venisse ritenuto operativamente rilevante uno sviluppo ulteriore sia in termini qualitativi che quantitativi di queste capacità indirette, rientranti appieno nel concetto di Special Warfare, , il nostro Paese potrebbe spingere verso una maggiore integrazione di tipo interforze a livello intergovernativo NATO/UE. Un’integrazione in grado di portare alla creazione di reparti ad hoc, ottenendo così un output operativo ancora più elevato e perfettamente inserito nel concetto di Global SOF Network, così come  aderente al massimo con gli obiettivi del futuro “Libro Bianco della Difesa”.

Michele Taufer 2011

[1] Stato Maggiore della Difesa, Investire in sicurezza Forze Armate: uno strumento in evoluzione, Piedimonte Matese, Imagina Media S.r.l., Ottobre  2005.

[2] Ministero della Difesa Italiano, www.difesa.it/SMD_/COFS/Pagine/Cosa.aspx

[4] AnalisiDifesa, Il 28° reggimento Psy Ops tra le forze per operazioni speciali, 01/07/2014 www.analisidifesa.it/2014/07/il-28-reggimento-psy-ops-tra-le-forze-per-operazioni-speciali/

lunedì 10 febbraio 2025

LE FORZE PER OPERAZIONI SPECIALI ITALIANE V Parte

 

LE FORZE PER OPERAZIONI SPECIALI  ITALIANE: TRA GLOBAL SOF NETWORK E NATO


Michele Taufer (2011) Continua

LE LINEE GUIDA PER IL FUTURO STRUMENTO MILITARE ITALIANO

Il 20 giugno 2014 il ministero della Difesa rilasciò il documento intitolato “Linee guida per il libro Bianco per la Sicurezza Internazionale e la Difesa”: consistente in un’analisi preliminare finalizzata alla raccolta e alla valutazione degli elementi necessari alla stesura del “Libro Bianco” vero e proprio. Dal documento, così come da quanto emerso dal “Convegno Nazionale sulla Sicurezza e la Difesa”, si evincono gli attuali trend dello scenario internazionale: uno scenario caratterizzato da continui cambiamenti e da una serie di minacce alla sicurezza di tipo multidimensionale in grado di trascendere quindi i confini nazionali. Occorre quindi sviluppare un approccio complessivo ed altrettanto multidimensionale per poter fronteggiare efficacemente le sfide alla sicurezza poste dal sistema. Inoltre viene altresì notato come risulti fondamentale comprendere anche la particolare natura politica degli attuali conflitti caratterizzanti la dimensione transnazionale.[1] Lo strumento militare che verrà delineato dal Libro Bianco dovrà quindi essere Interforze, Internazionale, Interoperabile, Efficace, Efficiente ed Economico (I3E3) così da poter affrontare sia ostilità di tipo asimmetrico che le più tradizionali forme simmetriche di conflitto, anche ad alta intensità. Riguardo alle forze opponenti è da attendersi che in futuro queste ricorreranno a forme di contrasto non convenzionali anche sfruttando domini nuovi o tentando di coinvolgere sia in maniera attiva che in maniera passiva le stesse popolazioni civili. Un ambiente all’interno del quale le Forze Armate nazionali dovranno essere pronte ad operare garantendo la protezione delle stesse e l’affermazione delle realtà locali supportate. Gli obiettivi operativi delle Forze Armate diventeranno sempre più complessi e sofisticati andando ben oltre la semplice neutralizzazione cinetica della minaccia. La protezione e la tutela delle popolazioni, lo sviluppo ed il sostegno delle realtà politiche locali saranno svolte in concerto con le altre Istituzioni repubblicane e tendenzialmente in un’ottica di partnership internazionale/sovranazionale: il mantenimento di un network relazionale con queste entità amiche ed alleate risulterà fondamentale per il conseguimento degli obiettivi strategici nazionali. Accanto a queste forme “ibride” non verrà altresì tralasciata la possibilità di una minaccia militare di tipo convenzionale il cui contrasto è in linea con l’assolvimento degli impegni derivanti dalla difesa della Patria, della difesa comune europea e quella integrata della NATO. Lo strumento derivante dovrà quindi assicurare:

·         L’integrità territoriale e gli interessi vitali nazionali;

·         Il successo delle operazioni in corso e le eventuali future esigenze di partecipazione internazionale;

·         Una funzione di deterrenza e di prevenzione di futuri conflitti in seno alle alleanze costituite;

·         Un contributo al concetto di risposta multidimensionale alle emergenze nazionali ed alle crisi internazionali.[2]

E’ proprio attraverso la lente offerta da questi quattro output auspicati dalle “Linee Guida del Libro Bianco della Difesa” che si può provare ad osservare la dottrina nazionale riguardante le operazioni affidate al COFS.



[1] Ministero della Difesa, Convegno Nazionale sulla Sicurezza Internazionale e la Difesa Relazioni dei partecipanti, Roma, 2014, pag 40. www.difesa.it/News/Documents/Convegno%20Nazionale%20Sic.%20e%20Difesa%20-%20Relazioni.pdf

[2] Ministero della Difesa, Linee Guida del Libro Bianco per la Sicurezza Internazionale e la Difesa, Roma, 20/06/2014, pag 7,8. www.difesa.it/News/Documents/Linee%20Guida.pdf,.